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Giurisprudenza costituzionale

 

 

» Corte costituzionale, sentenza 22 novembre 2000, n. 525 - Processo tributario - Interpretazione autentica dell'art. 38, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), ad opera dell'art. 21, comma 1, l. 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale) - Pretesa violazione degli artt. 3 e 24 Cost. - Affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica - Validità di tale principio anche in materia processuale, dove si traduce nell'esigenza che le parti conoscano il momento in cui sorgono oneri con effetti per loro pregiudizievoli, nonché nel legittimo affidamento delle parti stesse nello svolgimento del giudizio secondo le regole vigenti all'epoca del compimento degli atti processuali - Illegittimità costituzionale dell'art. 21, comma 1, l. 13 maggio 1999, n. 133, nella parte in cui estende anche al periodo anteriore alla sua entrata in vigore l'efficacia dell'interpretazione autentica, da essa dettata, dell'art. 38, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.

 

» Corte costituzionale, sentenza 20 novembre 2000, n. 508 - Reati contro la religione - Vilipendio della religione dello Stato (art. 402 c.p.) - Illegittimità costituzionale.

 

» Corte costituzionale, sentenza 18 novembre 2000, n. 504 - Processo penale - Illegittimità costituzionale dell'art. 460, comma 4, c.p.p., nella parte in cui non prevede la revoca del decreto penale di condanna e la restituzione degli atti al pubblico ministero anche nel caso in cui non sia possibile la notificazione nel domicilio dichiarato a norma dell'art. 161 c.p.p.

 

» Corte costituzionale, sentenza 17 novembre 2000, n. 502 - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi del 29 marzo 2000, recante "Comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico per la campagna referendaria 2000" - Spetta alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi adottare la disciplina contenuta negli artt. 1, comma 2, 2, comma 1, lettere c) e d), 7, comma 2, della deliberazione approvata il 29 marzo 2000, recante "Comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico per la campagna referendaria 2000".

 

» Corte costituzionale, sentenza 16 novembre 2000, n. 497 - Magistratura - Procedimento disciplinare - Illegittimità costituzionale dell'articolo 34, secondo comma, r.d.lgs. 31 maggio 1946, n. 511 (Guarentigie della magistratura), nella parte in cui esclude che il magistrato sottoposto a procedimento disciplinare possa farsi assistere da un avvocato.

 

» Corte costituzionale, sentenza 9 novembre 2000, n. 482 - Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo - Illegittimità costituzionale dell'art. 6, comma 6, l. 9 dicembre 1998, n. 431, nella parte in cui esime il conduttore dall'obbligo di risarcire il maggior danno, ai sensi dell'art. 1591 c.c., anche nel periodo successivo alla scadenza del termine di sospensione della esecuzione stabilito ope legis o di quello giudizialmente fissato per il rilascio dell'immobile.

 

» Corte costituzionale, sentenza 31 ottobre 2000, n. 450 - Illegittimità costituzionale dell'art. 6, quarto alinea, d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali), nella parte in cui stabilisce che chi ha ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che rivestano la qualità di appaltatore di lavori o di servizi comunali non può essere nominato sindaco, anziché stabilire che chi si trova in detta situazione non può ricoprire la carica di sindaco - Illegittimità costituzionale dell'art. 61, n. 2, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), nella parte in cui stabilisce che chi ha ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che rivestano la qualità di appaltatore di lavori o di servizi comunali non può essere eletto alla carica di sindaco, anziché stabilire che chi si trova in detta situazione non può ricoprire la carica di sindaco.

 

» Corte costituzionale, sentenza 25 ottobre 2000, n. 440 - Processo penale - Lettura, nel corso del dibattimento, dei verbali relativi alle dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria o al pubblico ministero da persone informate sui fatti, le quali non abbiano inteso avvalersi della facoltà di non deporre ex art. 199 c.p.p., esercitando invece tale loro diritto nel dibattimento - Preteso contrasto con l'art. 111, 4° comma, Cost. - Non fondatezza della questione nei sensi di cui in motivazione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 25 ottobre 2000, n. 437 - Conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dalla Regione autonoma Valle d'Aosta nei confronti dello Stato - Non spettanza allo Stato, senza previa comunicazione alla Regione autonoma Valle d'Aosta dell'avvio del procedimento, annullare, ai sensi dell'art. 82, nono comma, d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, una autorizzazione rilasciata, in base all'art. 7 l. 29 giugno 1939, n. 1497, dalla medesima Regione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 16 ottobre 2000, n. 423 - Trattamenti sanitari - Omessa previsione del diritto all'indennizzo, previsto dall'art. 1, comma 1, l. 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati) a favore di quanti abbiano riportato danni irreversibili alla salute, essendo stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria, appartenendo a una categoria di persone considerate "a rischio" e perciò incentivate a sottoporsi alla vaccinazione stessa nell'ambito di una campagna promossa dall'autorità sanitaria - Illegittimità costituzionale.

 

» Corte costituzionale, sentenza 13 ottobre 2000, n. 420 - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera del 16 dicembre 1998 della Camera dei deputati relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dall'on. Vittorio Sgarbi nei confronti di Stefania Ariosto, promosso con ricorso del Tribunale di Como, sezione penale - Non spetta alla Camera dei deputati dichiarare l'insindacabilità ex art. 68, 1° comma, Cost. delle opinioni espresse dal deputato Vittorio Sgarbi nei confronti di Stefania Ariosto durante il programma televisivo "Sgarbi quotidiani" - Annullamento della delibera adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 16 dicembre 1998, con la quale è stato dichiarato che i fatti in questione riguardano opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari, e, come tali, sono insindacabili.

 

» Corte costituzionale, sentenza 31 luglio 2000, n. 408 - Monti di credito su pegno - Divieto per l'autorità giudiziaria di ordinare la restituzione delle cose smarrite, rubate o provenienti da reato, costituite in pegno presso un Monte, se il proprietario non fornisce la prova di aver rimborsato al Monte stesso la somma data in prestito, con gli interessi e gli eventuali diritti accessori (artt. 11 l. 10 maggio 1938, n. 745; 47 r.d. 25 maggio 1939, n. 1279) - Ingiustificato privilegio - Pretesa violazione del principio di eguaglianza (art. 3 Cost.) - Inapplicabilità di tale disciplina a favore degli istituti creditizi che esercitano il prestito su pegno, nel caso in cui risultino, a carico dei loro operatori, comprovati elementi di dolo o di colpa - Non fondatezza della questione nei sensi di cui in motivazione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 31 luglio 2000, n. 407 - Processo civile - Esecuzione - Intervento dei creditori - Omessa previsione della notificazione al debitore esecutato del ricorso per intervento di un creditore non munito di titolo esecutivo, ma esclusivamente di scritture private della cui esistenza il debitore non sia mai stato in precedenza informato - Pretesa violazione del diritto di difesa (art. 24 Cost.) - Non fondatezza della questione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 31 luglio 2000, n. 403 - Tributi - Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 5, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), nella parte in cui, per coloro che sono soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche il cui periodo d'imposta non coincide con l'anno solare, non esclude la sovrapposizione dell'imposta locale sui redditi (ILOR) di fabbricati ed altri redditi.

 

» Corte costituzionale, sentenza 28 luglio 2000, n. 391 - Corpo di polizia penitenziaria - Requisiti di ammissione - Esclusione dal concorso dei candidati i cui parenti, in linea retta entro il primo grado ed in linea collaterale entro il secondo, hanno riportato condanne per taluno dei delitti di cui all'art. 407, comma 2, lettera a), c.p.p. (art. 26 l. 1° febbraio 1989, n. 53) - Contrasto col divieto di arbitrarie discriminazioni nell'accesso ai pubblici uffici (artt. 3 e 51 Cost.) - Illegittimità costituzionale - Illegittimità costituzionale consequenziale dell'art. 124, comma 7, r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario).

 

» Corte costituzionale, sentenza 27 luglio 2000, n. 376 - Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero - Espulsione - Divieti - Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 2, lettera d), l. 6 marzo 1998, n. 40 (ora sostituito dall'art. 19, comma 2, lett. d), d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286), nella parte in cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio.

 

» Corte costituzionale, sentenza 26 luglio 2000, n. 359 - Processo penale a carico di imputati minorenni - Custodia cautelare - Condizioni - Pericolo di fuga - Eccesso di delega - Illegittimità costituzionale.

 

» Corte costituzionale, sentenza 24 luglio 2000, n. 332 - Corpo della Guardia di finanza - Reclutamento - Requisiti necessari - Mancanza di prole (art. 7, punto 3°, l. 29 gennaio 1942, n. 64) - Illegittimità costituzionale - Illegittimità costituzionale consequenziale di disposizioni analoghe.

 

» Corte costituzionale, sentenza 21 luglio 2000, n. 319 - Procedure concorsuali - Fallimento - Illegittimità costituzionale dell'art. 10 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui non prevede che il termine di un anno dalla cessazione dell'esercizio dell'impresa collettiva per la dichiarazione di fallimento della società decorra dalla cancellazione della società stessa dal registro delle imprese. Illegittimità costituzionale dell'art. 147, primo comma, r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui prevede che il fallimento dei soci a responsabilità illimitata di società fallita possa essere dichiarato dopo il decorso di un anno dal momento in cui essi abbiano perso, per qualsiasi causa, la responsabilità illimitata.

 

» Corte costituzionale, sentenza 17 luglio 2000, n. 293 - Buon costume - Disposizioni sulla stampa (l. 8 febbraio 1948, n. 47) - Reato di pubblicazioni a contenuto impressionante e raccapricciante (art. 15) - Pretesa violazione del principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali (art. 25 Cost.), del diritto di libertà di manifestazione del proprio pensiero (art. 21 Cost.) e dei princìpi di ragionevolezza ed uguaglianza (art. 3 Cost.) - Non fondatezza della questione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 17 luglio 2000, n. 292 - Pubblica Amministrazione - Pubblici servizi - Illegittimità costituzionale dell'art. 33, 1° comma, d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, nella parte in cui, eccedendo i limiti della delega, ha devoluto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutta la materia dei pubblici servizi, e non si è limitato ad estendere la giurisdizione amministrativa - nei limiti in cui essa, in base alla disciplina vigente, già conosceva di quella materia, sia a titolo di legittimità che in via esclusiva - alle controversie concernenti i diritti patrimoniali conseguenziali, ivi comprese quelle relative al risarcimento del danno.

 

» Corte costituzionale, sentenza 14 luglio 2000, n. 283 - Processo penale - Principio del giusto processo (art. 111, 2° comma, Cost.) - Imparzialità e neutralità del giudice - Ricusazione - Illegittimità costituzionale dell'art. 37, 1° comma, c.p.p., nella parte in cui non prevede che possa essere ricusato dalle parti il giudice che, chiamato a decidere sulla responsabilità di un imputato, abbia espresso in altro procedimento, anche non penale, una valutazione di merito sullo stesso fatto nei confronti del medesimo soggetto.

 

» Corte costituzionale, sentenza 3 luglio 2000, n. 250 - Donazione - Revocazione per sopravvenienza di figlio naturale riconosciuto - Limite temporale di due anni (art. 803, 1° comma, c.c.) - Contrasto con l'art. 3 Cost. per disparità di trattamento e palese irragionevolezza - Illegittimità costituzionale.

 

» Corte costituzionale, sentenza 22 giugno 2000, n. 224 - Reati militari - Mancanza alle armi (art. 151 c.p.m.p.) e diserzione (art. 148 c.p.m.p.) - Previsione della circostanza aggravante ad effetto speciale, consistente nella durata dell'assenza dal servizio superiore a sei mesi - Pretesa irrazionalità del diverso trattamento rispetto al reato di rifiuto totale del servizio militare per motivi di coscienza - Non fondatezza della questione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 13 giugno 2000, n. 186 - Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 616 c.p.p., promosso con ordinanza emessa il 22 gennaio 1999 dalla Corte di cassazione - Illegittimità costituzionale dell'art. 616 c.p.p., nella parte in cui non prevede che la Corte di cassazione, in caso di inammissibilità del ricorso, possa non pronunciare la condanna in favore della cassa delle ammende, a carico della parte privata che abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

 

» Corte costituzionale, sentenza 7 aprile 2000, n. 94 - Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 6 l.r. Veneto 21 aprile 1995, n. 37 (Modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni di Bovolone, Isola della Scala e Oppeano della Provincia di Verona), promosso con ordinanza emessa il 12 marzo 1998 dal Tribunale amministrativo regionale per il Veneto - Incostituzionalità.

 

» Corte costituzionale, sentenza 24 marzo 2000, n. 82 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Camera dei deputati del 30 settembre 1998 relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dall'on. Vittorio Sgarbi nei confronti del dott. Antonio Abrami, promosso con ricorso del Tribunale di Roma.

 

» Corte costituzionale, sentenza 15 febbraio 2000, n. 58 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Camera dei deputati in data 25 giugno 1998 relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dal deputato Vittorio Sgarbi nei confronti della dott.ssa Gemma Cotti Cometti, promosso con atto del Tribunale di Bergamo.

 

» Corte costituzionale, sentenza 15 febbraio 2000, n. 57 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera del 16 luglio 1998 con la quale la Camera dei deputati ha negato l'autorizzazione alla acquisizione ed alla utilizzazione dei tabulati documentanti il traffico telefonico relativo alle utenze in uso all'on. Gaspare Giudice, promosso con ricorso della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.

 

» Corte costituzionale, sentenza 15 febbraio 2000, n. 56 - Giudizio per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Camera dei deputati del 22 ottobre 1997, relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dal deputato Vittorio Sgarbi nei confronti del dott. Luigi Esposito, promosso con ricorso del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno.

 

» Corte costituzionale, sentenza 7 febbraio 2000, n. 31 - Inammissibilità della richiesta di referendum popolare per l'abrogazione del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), dichiarata legittima, con ordinanza del 7-13 dicembre 1999, dall'Ufficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte di cassazione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 4 febbraio 2000, n. 24 - Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 5-bis, comma 7-bis, d.l. 11 luglio 1992, n. 333 (Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica), convertito nella l. 8 agosto 1992, n. 359, introdotto dall'art 3, comma 65, l. 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), promosso con ordinanza emessa il 25 aprile 1998 dal Tribunale di Mistretta - Non fondatezza.

 

» Corte costituzionale, sentenza 17 gennaio 2000, n. 11 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Camera dei deputati in data 17 giugno 1998 relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dall'on. Vittorio Sgarbi nei confronti del dott. Antonio Di Pietro, promosso con atto del Tribunale di Bergamo.

 

» Corte costituzionale, sentenza 17 gennaio 2000, n. 10 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera della Camera dei deputati in data 16 settembre 1998 relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dall'on. Vittorio Sgarbi nei confronti del dott. Giancarlo Caselli, promosso con atto del Tribunale di Roma.

 

» Corte costituzionale, sentenza 12 gennaio 2000, n. 5 - Giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 8, l. 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto), come modificato dal d.l. 5 giugno 1993, n. 169 (Disposizioni urgenti per i lavoratori del settore dell'amianto), convertito, con modificazioni, nella l. 4 agosto 1993, n. 271, promossi con ordinanza emessa il 30 aprile 1998 dal Tribunale di Ravenna, nonché con ordinanza emessa il 24 settembre 1998 dal Pretore di Vicenza - Non fondatezza.

 

 

 

Giurisprudenza ordinaria

 

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 17 novembre 2000, n. 14899 - Contratto di mutuo - Interessi - La pattuizione di interessi a tasso divenuto usurario a seguito della legge 108/1996 è nulla (ex artt. 1339 e 1421, 2° comma c.c.) anche se compiuta in epoca antecedente all'entrata in vigore di detta legge - Trattasi di nullità rilevabile d'ufficio dal giudice - L'obbligazione degli interessi non si esaurisce in una sola prestazione, ma si concreta in una serie di prestazioni successive; onde, ai fini della qualificazione usuraria degli stessi, il momento rilevante è rappresentato dalla dazione, e non già dalla stipula del contratto.

 

» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 13 novembre 2000, n. 11625 - Responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.) - Risarcibilità, jure proprio, del danno subito dal nascituro già concepito al momento del fatto lesivo - Affermazione - Non necessità, ai fini della responsabilità aquiliana, di un nesso di contemporaneità tra la condotta lesiva e l'evento dannoso, ben potendo quest'ultimo verificarsi in un momento successivo alla condotta - Il nascituro, già concepito all'epoca del fatto illecito e successivamente nato, è personalmente titolare del diritto di azione per ottenere il risarcimento dei danni ingiusti provocatigli da tale fatto, purché si verifichi la nascita e a decorrere da questo momento o da quello in cui si verificano gli effetti dannosi.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 ottobre 2000, n. 14297 - Lavoro subordinato - Licenziamento - Impugnazione mediante telegramma telefonico - Equivalenza, sul piano dell'efficacia probatoria, del telegramma dettato per telefono all'operatore a quello spedito tramite un ufficio telegrafico - Efficacia di scrittura privata - Applicazione estensiva dell'articolo 2705 c.c. - Necessità di fornire, in caso di contestazione, la prova della provenienza della dichiarazione; prova che potrà essere offerta con ogni mezzo, anche fornendo elementi indiziari, precisi e concordanti, intesi a delineare presunzioni a favore della situazione allegata.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 ottobre 2000, n. 13923 - Procedimenti speciali in materia di lavoro e di assistenza - Indennizzo a favore di quanti abbiano subito danni da emotrasfusione (l. 25 febbraio 1992, n. 210) - Natura assistenziale (e non già risarcitoria) - Competenza del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione risiede l'attore.

 

» Tribunale di Novara, sentenza 27 settembre 2000, n. 521 - Circolazione stradale - Eccesso di velocità rilevato tramite apparecchio «Autovelox» - Contestazione immediata - Mancanza - Illegittimità del provvedimento sanzionatorio.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 22 settembre 2000, n. 12547 - Matrimonio - Assegno divorzile - Criteri di determinazione.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 22 settembre 2000, n. 1039 - Magistrati - Ritardo nel deposito dei provvedimenti giudiziali - Responsabilità disciplinare - Sussistenza - Il carico di lavoro eccessivamente gravoso per consistenza del ruolo e numero delle udienze, in tanto può assurgere a giustificazione di ritardi sistematici e superanti i limiti della ragionevolezza, in quanto l'incolpato dimostri di averla inutilmente rappresentata al capo dell'ufficio o agli organi competenti a rimuoverla - Tale giustificazione non può essere validamente addotta allorquando sia lo stesso magistrato a gestire ed organizzare il proprio lavoro, senza tener conto dell'esigenza di depositare in tempi ragionevoli i provvedimenti inoltrati.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 21 settembre 2000, n. 12501 - Responsabilità civile - Responsabilità extracontrattuale dei genitori, dei precettori e dei committenti - Culpa in educando e in vigilando - Responsabilità concorrente e solidale dei genitori e dell'insegnante per il fatto illecito del minore.

 

» Tribunale di Perugia, sezione penale e riesame, ordinanza 21 settembre 2000 - Prostituzione - Condotta del cliente che utilizza la propria autovettura per appartarsi con la prostituta, per consumare il rapporto sessuale e per riaccompagnare la ragazza nel luogo in cui l'aveva prelevata - Favoreggiamento della prostituzione - Esclusione.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2000, n. 11889 - Lavoro - Licenziamento disciplinare - Tempestività della contestazione - Necessità di valutare tale requisito con riferimento al momento della conoscenza del fatto, all'accertamento della condotta del lavoratore ed alle adeguate valutazioni e determinazioni del datore di lavoro - I tempi necessari all'accertamento della condotta possono essere quelli imposti dal procedimento penale, tutte le volte in cui, trattandosi di fatti di rilevanza penale, il datore di lavoro ritenga, anziché di procedere a proprie indagini, di attendere l'esito degli accertamenti svolti in quella sede.

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 5 settembre 2000, n. 9440 - Matrimonio - Violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.) - Abbandono del domicilio coniugale - Condotta giustificata quando ci si trovi in presenza non di un qualsiasi contrasto, ma di un comportamento dell'altro coniuge così ingiurioso o iniquo da rendere all'altro impossibile o gravemente penosa la convivenza.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 4 agosto 2000, n. 10240 - Circolazione stradale - Eccesso di velocità rilevato tramite apparecchio «Autovelox» - Contestazione immediata - Mancanza - Nullità del verbale di accertamento, solo ove il giudice ritenga ragionevolmente - con prudente apprezzamento - in relazione alle circostanze del caso concreto e tenuto conto dell'economicità dell'azione amministrativa, che la detta contestazione sarebbe stata possibile e, cioè, solo in presenza di elementi certi che irrefutabilmente dimostrino la possibilità della contestazione stessa.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 3 agosto 2000, n. 530 - Regolamento preventivo di giurisdizione - Attività di addestramento di velivoli militari effettuata da uno Stato estero (U.S.A.) nel territorio italiano - Preteso pregiudizio all'incolumità fisica dei cittadini italiani residenti nelle zone sorvolate dagli aerei in addestramento. Richiesta di pronuncia inibitoria - Qualificazione di tale attività come iure imperii, in quanto finalizzata alla realizzazione di un fine pubblico essenziale ed indefettibile dello Stato - Difetto di giurisdizione del giudice italiano.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 3 agosto 2000, n. 528 - Avvocati - Procedimento disciplinare - Ricorso al Consiglio nazionale forense sottoscritto dal solo interessato, praticante procuratore e non avvocato - Inammissibilità.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 3 agosto 2000, n. 527 - Lodo arbitrale - Ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione - Inammissibilità.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 28 luglio 2000, n. 9981 - Collocamento obbligatorio - Assunzione di soggetto invalido - Condizioni e limiti - Esonero del datore di lavoro (cui incombe l'onere della prova esimente) dall'obbligo di assunzione qualora emerga, attraverso una verifica seria e rigorosa, l'impossibilità di un utile collocamento dell'invalido nella struttura operativa complessiva dell'impresa di destinazione.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 21 luglio 2000, n. 9582 - Matrimonio - Domanda di cessazione degli effetti civili di matrimonio contratto da interdetto giudiziale, proposta dal tutore di quest'ultimo - Atto personalissimo - Improponibilità.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite civili, sentenza 14 luglio 2000, n. 494 - Regolamento preventivo di giurisdizione - Controversie in "materia urbanistica" (d.lgs. 80/1998) - Nozione - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 14 luglio 2000, n. 9321 - Apertura di credito - Diritto potestativo di recesso - Modalità di esercizio - Sindacabilità - Illegittimità ove in concreto esso assuma connotati del tutto imprevisti ed arbitrari - Contrarietà al principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.).

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite penali, sentenza 5 luglio 2000, n. 13 - Delitti contro la libertà individuale - Pornografia minorile - Sfruttamento di minore al fine di realizzare esibizioni pornografiche o di produrre materiale pornografico (art. 600-ter, 1° comma, c.p.) - Non necessità dello scopo di lucro - Necessità della sussistenza del pericolo concreto di diffusione del materiale pornografico prodotto - Esclusione dell'abuso di autorità nel rapporto intercorrente fra l'insegnante privato ed il minore offeso dal reato.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 5 luglio 2000, n. 8983 - Credito e risparmio - Responsabilità contrattuale della banca che, tramite un proprio dipendente, abbia, su richiesta di un cliente correntista, assicurato quest'ultimo, telefonicamente o in altro modo, circa l'esistenza di fondi per il pagamento di un assegno di conto corrente (c.d. benefondi), configurandosi nella specie un rapporto di mandato, se le notizie date non risultano poi rispondenti alla situazione di fatto esistente al momento di detta richiesta, e ciò con particolare riferimento all'inadempimento dell'obbligo di diligenza a carico dell'istituto di credito-mandatario, derivante dalla specifica natura dell'attività bancaria.

 

» Corte di cassazione, Sezioni unite penali, sentenza 30 giugno 2000, n. 16 - Processo penale - Giudizio abbreviato - Invalidità e inutilizzabilità degli elementi probatori acquisiti nelle indagini preliminari - Deducibilità e rilevabilità della c.d. inutilizzabilità «patologica» - Acquisizione di tabulati recanti dati «esterni» di conversazioni telefoniche - Inapplicabilità della disciplina ex art. 267 c.p.p. (non necessità di un'autorizzazione del giudice) - Perizia grafica - Mancato rilascio da parte dell'imputato di una scrittura di comparazione alla presenza del perito - Pretesa nullità e inutilizzabilità - Esclusione - Iscrizione nel registro degli indagati - Necessaria esistenza di specifici elementi indizianti e non di meri sospetti - Valutazione discrezionale del P.M., sottratta, in ordine all'an e al quando, al sindacato del giudice, ferma restando la configurabilità di ipotesi di responsabilità penali o disciplinari nei confronti del P.M. negligente - Dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria quale persona informata sui fatti in realtà già indiziata - Questione di fatto non sindacabile in sede di legittimità, salva la verifica circa la congruità della motivazione resa sul punto dal giudice di merito.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 27 giugno 2000, n. 8733 - Presidente della Repubblica - Immunità (art. 90, 1° comma, Cost.) - Irresponsabilità civile, penale e amministrativa per gli atti compiuti nell'esercizio delle funzioni - Immunità sostanziale (causa di giustificazione) - Piena responsabilità per gli atti extrafunzionali - Possibilità di annoverare tra le funzioni del Presidente della Repubblica, coperte dall'immunità, anche l'"autodifesa" dell'organo costituzionale, ma solo allorché l'ordinamento non assegni detta difesa alle funzioni di altri organi ovvero nel caso in cui oggettive circostanze concrete impongano l'immediatezza dell'autodifesa - Potere dell'autorità giudiziaria di accertare se l'atto compiuto sia funzionale o extrafunzionale, salva la facoltà per il Presidente della Repubblica di sollevare conflitto di attribuzione per menomazione - Potere di «esternazione» - Non equiparabilità alla libera manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.) - Necessità che l'esternazione, affinché possa beneficiare dell'immunità, sia strumentale o accessoria ad una funzione presidenziale - Insufficienza della mera contestualità cronologica.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 giugno 2000, n. 8250 - Lavoro dipendente - Prove ottenute mediante strumenti audiovisivi di controllo a distanza illecitamente installati - Inutilizzabilità.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 16 giugno 2000, n. 8233 - Matrimonio non consumato - Assegno di divorzio - Esclusione.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 14 giugno 2000, n. 8109 - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra coniugi - Accordo transattivo - Legittimità.

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 7 giugno 2000, n. 6778 - Omessa risposta alla richiesta di riammissione nell'incarico di assistente medico - Sussistenza del reato ex art. 328, 2° comma, c.p. (rifiuto o omissione di atti d'ufficio).

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 7 giugno 2000, n. 7713 - Violazione degli obblighi di assistenza familiare per mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza a favore del figlio (naturale) minorenne (art. 570, 2° comma, c.p.) - Responsabilità civile - Lesione di un diritto fondamentale della persona - Risarcimento del danno esistenziale e alla vita di relazione - Liquidazione equitativa.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 1° giugno 2000, n. 7268 - Circolazione stradale - Illecito amministrativo commesso da soggetto infradiciottenne - Confisca del veicolo appartenente a colui che era tenuto alla sorveglianza del minore - Legittimità.

 

» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 29 maggio 2000, n. 7071 - Reddito d'impresa - Spese ed oneri per infrazioni stradali - Indeducibilità.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 maggio 2000, n. 6570 - Lavoro - Rapporto di lavoro autonomo - Rapporto di lavoro subordinato - Elementi tipici della subordinazione (inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale; soggezione al potere gerarchico e disciplinare del datore di lavoro) - Necessità della sussistenza di tali elementi ai fini della configurabilità del rapporto di lavoro subordinato - Insufficienza del nomen iuris utilizzato dalle parti.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 17 maggio 2000, n. 6368 - Concorrenza e mercato - Abuso di posizione dominante - Nozione.

 

» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 16 maggio 2000, n. 5646 - Violenza sessuale - Applicazione della circostanza attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, c.p. (minore gravità).

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 16 maggio 2000, n. 6308 - Nullità del matrimonio concordatario - Vizi del consenso.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 9 maggio 2000, n. 5885 - Tutela giurisdizionale (artt. 24 e 113 Cost.) - Mancanza di un fondamento costituzionale del principio del "doppio grado" di giurisdizione - Efficacia positiva della sentenza penale di assoluzione nel giudizio disciplinare (art. 653 c.p.p.) - Atipicità dell'illecito disciplinare - Responsabilità disciplinare del medico per lo svolgimento di pratiche non sperimentali e prive di riscontro scientifico.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 maggio 2000, n. 5629 - Lavoro dipendente - Controlli effettuati dal datore di lavoro sulle attività svolte dal lavoratore all'esterno dell'azienda - Liceità - Ricorso ad investigatori privati - Liceità.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 7 aprile 2000, n. 4387 - Matrimonio - Efficacia civile della sentenza del Tribunale ecclesiastico dichiarativa di nullità del matrimonio concordatario a causa dell'omosessualità di uno dei coniugi.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 3 aprile 2000, n. 4010 - Circolazione stradale - Eccesso di velocità rilevato tramite apparecchio «Autovelox» - Contestazione immediata - Mancanza - Illegittimità del provvedimento sanzionatorio.

 

» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 1° marzo 2000, n. 439 - Libertà di religione - Principio di laicità dello Stato - Costituisce giustificato motivo di rifiuto dell'ufficio di presidente, scrutatore o segretario (ove non sia stato l'agente a domandare di essere ad esso designato) la presenza, nei locali destinati a seggi elettorali, del crocifisso o di altre immagini religiose.

 

 

 

Giurisprudenza amministrativa

 

 

» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 28 dicembre 2000, n. 7037 - Lavoro dipendente - Riposo settimanale - Coincidenza con la domenica - Eccezioni - Ammissibilità - Limiti.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 novembre 2000, n. 6325 - Processo amministrativo - Giurisdizione esclusiva in materia di pubblici servizi - Nozione di «pubblico servizio» - Necessità di assumere quest'ultimo in un'accezione oggettiva, ossia come attività economica - di solito imprenditoriale - esercitata per erogare prestazioni indispensabili a soddisfare bisogni collettivi incomprimibili in un determinato contesto sociale e storico e collocata in un ordinamento di settore al cui vertice è posta un'autorità pubblica che ne vigila, controlla, coordina e indirizza l'espletamento - Contratto di appalto - Esecuzione - Giurisdizione del giudice ordinario.

 

» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 16 novembre 2000, n. 6133 - Scuola pubblica - Insegnanti di religione - Revoca dell'idoneità da parte dell'ordinario diocesano - Atto endoprocedimentale - Sindacabilità alla stregua dei criteri di ragionevolezza e di non arbitrarietà.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione I, sentenza 2 agosto 2000, n. 3102 - Pubblico impiego - Procedimento disciplinare promosso a seguito di condanna penale - Termine di 90 giorni per la conclusione - Perentorietà - Decorrenza dal giorno in cui l'Amministrazione ha ricevuto comunicazione della sentenza di condanna - Inosservanza - Illegittimità del provvedimento disciplinare.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 maggio 2000, n. 1504 - Procedure concorsuali - Sufficienza dell'attribuzione di un voto numerico ad esprimere in maniera adeguata la valutazione della Commissione d'esame delle prove dei singoli candidati e dei titoli prodotti dai medesimi - Non necessità che l'attribuzione del voto sia assistita da una motivazione che spieghi le ragioni che hanno indotto la Commissione a formulare il giudizio che il voto esprime.

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