Responsabilità della P.A.: paga i danni l'Amministrazione che omette di annullare in autotutela un provvedimento illegittimo
La Pubblica Amministrazione che ometta di adottare tempestivamente un provvedimento di autotutela è tenuta, in forza dell'art. 2043 c.c., a risarcire il privato dei danni da questo subiti, consistenti nelle spese legali sostenute per ottenere l'annullamento dell'atto illegittimo.
» Corte di cassazione, sezione III civile, 19 gennaio 2010, n. 698
Vendita con incanto: il termine per il deposito della cauzione è perentorio
Il termine che il giudice dell'esecuzione fissa nell'ordinanza di vendita per il deposito della cauzione da parte degli offerenti (art. 576, comma 1, n. 5, c.p.c.) è perentorio e, pertanto, non può essere prorogato.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 12 gennaio 2010, n. 262
Responsabilità amministrativa: stop alla Corte dei conti per i danni arrecati dagli amministratori al patrimonio di una società per azioni in mano pubblica
Gli amministratori di una società per azioni in mano pubblica possono essere chiamati a rispondere davanti alla Corte dei conti solamente dei danni arrecati in via diretta al socio pubblico (ad es., il danno all'immagine), non anche, invece, dei danni arrecati al patrimonio della società, per i quali ultimi gli unici rimedi esperibili sono quelli previsti dalle disposizioni del codice civile (azione sociale di responsabilità o azione dei creditori sociali).
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 19 dicembre 2009, n. 26806
Notificazioni: incostituzionale l'art. 140 c.p.c. (Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia)
E' incostituzionale l'art. 140 c.p.c., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.
» Corte costituzionale, 14 gennaio 2010, n. 3
Pubblica amministrazione: nessuna eccezione al principio del pubblico concorso se non ricorrono peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico
Le deroghe legislative al principio secondo cui agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso (art. 97 Cost.) sono legittime solamente in presenza di peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico, idonee a giustificarle.
» Corte costituzionale, 15 gennaio 2010, n. 9
Enti locali: i Sindaci non possono limitare il diritto di riunione
E' illegittima l'ordinanza sindacale che disciplina le riunioni pubbliche o in luoghi aperti al pubblico di associazioni, comitati o enti che perseguono scopi culturali, religiosi o politici.
» TAR Lombardia, Brescia, sezione II, 15 gennaio 2010, n. 19
Avvocati: legittimo il diniego di trasferimento ad altro Ordine per l'avvocato sottoposto a procedimento disciplinare
E' legittimo il provvedimento del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati che nega ad un proprio iscritto, sottoposto a procedimento disciplinare, il trasferimento ad altro Ordine.
» Corte di cassazione, sezione III civile, 10 dicembre 2009, n. 25824
Articoli
Cittadinanza europea e protezione diplomatica dei cittadini UE all'estero.
Sanzioni amministrative: se l'illecito emerge da indagini penali, il termine per la notifica della contestazione decorre da quando l'autorità amministrativa riceve gli atti da quella giudiziaria
Al di fuori dell'ipotesi di connessione per pregiudizialità, disciplinata dall'art. 24 della l. n. 689 del 1981, qualora gli elementi di prova di un illecito amministrativo emergano dagli atti relativi alle indagini penali, il termine stabilito dall'art. 14 della citata legge per la notificazione della contestazione decorre dalla ricezione degli atti trasmessi dall'autorità giudiziaria all'autorità amministrativa.
» Corte di cassazione, sezione II civile, 5 novembre 2009, n. 23477
Circolazione stradale: l'ausiliario del traffico dipendente comunale può fare multe anche al di fuori delle "strisce blu"
Allorché l'ausiliario del traffico sia un dipendente comunale, il suo potere di prevenire ed accertare le infrazioni al codice della strada in materia di sosta, nell'ambito del territorio del Comune, non incontra il limite della soggezione delle aree a concessione di parcheggio, che invece caratterizza il corrispondente potere dei dipendenti della società o delle società concessionarie.
» Corte di cassazione, sezione II civile, 27 ottobre 2009, n. 22676
Responsabilità civile: è tenuto a risarcire i danni l'avvocato domiciliatario che non comunica al nuovo difensore la notifica di una sentenza
Nel caso in cui la parte abbia nominato un altro difensore in sostituzione di quello precedente presso il quale essa aveva eletto il proprio domicilio, quest'ultimo è tenuto a comunicare al nuovo difensore gli atti in relazione ai quali il domicilio era stato eletto, rientrando l'obbligo di informazione nel più generale dovere di diligenza professionale cui l'avvocato è tenuto verso il proprio cliente, anche in caso di rinuncia o revoca del mandato.
» Corte di cassazione, sezione II civile, 12 ottobre 2009, n. 21589