Stranieri: le garanzie del contraddittorio valgono anche per la proroga del trattenimento presso il CPT
Le garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell'audizione dell'interessato, previste esplicitamente dall'art. 14, comma 4, del d.lgs 286/1998 per il primo trattenimento dello straniero presso un Centro di Permanenza Temporanea, devono trovare applicazione anche al procedimento giurisdizionale di decisione sulla eventuale richiesta di proroga di tale misura (e ciò, sia nel caso di trattenimento pre-espulsivo, sia nel caso di trattenimento per il tempo necessario alla definizione del procedimento per la protezione internazionale dello straniero).
» Corte di cassazione, sezione I civile, 24 febbraio 2010, n. 4544
Giustizia: istituito l'albo degli amministratori giudiziari
Istituzione dell'Albo degli amministratori giudiziari, a norma dell'articolo 2, comma 13, della legge 15 luglio 2009, n. 94.
» Decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14
Scuola: incostituzionale la legge che fissa un limite massimo agli insegnanti di sostegno
È incostituzionale la Legge finanziaria 2008, nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed esclude la possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.
» Corte costituzionale, 26 febbraio 2010, n. 80
Fisco: illegittima l'ipoteca quando il debito del contribuente non supera gli 8.000,00 euro
In materia di riscossione dei tributi, è illegittima l'iscrizione di ipoteca sui beni immobili del contribuente (art. 77 d.P.R. 602/1973) quando il debito di questo non supera gli 8.000,00 euro.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 22 febbraio 2010, n. 4077
Avvocati e notai: legittimo l'art. 637, comma 3, c.p.c.
Non è incostituzionale l'art. 637, comma 3, c.p.c., il quale consente ad avvocati e notai di proporre domanda d'ingiunzione contro i propri clienti al giudice, competente per valore, del luogo ove ha sede il consiglio dell'ordine al cui albo sono iscritti o il consiglio notarile dal quale dipendono.
» Corte costituzionale, 18 febbraio 2010, n. 50
Lavoro: il terzo che cagiona un danno al lavoratore deve risarcire il datore di lavoro degli esborsi da questo effettuati nel periodo di inabilità
Il datore di lavoro, che abbia retribuito il lavoratore nel periodo di mancata prestazione lavorativa per inabilità temporanea dovuta ad infortunio cagionato da un terzo, ha diritto di essere risarcito da quest'ultimo dei relativi esborsi (compresi i contributi dovuti agli enti di assicurazione sociale); e, qualora l'infortunio sia stato prodotto dalla circolazione di veicoli, il diritto al risarcimento di tale danno si prescrive nel termine di due anni (art. 2947, comma 2, c.c.).
» Corte di cassazione, sezione III civile, 9 febbraio 2010, n. 2844
Contratti pubblici: spetta al giudice amministrativo decidere sulle domande volte ad ottenere la dichiarazione di nullità o di inefficacia del contratto d'appalto a seguito dell'annullamento in sede giurisdizionale dell'aggiudicazione della relativa gara
Mutando il proprio orientamento precedente, le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato che l'esigenza della cognizione del giudice amministrativo sulla domanda di annullamento dell'affidamento dell'appalto, per le illegittime modalità con cui si è svolto il relativo procedimento, e della valutazione dei vizi di illegittimità del provvedimento di aggiudicazione di un appalto pubblico, comporta che lo stesso giudice adito per l'annullamento degli atti di gara, che abbia deciso su tale prima domanda, può conoscere pure della domanda del contraente pretermesso dal contratto illecitamente, di essere reintegrato nella sua posizione, con la privazione di effetti del contratto eventualmente stipulato dall'aggiudicante con il concorrente alla gara scelto in modo illegittimo. La posizione soggettiva del ricorrente, che ha chiesto il risarcimento in forma specifica delle posizioni soggettive a base delle sue domande di annullamento dell'aggiudicazione e di caducazione del contratto concluso dall'aggiudicatario, è da trattare unitariamente dal giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva ai sensi della Direttiva CE n. 66/2007, che riconosce il rilievo peculiare in tal senso alla connessione tra le due indicate domande, che pertanto vanno decise di regola da un solo giudice. Tale soluzione è ormai ineludibile per tutte le controversie in cui la procedura di affidamento sia intervenuto dopo il dicembre 2007, data dell'entrata in vigore della richiamata normativa comunitaria del 2007 e, comunque, quando la tutela delle due posizioni soggettive sia consentita dall'attribuzione della cognizione al giudice amministrativo di esse nelle materie di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e possa essere effettiva solo attraverso la perdita di efficacia dei contratti conclusi dall'aggiudicante con l'aggiudicatario prima o dopo l'annullamento degli atti di gara, fermo restando il potere del giudice amministrativo di preferire, motivatamente e in relazione agli interessi generali e pubblici oggetto di controversia, un'eventuale reintegrazione per equivalente, se richiesta dal ricorrente in via subordinata.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 10 febbraio 2010, n. 2906
Circolazione stradale: l'ordinanza-ingiunzione prefettizia che rigetta il ricorso del trasgressore è valida anche se presenta vizi motivazionali (e se il ricorrente, pur avendone fatto richiesta, non è stato ascoltato)
I vizi motivazionali dell'ordinanza-ingiunzione, con la quale il prefetto rigetta il ricorso avverso una sanzione amministrativa per violazione del codice della strada, non comportano la nullità del provvedimento, e quindi l'insussistenza del diritto di credito derivante dalla violazione commessa, in quanto il rimedio giurisdizionale susseguente investe il rapporto e non l'atto, onde sussiste la cognizione piena del giudice, che potrà (e dovrà) valutare le deduzioni difensive proposte in sede amministrativa e in ipotesi non esaminate o non motivatamente respinte, se riproposte nei motivi di opposizione, e decidere su di esse con pienezza di poteri, sia che investano questioni di diritto sia che investano questioni di fatto; e ciò, anche nell'ipotesi di mancata audizione del ricorrente che ne abbia fatto richiesta.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 28 gennaio 2010, n. 1786
Responsabilità della P.A.: paga i danni l'Amministrazione che omette di annullare in autotutela un provvedimento illegittimo
La Pubblica Amministrazione che ometta di adottare tempestivamente un provvedimento di autotutela è tenuta, in forza dell'art. 2043 c.c., a risarcire il privato dei danni da questo subiti, consistenti nelle spese legali sostenute per ottenere l'annullamento dell'atto illegittimo.
» Corte di cassazione, sezione III civile, 19 gennaio 2010, n. 698
Vendita con incanto: il termine per il deposito della cauzione è perentorio
Il termine che il giudice dell'esecuzione fissa nell'ordinanza di vendita per il deposito della cauzione da parte degli offerenti (art. 576, comma 1, n. 5, c.p.c.) è perentorio e, pertanto, non può essere prorogato.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 12 gennaio 2010, n. 262
Responsabilità amministrativa: stop alla Corte dei conti per i danni arrecati dagli amministratori al patrimonio di una società per azioni in mano pubblica
Gli amministratori di una società per azioni in mano pubblica possono essere chiamati a rispondere davanti alla Corte dei conti solamente dei danni arrecati in via diretta al socio pubblico (ad es., il danno all'immagine), non anche, invece, dei danni arrecati al patrimonio della società, per i quali ultimi gli unici rimedi esperibili sono quelli previsti dalle disposizioni del codice civile (azione sociale di responsabilità o azione dei creditori sociali).
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, 19 dicembre 2009, n. 26806
Notificazioni: incostituzionale l'art. 140 c.p.c. (Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia)
E' incostituzionale l'art. 140 c.p.c., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.
» Corte costituzionale, 14 gennaio 2010, n. 3
Pubblica amministrazione: nessuna eccezione al principio del pubblico concorso se non ricorrono peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico
Le deroghe legislative al principio secondo cui agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso (art. 97 Cost.) sono legittime solamente in presenza di peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico, idonee a giustificarle.
» Corte costituzionale, 15 gennaio 2010, n. 9
Enti locali: i Sindaci non possono limitare il diritto di riunione
E' illegittima l'ordinanza sindacale che disciplina le riunioni pubbliche o in luoghi aperti al pubblico di associazioni, comitati o enti che perseguono scopi culturali, religiosi o politici.
» TAR Lombardia, Brescia, sezione II, 15 gennaio 2010, n. 19