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Giurisprudenza costituzionale

 

 

» Corte costituzionale, sentenza 20 dicembre 2002, n. 536 - Illegittimità costituzionale della l.r. Sardegna 7 febbraio 2002, n. 5, recante "Modifica dell'art. 49 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 23 - Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna -, concernente il periodo di caccia".

 

» Corte costituzionale, sentenza 6 dicembre 2002, n. 522 - Illegittimità costituzionale dell'art. 66 d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), nella parte in cui non prevede che la disposizione di cui al comma 1 non si applica al rilascio dell'originale o della copia della sentenza o di altro provvedimento giurisdizionale, che debba essere utilizzato per procedere all'esecuzione forzata - Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 15 del medesimo d.P.R., sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 Cost., dal Presidente del Tribunale di Roma.

 

» Corte costituzionale, sentenza 6 dicembre 2002, n. 520 - Illegittimità costituzionale dell'art. 22, commi 1 e 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui non consente, per il deposito degli atti ai fini della costituzione in giudizio, l'utilizzo del servizio postale.

 

» Corte costituzionale, sentenza 28 novembre 2002, n. 494 - Illegittimità costituzionale dell'art. 278, primo comma, c.c., nella parte in cui esclude la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali e le relative indagini, nei casi in cui, a norma dell'art. 251, primo comma, c.c., il riconoscimento dei figli incestuosi è vietato.

 

» Corte costituzionale, sentenza 28 novembre 2002, n. 493 - Illegittimità costituzionale dell'art. 119 r.d. 16 aprile 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui esclude la reclamabilità dinanzi alla Corte d'appello del decreto di rigetto dell'istanza di chiusura del fallimento.

 

» Corte costituzionale, sentenza 26 novembre 2002, n. 477 - Illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 c.p.c. e dell'art. 4, comma 3, l. 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anziché a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario.

 

» Corte costituzionale, sentenza 20 novembre 2002, n. 466 - Illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 7, l. 31 luglio 1997, n. 249 (Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo), nella parte in cui non prevede la fissazione di un termine finale certo, e non prorogabile, che comunque non oltrepassi il 31 dicembre 2003, entro il quale i programmi, irradiati dalle emittenti eccedenti i limiti di cui al comma 6 dello stesso art. 3, devono essere trasmessi esclusivamente via satellite o via cavo - Non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 6, e dell'art. 3, comma 6, l. 31 luglio 1997, n. 249, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 21, 41 e 136 Cost., dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

 

» Corte costituzionale, ordinanza 19 novembre 2002, n. 465 - Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 45 c.p.p., sollevata in riferimento all'art. 76 Cost., in relazione all'art. 2, n. 17 della l. delega 16 febbraio 1987, n. 81, e dell'art. 111 Cost., dalla Corte di cassazione.

 

» Corte costituzionale, sentenza 12 novembre 2002, n. 445 - Illegittimità costituzionale dell'art. 7, n. 3, l. 29 gennaio 1942, n. 64 (Modificazioni alle leggi di ordinamento della regia Guardia di finanza) - Illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, d.lgs. 31 gennaio 2000, n. 24 (Disposizioni in materia di reclutamento su base volontaria, stato giuridico e avanzamento del personale militare femminile nelle Forze armate e nel Corpo della guardia di finanza, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 20 ottobre 1999, n. 380), nella parte in cui limita ai cittadini o cittadine italiani "celibi o nubili, vedovi o vedove" la partecipazione ai concorsi per l'ammissione ai corsi regolari delle accademie e a quelli degli istituti e delle scuole di formazione - Illegittimità costituzionale conseguenziale: dell'art. 11, comma 1, lett. b, l. 10 giugno 1964, n. 447 (Norme per i volontari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica e nuovi organici dei sottufficiali in servizio permanente delle stesse forze armate); dell'art. 35, comma 1, della predetta l. n. 447 del 1964, nella parte in cui richiede, come condizione per l'ammissione ai vincoli annuali di ferma, l'essere celibi o vedovi; dell'art. 11, comma 2, lett. a, n. 3, d.lgs. 12 maggio 1995, n. 196 (Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze armate); dell'art. 5, comma 1, lett. e, d.lgs. 12 maggio 1995, n. 198 (Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino dei ruoli e modifica delle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri), come sostituito dall'art. 2 d.lgs. 28 febbraio 2001, n. 83 (Disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 12 maggio 1995, n. 198, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri); dell'art. 15, comma 2, lett. b, n. 4, del predetto d.lgs. n. 198 del 1995; dell'art. 6, comma 1, lett. c, d.lgs. 12 maggio 1995, n. 199 (Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di nuovo inquadramento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza), come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. b, d.lgs. 28 febbraio 2001, n. 67 (Disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 12 maggio 1995, n. 199, in materia di nuovo inquadramento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza); dell'art. 36, comma 1, lett. b, n. 3, del predetto d.lgs. n. 199 del 1995, come modificato dall'art. 5, comma 5, d.lgs. n. 67 del 2001.

 

» Corte costituzionale, sentenza 12 novembre 2002, n. 444 - Illegittimità costituzionale dell'art. 30-bis c.p.c., nella parte in cui si applica ai processi di esecuzione forzata promossi da o contro magistrati in servizio nel distretto di corte d'appello comprendente l'ufficio giudiziario competente ai sensi dell'art. 26 c.p.c.

 

» Corte costituzionale, sentenza 31 ottobre 2002, n. 433 - Illegittimità costituzionale dell'art. 5, primo comma, n. 3, l. 16 febbraio 1913, n. 89 (Ordinamento del notariato e degli archivi notarili), come modificato dall'art. 1 l. 26 luglio 1995, n. 328 (Introduzione della prova di preselezione informatica nel concorso notarile), nella parte in cui non prevede che il provvedimento di sospensione dell'iscrizione nel ruolo dei notai sia adottato dall'Amministrazione previa valutazione delle concrete esigenze cautelari ricorrenti nella specie.

 

» Corte costituzionale, sentenza 26 luglio 2002, n. 407 - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, 4, comma 2, 5, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 23 novembre 2001, n. 19 (Norme in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti), sollevata, in riferimento all'art. 117 Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri.

 

» Corte costituzionale, sentenza 25 luglio 2002, n. 394 - Illegittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, l. 27 marzo 2001, n. 97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui prevede che gli artt. 1 e 2 della stessa legge si riferiscono anche alle sentenze di applicazione della pena su richiesta pronunciate anteriormente alla sua entrata in vigore.

 

» Corte costituzionale, sentenza 9 luglio 2002, n. 327 - Illegittimità costituzionale dell'art. 405 c.p., nella parte in cui, per i fatti di turbamento di funzioni religiose del culto cattolico, prevede pene più gravi, anziché le pene diminuite stabilite dall'art. 406 c.p. per gli stessi fatti commessi contro gli altri culti.

 

» Corte costituzionale, sentenza 3 luglio 2002, n. 306 - Illegittimità costituzionale della deliberazione legislativa statutaria del Consiglio regionale della Regione Marche adottata, in seconda votazione, il 25 settembre 2001 e recante "Consiglio regionale - Parlamento delle Marche".

 

» Corte costituzionale, sentenza 3 luglio 2002, n. 304 - Illegittimità costituzionale della deliberazione legislativa statutaria adottata, in seconda votazione, il 24 luglio 2001 dal Consiglio regionale della Regione Marche e recante "Disciplina transitoria in attuazione dell'articolo 3 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1".

 

» Corte costituzionale, sentenza 26 giugno 2002, n. 284 - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 10 e 25 r.d.l. 21 febbraio 1938, n. 246 (Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni), convertito dalla l. 4 giugno 1938, n. 880, e degli artt. 15 e 16 della l. 14 aprile 1975, n. 103 (Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva), "e norme ivi citate", sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 9 e 21 Cost., dal Tribunale di Milano.

 

» Corte costituzionale, sentenza 26 giugno 2002, n. 282 - Illegittimità costituzionale della legge della Regione Marche 13 novembre 2001, n. 26 (Sospensione della terapia elettroconvulsivante, della lobotomia prefrontale e transorbitale ed altri simili interventi di psicochirurgia).

 

» Corte costituzionale, sentenza 24 giugno 2002, n. 270 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito della delibera del Senato della Repubblica del 29 luglio 1999 relativa alla insindacabilità delle opinioni espresse dal senatore Angelo Giorgianni, promosso con ricorso della Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura - Non spetta al Senato della Repubblica dichiarare che i fatti, oggetto di addebito disciplinare, di cui ai capi di incolpazione n. 2, lettere a e b, e n. 4, nel procedimento disciplinare pendente nei confronti del magistrato dott. Angelo Giorgianni davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione - Annullamento della deliberazione del Senato della Repubblica, in data 29 luglio 1999, con cui si dichiara che i fatti addebitati al senatore Giorgianni concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, limitatamente alla parte in cui si riferisce ai fatti di cui al precedente capo a).

 

» Corte costituzionale, sentenza 20 giugno 2002, n. 254 - Illegittimità costituzionale dell'art. 6 d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni), nella parte in cui dispone che l'Amministrazione ed i concessionari del servizio telegrafico non incontrano alcuna responsabilità per il mancato recapito di telegramma - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 249, primo inciso, d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Reggio Calabria.

 

» Corte costituzionale, sentenza 29 maggio 2002, n. 220 - Illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, n. 1, c.c., nella parte in cui non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti a malattia professionale, della quale sia responsabile il datore di lavoro.

 

» Corte costituzionale, sentenza 16 maggio 2002, n. 194 - Illegittimità costituzionale dell'art. 3, commi 205, 206 e 207, l. 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), come modificato dall'art. 22, comma 1, lettere a), b) e c), l. 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale) - Illegittimità costituzionale dell'art. 22, comma 2, l. 13 maggio 1999, n. 133.

 

» Corte costituzionale, sentenza 7 maggio 2002, n. 155 - Non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2, 3, 4, 5 e 7 l. 22 febbraio 2000, n. 28 (Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 21 e 42 Cost., dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

 

» Corte costituzionale, sentenza 16 aprile 2002, n. 120 - Illegittimità costituzionale dell'art. 458, comma 1, c.p.p., nella parte in cui prevede che il termine entro cui l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato decorre dalla notificazione del decreto di giudizio immediato, anziché dall'ultima notificazione, all'imputato o al difensore, rispettivamente del decreto ovvero dell'avviso della data fissata per il giudizio immediato.

 

» Corte costituzionale, sentenza 25 febbraio 2002, n. 29 - Illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, d.l. 29 dicembre 2000, n. 394 (Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura), convertito, con modificazioni, in l. 28 febbraio 2001, n. 24, nella parte in cui dispone che la sostituzione prevista nello stesso comma si applica alle rate che scadono successivamente al 2 gennaio 2001 anziché a quelle che scadono dal giorno stesso dell'entrata in vigore del d.l. - Illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 3, d.l. 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modificazioni, in l. 28 febbraio 2001, n. 24, limitatamente alle parole «per le rate con scadenza a decorrere dal 3 gennaio 2001» - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, d.l. 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modificazioni, in l. 28 febbraio 2001, n. 24, sollevata dal Tribunale di Benevento, in riferimento agli artt. 3, 24, 35, 41 e 47 Cost. - Non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, d.l. 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modificazioni, in l. 28 febbraio 2001, n. 24, sollevate dal Tribunale di Benevento, in riferimento agli artt. 3, 24, 47 e 77 Cost., e dal Tribunale di Taranto, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24, primo e secondo comma, Cost.

 

 

 

Giurisprudenza ordinaria

 

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 28 dicembre 2002, n. 43673 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 9 dicembre 2002, n. 17507 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 9 dicembre 2002, n. 17475 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale di Roma, sezione lavoro, ordinanza 9 dicembre 2002 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 3 dicembre 2002, n. 17152 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 2 dicembre 2002, n. 17041 - Se l'utente contesta l'importo della bolletta telefonica (la quale è un atto unilaterale di natura meramente contabile), il gestore è tenuto a dimostrare il corretto funzionamento del contatore centrale e la corrispondenza tra il dato fornito dal contatore e quello trascritto nella fattura, producendo la documentazione del traffico telefonico; in mancanza, l'utente ha prova libera della contestazione, e tale prova può essere sia testimoniale sia a carattere presuntivo.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 28 novembre 2002, n. 16882 - L'apprezzamento del giudice circa la ragionevolezza della durata di un processo deve prescindere dalla considerazione della "normale" durata dei processi dello stesso tipo, mentre deve tener conto anche del tempo impiegato per la risoluzione della questione di costituzionalità.

 

» Tribunale di Roma, sezione IV lavoro, ordinanza 25 novembre 2002, n. 41233 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 21 novembre 2002, n. 16424 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 15 novembre 2002, n. 16122 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 5 novembre 2002, n. 15449 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 29 ottobre 2002, n. 36096 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 29 ottobre 2002, n. 15231 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 ottobre 2002, n. 14827 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 ottobre 2002, n. 14600 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza 9 ottobre 2002, n. 33891 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 9 ottobre 2002, n. 33623 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 4 ottobre 2002, n. 33305 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 ottobre 2002, n. 14142 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 30 settembre 2002, n. 32364 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 25 settembre 2002, n. 31895 - L'art. 97, comma 3, Cost. è norma programmatica per il legislatore, ma precettiva per la pubblica amministrazione, in quanto detta una regola di autoorganizzazione, con la conseguenza che essa è idonea ad integrare la fattispecie dell'abuso d'ufficio delineata nell'art. 323 c.p., così come formulato con l'ultima riforma.

 

» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 25 settembre 2002, n. 31881 - [Massima non disponibile].

 

» Corte d'appello di Roma, sezione II civile, sentenza 24 settembre 2002 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 settembre 2002, n. 13732 - Il dipendente della società aeroportuale sospeso dal servizio perché sorpreso a rubare nei bagagli dei passeggeri può perdere il posto di lavoro anche ove sia stato assolto in sede penale.

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 13 settembre 2002, n. 30751 - Risponde di peculato il pubblico dipendente che utilizza il telefono dell'ufficio per effettuare chiamate personali.

 

» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 agosto 2002, n. 12371 - La separazione personale non esonera il coniuge codichiarante dal pagamento delle sanzioni pecuniarie comminate dal fisco all'altro coniuge.

 

» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 6 agosto 2002, n. 29078 - E' illegittimo il divieto di accesso a competizioni sportive adottato dal questore nei confronti del tifoso sorpreso allo stadio con indosso un candelotto lacrimogeno.

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 26 luglio 2002, n. 11096 - In caso di separazione, il provvedimento giudiziale che assegna la casa familiare al coniuge affidatario della prole è opponibile al terzo acquirente anche ove non sia stato trascritto.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 20 luglio 2002, n. 10638 - Se il cittadino viene morso da un cane randagio, il risarcimento dei danni è dovuto, in solido, dal Comune e dalla ASL.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 17 luglio 2002, n. 10393 - Il risarcimento del danno morale a favore di un coniuge per la morte dell'altro coniuge spetta anche in caso di separazione personale.

 

» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 11 luglio 2002, n. 26403 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 luglio 2002, n. 9743 - E' illegittimo il licenziamento del lavoratore sindacalista che, nell'ambito della sua attività sindacale, abbia utilizzato espressioni "forti" nei confronti del datore di lavoro.

 

» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 1° luglio 2002, n. 25054 - E' diffamazione pubblicare le fotografie di nudo di una soubrette nel contesto di un servizio giornalistico volgare.

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 1° luglio 2002, n. 9556 - Ai prossimi congiunti di persona che abbia subito lesioni personali a causa di un reato spetta anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato in relazione ad una particolare situazione affettiva con la vittima, non essendo ostativo il disposto dell'art. 1223 c.c., in quanto anche tale danno trova causa immediata e diretta nel fatto dannoso, con conseguente legittimazione del congiunto ad agire iure proprio contro il responsabile.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 18 giugno 2002, n. 8787 - La predilezione per i rapporti sadomaso può essere motivo di addebito della separazione coniugale.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 6 giugno 2002, n. 8191 - I giudici di pace non possono far parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 maggio 2002, n. 7084 - Per ottenere il beneficio della pensione, non è sufficiente la sola esposizione all'amianto per oltre dieci anni, ma occorre che questa abbia determinato concretamente l'insorgenza di un rischio per la salute del lavoratore.

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 13 maggio 2002, n. 6877 - La simulazione della quietanza di pagamento non può essere provata per testimoni.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 13 maggio 2002, n. 6807 - In caso di incidente automobilistico causato dall'improvviso attraversamento di un animale sull'autostrada, grava sull'ente proprietario o concessionario di questa l'onere di provare che tale l'incidente poteva essere evitato con una diversa condotta di guida.

 

» Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza 8 maggio 2002, n. 6591 - In caso di diffamazione tramite internet, il giudice competente per il risarcimento del danno è quello del luogo in cui il soggetto offeso ha il proprio domicilio.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 maggio 2002, n. 6577 - Il bando di concorso per l'assunzione, in regime privatistico, di personale, all'esito di procedure selettive, costituisce, ove contenga gli elementi del contratto alla cui conclusione è diretto, un'offerta al pubblico, ossia una proposta di contratto da cui deriva, in favore di quanti si siano utilmente collocati nella graduatoria, la conclusione del contratto stesso; e pertanto, in caso di mancata assunzione dei vincitori, sorge a carico del proponente una responsabilità contrattuale per inadempimento, e quindi l'obbligo di risarcire il danno, senza che, ai fini dell'imputabilità di tale inadempimento, possano assumere rilevanza gli stati soggettivi della buona fede o del convincimento di non essere tenuto all'assunzione.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 maggio 2002, n. 6500 - Anche l'anoressia dà diritto alla pensione di invalidità.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 maggio 2002, n. 6420 - E' illegittimo il licenziamento del lavoratore che abbia prodotto in giudizio documenti aziendali da lui fotocopiati, prevalendo il diritto di difesa sull'obbligo di fedeltà di cui all'art. 2105 c.c.

 

» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 2 maggio 2002, n. 16130 - Il controllo, attraverso un sistema satellitare, degli spostamenti di un indagato non costituisce intercettazione e non necessita, perciò, dell'autorizzazione del giudice.

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 22 aprile 2002, n. 5857 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 10 aprile 2002, n. 5121 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 3 aprile 2002, n. 4765 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale del riesame di Torino, ordinanza 30 marzo 2002 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 marzo 2002, n. 4192 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 21 marzo 2002, n. 4048 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale di Aosta, giudice per le indagini preliminari, ordinanza 13 marzo 2002 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 8 marzo 2002, n. 9324 - [Massima non disponibile].

 

» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 21 febbraio 2002, n. 2515 - Responsabilità civile - Compromissione dell'ambiente a seguito di disastro colposo (art. 449 c.p.) - Danno morale soggettivo - Risarcibilità in via autonoma anche in mancanza di una lesione all'integrità psico-fisica (danno biologico) o di altro evento produttivo di danno patrimoniale.

 

» Tribunale di Aosta, giudice per le indagini preliminari, sentenza 15 febbraio 2002, n. 22 - Stampa - Omessa indicazione del nome dell'editore e dello stampatore di un sito internet - Non punibilità.

 

» Tribunale di Teramo, sentenza 6 febbraio 2002, n. 112 - Stampa - Pubblicazione tramite internet di notizie lesive dell'altrui reputazione - Necessità, ai fini dell'integrazione del reato di diffamazione, della effettiva percezione delle notizie da parte di terzi.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 1° febbraio 2002, n. 1320 - Lavoro - Infortunio «in itinere» - Indennizzabilità - Presupposti.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 gennaio 2002, n. 570 - Lavoro - Bando di concorso - Previsione di condizioni o limiti basati sull'esistenza di rapporti di coniugio o di parentela - Illegittimità - Previsione di una clausola che limita la partecipazione al concorso ai soli figli di ex dipendenti o di dipendenti in attività di servizio - Contrarietà a norme imperative di legge - Nullità radicale del bando.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 gennaio 2002, n. 89 - Lavoro - Responsabilità civile del datore di lavoro per i danni cagionati a terzi dai propri dipendenti (art. 2049 c.c.) - Ratio - Presupposti - Sufficienza di un rapporto di subordinazione e di un collegamento dell'illecito con le mansioni svolte dal dipendente - Sufficienza di un rapporto di occasionalità necessaria - Non necessità di un rapporto di causalità.

 

» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 gennaio 2002, n. 10 - Lavoro - Demansionamento del lavoratore - Violazione dell'art. 2013 c.c. e del diritto al lavoro - Risarcimento del danno - Liquidazione in via equitativa - Danno ulteriore - Necessità della prova dell'effettiva sussistenza di un danno patrimoniale - Prove - Ordine di esibizione di documenti - Facoltà discrezionale rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, che non è tenuto a specificare le ragioni per le quali ritiene di non avvalersene - Consulenza tecnica d'ufficio - Rientra nel potere discrezionale del giudice la decisione di ricorrere o meno all'assistenza di un consulente tecnico, salvo il dovere di motivare adeguatamente il rigetto dell'istanza di ammissione proveniente da una delle parti, quando in essa siano state indicate le ragioni della indispensabilità delle indagini tecniche ai fini della decisione.

 

 

 

Giurisprudenza amministrativa

 

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 13 novembre 2002, n. 6293 - [Massima non disponibile].

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 ottobre 2002, n. 5943 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione II, sentenza 9 ottobre 2002, n. 8458 - [Massima non disponibile].

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 30 settembre 2002, n. 5003 - [Massima non disponibile].

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 settembre 2002, n. 4665 - Il termine perentorio di novanta giorni previsto per la conclusione del procedimento disciplinare vale soltanto nei casi in cui debba essere applicata la sanzione della destituzione.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III-ter, sentenza 9 settembre 2002, n. 7716 - E' legittima l'esclusione dalla gara d'appalto dell'impresa che ha prodotto una documentazione incompleta.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III-bis, sentenza 13 agosto 2002, n. 7121 - Il servizio prestato in materia diversa da quelle comprese nelle aree disciplinari che sono state oggetto del corso di specializzazione, da ritenere sostitutivo ovvero quanto meno integrativo del tirocinio obbligatorio, non è produttivo di punti valutabili nella graduatoria nella quale si chiede l'iscrizione in forza della abilitazione conseguita presso le scuole di specializzazione. Deve invece riconoscersi al docente in formazione il punteggio che gli spetta per il servizio prestato contemporaneamente alla frequenza del corso in una materia estranea al corso stesso. Tale servizio non è pertanto mai e in nessun caso produttivo di autonomo punteggio per la graduatoria in relazione alla quale il servizio stesso ha sostituito o integrato l’attività di tirocinio delle scuole di specializzazione, giacché il servizio prestato in materia diversa, ascrivibile al tirocinio obbligatorio, non può essere computato due volte.

 

» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 12 agosto 2002, n. 4154 - Nella formulazione del giudizio di maturità, l'esito delle prove di esame assume valore preminente rispetto ad altri elementi estrinseci (come il curriculum e il giudizio di ammissione), dovendosi tali elementi considerare in via sussidiaria ed integrativa ed assumendo rilievo solo in caso di grave contrasto con le risultanze d'esame.

 

» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 luglio 2002, n. 4001 - Ai fini della configurazione dell'abuso di posizione dominante, è sufficiente che vi sia, sul piano oggettivo, una condotta illecita, non rilevando l'intento (e la relativa prova) di ledere il concorrente; né occorre che l'impresa abbia avuto coscienza di violare un divieto, essendo sufficiente che essa non abbia potuto ignorare che il comportamento avesse per oggetto la restrizione della concorrenza.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 9 luglio 2002, n. 3825 - E' illegittimo il diniego d'accesso ad un atto interno, facente parte di un procedimento tributario conclusosi col processo verbale di constatazione, cui ha fatto seguito la notifica del conseguente avviso di rettifica e la proposizione del ricorso da parte dell'interessato, in quanto l'esclusione dell'accesso ai documenti amministrativi è riferibile soltanto a quegli atti preparatori del provvedimento terminale, allorché sia ancora in corso il relativo procedimento tributario e questo non si sia ancora concluso con l'adozione di un atto d'imposizione.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 luglio 2002, n. 3717 - Il termine dimidiato ex art. 23-bis, comma 2, della l. 1034/1971 (introdotto dall'art. 4 della l. 205/2000) si applica anche al ricorso per motivi aggiunti.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 26 giugno 2002, n. 3551 - Il diritto d'accesso ex lege 241/1990 vale anche per i provvedimenti del Consiglio Nazionale Forense.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 giugno 2002, n. 3187 - Il presidente del consiglio comunale può essere revocato soltanto nel caso di cattivo esercizio della funzione, in quanto ne sia viziata la neutralità, e non anche, invece, quando venga meno il rapporto fiduciario con la maggioranza che l'ha eletto.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III-bis, sentenza 4 giugno 2002, n. 5161 - Ai fini dell'inserimento dei docenti precari nelle graduatorie permanenti, il punteggio aggiuntivo previsto dall'art. 8 del decreto 268/2001 non può essere cumulato con la valutazione del servizio di insegnamento e con l'abilitazione conseguita nelle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 3 giugno 2002, n. 3072 - Il consigliere designato dalla maggioranza del consiglio comunale in seno alla comunità montana può essere revocato allorché venga meno il rapporto di rappresentatività che lo lega alla maggioranza stessa.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 31 maggio 2002, n. 3043 - Il termine dimidiato ex art. 23-bis, comma 2, della l. 1034/1971 (introdotto dall'art. 4 della l. 205/2000) si applica anche al deposito del ricorso.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 15 maggio 2002, n. 2616 - Il ricorso contro il provvedimento che rigetta la domanda di dispensa dal servizio di leva appartiene sempre alla competenza del TAR Lazio, e ciò anche quando, insieme ad esso, sia stata impugnata la cartolina di precetto.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 2 maggio 2002, n. 2333 - La partecipazione di un soggetto incandidabile alle elezioni regionali non comporta l'invalidità dell'intera competizione elettorale.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 aprile 2002, n. 2283 - Non basta un generico interesse al buon andamento dell'attività amministrativa per poter esercitare il diritto d'accesso.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 aprile 2002, n. 2028 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, sezione I, sentenza 10 aprile 2002, n. 972 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione I, sentenza 28 marzo 2002, n. 2638 - [Massima non disponibile].

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 18 marzo 2002, n. 1610 - [Massima non disponibile].

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione II, sentenza 12 marzo 2002, n. 1897 - [Massima non disponibile].

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 marzo 2002, n. 1342 - Concorso pubblico - Bando - Impugnazione immediata - Necessità, ove il bando contenga clausole direttamente lesive dell'interesse degli aspiranti - Non occorre, nel caso in cui il bando preveda un requisito non assolutamente obiettivo o, comunque, una clausola di cui gli interessati non siano in grado fin da subito di avvertire la portata lesiva - Bando di concorso per la copertura di posti di vigile urbano - Requisiti di ammissione - Statura minima - Illegittimità - Inapplicabilità ai vigili urbani dei limiti d'altezza previsti per la polizia di Stato.

 

» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 marzo 2002, n. 1271 - Elezioni - Liste elettorali - Lieve ritardo nella presentazione - Irrilevanza, ove il presentatore sia già presente nei locali entro l'orario prescritto e siano state indicate le ragioni giustificative del ritardo.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione II-ter, sentenza 29 gennaio 2002, n. 705 - Giustizia amministrativa - Comportamento processuale dell'Amministrazione resistente - Valutabilità ex art. 116 c.p.c.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 gennaio 2002, n. 457 - Partecipazione al procedimento amministrativo - Dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza di un'opera pubblica - Omessa comunicazione di avvio del procedimento - Illegittimità del provvedimento.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 23 gennaio 2002, n. 398 - Giustizia amministrativa - Ricorso per revocazione - Errore di fatto (art. 395, n. 4, c.p.c.) - Requisiti.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 23 gennaio 2002, n. 392 - Giustizia amministrativa - Appello - Sentenza che si regge su una pluralità di motivi autonomi, ognuno dei quali è da solo in grado di sostenerla perché fondato su specifici presupposti logico-giuridici - Omessa impugnazione di tutti i motivi - Inammissibilità.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 23 gennaio 2002, n. 385 - Giustizia amministrativa - Regolamento di competenza - Impugnazione di un regolamento amministrativo - Competenza del TAR Lazio.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 gennaio 2002, n. 250 - Urbanistica - Scelte urbanistiche - Ampia discrezionalità dell'Amministrazione - Insindacabilità da parte del giudice amministrativo, salvo che esse non siano ictu oculi arbitrarie, illogiche, contraddittorie ovvero fondate su un evidente travisamento della realtà - Delibera comunale che, nell'affidare ad un professionista la redazione di un piano urbanistico d'attuazione, ometta di indicare i criteri di ripartizione delle relative spese fra i diversi proprietari - Legittimità.

 

» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 gennaio 2002, n. 242 - Atto amministrativo - Potere cautelare della P.A. - Presupposti - Necessità che il concreto esercizio di tale potere, in ossequio all'art. 97 Cost., sia ancorato all'accertamento di precisi e specifici elementi di fatto, da cui emerga, secondo una valutazione seria, ragionevole e non arbitraria, la lesione o la messa in pericolo dell'interesse pubblico perseguito, ovvero l'incompatibilità dell'esercizio di un diritto costituzionale con il rispetto degli altri diritti, pure costituzionalmente garantiti, appartenenti a tutti gli altri consociati.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo, L'Aquila, sentenza 17 gennaio 2002, n. 7 - Elezioni - Giudizio elettorale - Parti resistenti - Possibilità di costituzione in giudizio fino alla prima udienza di discussione - Impossibilità, in caso di costituzione in udienza, di depositare memorie - Impugnazione dell'atto di proclamazione degli eletti - Sussistenza della legittimazione passiva della sola Amministrazione cui si riferiscono i risultati, con esclusione dell'ufficio elettorale centrale regionale e dell'ufficio circoscrizionale - Impugnazione dell'ammissione delle liste o della esclusione di una lista o di un candidato - Sussistenza della legittimazione passiva dell'ufficio elettorale centrale regionale e dell'ufficio circoscrizionale - Sufficienza della notifica del ricorso ad uno solo dei controinteressati - Sussistenza del potere del G.A. di pronunciarsi incidenter tantum su questioni relative all'ineleggibilità e all'incandidabilità - Inammissibilità dell'intervento ad adiuvandum di colui che aveva legittimazione ad impugnare il provvedimento - Inammissibilità della deduzione, da parte dell'interveniente, di motivi diversi e nuovi che ampliano il thema decidendum - Elezioni regionali - Cause di ineleggibilità - Incandidabilità ex art. 15, comma 1, l. 55/1990 (integrata dalla l. 16/1992) - Si configura come una incapacità giuridica speciale - Partecipazione alle elezioni regionali di un soggetto incandidabile, il quale sia stato eletto nel c.d. «listino» - Illegittimità dell'intera competizione elettorale - Inapplicabilità della surroga ex art. 16 l. 108/1968.

 

» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione I, sentenza 16 gennaio 2002, n. 398 - [Massima non disponibile].

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