Indice
2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010
Giurisprudenza costituzionale
» Corte costituzionale, sentenza 30 dicembre 2003, n. 380 - Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito del rifiuto opposto dal Ministro della giustizia di dar corso alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura che conferisce l'ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo al dott. Adriano Galizzi, promosso con ricorso del Consiglio superiore della magistratura - Non spetta al Ministro della giustizia non dare corso alla controfirma del decreto del Presidente della Repubblica di conferimento dell'ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo al dott. Adriano Galizzi sulla base di deliberazione del Consiglio superiore della magistratura - Annullamento della determinazione del Ministro della giustizia, contenuta nella nota in data 25 ottobre 2002, di rifiuto di dar corso alla controfirma del decreto del Presidente della Repubblica di conferimento del predetto ufficio direttivo.
» Corte costituzionale, sentenza 14 novembre 2003, n. 338 - Illegittimità costituzionale degli artt. 4 e 5 l.r. Piemonte 3 giugno 2002, n. 14 (Regolamentazione sull'applicazione della terapia elettroconvulsivante, la lobotomia prefrontale e transorbitale ed altri simili interventi di psicochirurgia) - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale delle disposizioni della predetta legge della Regione Piemonte n. 14 del 2002, diverse da quelle precedenti, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 32, 33, primo comma, e 117, terzo comma, Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri - Illegittimità costituzionale dell'art. 3, commi 2, 3 e 4, l.r. Toscana 28 ottobre 2002, n. 39 (Regole del sistema sanitario regionale toscano in materia di applicazione della terapia elettroconvulsivante, la lobotomia prefrontale e transorbitale ed altri simili interventi di psicochirurgia).
» Corte costituzionale, sentenza 7 novembre 2003, n. 331 - Illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 12, lett. a), l.r. Lombardia 6 marzo 2002, n. 4 (Norme per l'attuazione della programmazione regionale e per la modifica e l'integrazione di disposizioni legislative) - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale della l.r. Lombardia 10 giugno 2002, n. 12 [Differimento dell'applicazione di disposizioni in materia di installazione di impianti di telecomunicazioni e radiotelevisione di cui all'art. 3, comma 12, lettera a), della legge regionale 6 marzo 2002, n. 4], sollevata, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri.
» Corte costituzionale, sentenza 21 ottobre 2003, n. 313 - Illegittimità costituzionale degli artt. 1, commi 2 e 3; 2, comma 5 (nel testo sostituito dall'art. 1, comma 3, lett. b), l.r. Lombardia n. 4 del 2002), e 4, comma 3, l.r. Lombardia 12 gennaio 2002, n. 2 (Istituzione del Corpo forestale regionale) - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, commi 1-4, l.r. Lombardia n. 2 del 2002, nel testo sostituito dall'art. 1, comma 3, lett. b), l.r. Lombardia n. 4 del 2002, sollevata, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. q) e s), e 118 Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri - Cessazione della materia del contendere in relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 2 l.r. Lombardia n. 2 del 2002, nel testo anteriore alle modifiche recate dalla l.r. Lombardia n. 4 del 2002, sollevate, in riferimento agli artt. 114, 117, secondo comma, lett. q) e s), 118 e 120 Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 l.r. Lombardia n. 2 del 2002, sollevata, in riferimento agli artt. 114 e 120 Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri.
» Corte costituzionale, sentenza 15 ottobre 2003, n. 311 - Illegittimità costituzionale degli artt. 24, comma 2, e 49, comma 1, lett. f), l.r. Campania 26 luglio 2002, n. 15 (Legge finanziaria regionale per l'anno 2002).
» Corte costituzionale, sentenza 7 ottobre 2003, n. 307 - Illegittimità costituzionale: degli artt. 3, commi 4 e 6, e 7, comma 3, l.r. Marche 13 novembre 2001, n. 25 (Disciplina regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione); degli artt. 2, comma 3, 3, comma 1, 7 e 8 l.r. Campania 24 novembre 2001, n. 13 (Prevenzione dei danni derivanti dai campi elettromagnetici generati da elettrodotti); dell'articolo 3, comma 4, della predetta l.r. Campania n. 13 del 2001 limitatamente alle parole "Per le finalità di cui al comma 1"; dell'art. 10, comma 2, l.r. Puglia 8 marzo 2002, n. 5 (Norme transitorie per la tutela dall'inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza fra 0 Hz e 300 GHz); dell'art. 1, comma 2, l.r. Umbria 14 giugno 2002, n. 9 (Tutela sanitaria e ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), limitatamente alle parole "nonché mediante l'individuazione, in coerenza con le previsioni contenute nella legge n. 36/2001, di adeguati limiti di esposizione"; degli artt. 2, 12, comma 1, 13 e 16 della predetta l.r. Umbria n. 9 del 2002 - Non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale: dell'art. 3, comma 3, della predetta l.r. Marche n. 25 del 2001, sollevata, in riferimento all'articolo 117, secondo comma, lettera s, e terzo comma, Cost., e in relazione agli articoli 1, comma 6, lettera a, numero 2, e 2, comma 6, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e all'articolo 2, comma 1, del decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito con legge 20 marzo 2001, n. 66; degli artt. 1, comma 2, 2, commi 1 e 2, e 3, commi 2, 3 e 4, della predetta l.r. Campania, sollevate, in riferimento all'articolo 117, secondo comma, lettera s, e terzo comma, Cost., e in relazione alla legge 22 febbraio 2001, n. 36, col ricorso iscritto al n. 5 del registro dei ricorsi del 2002; degli artt. 3, comma 1, lettera m, 4, comma 1, e 10, comma 1, della predetta l.r. Puglia n. 5 del 2002, sollevate, in riferimento agli articoli 117, secondo comma, lettera s, e terzo comma, Cost., e in relazione alla legge 22 febbraio 2001, n. 36; degli artt. 1, comma 1, 4, comma 1, lettera b, 5, comma 1, lettera c, e comma 2, della predetta l.r. Umbria n. 9 del 2002, sollevate, in riferimento agli articoli 3 e 117, secondo comma, lettere e e s, e terzo comma, Cost., e in relazione alla legge 22 febbraio 2001, n. 36.
» Corte costituzionale, sentenza 1° ottobre 2003, n. 303 - Illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 3, ultimo periodo, e comma 3-bis, della l. 21 dicembre 2001, n. 443 (Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive) - Illegittimità costituzionale dell'art. 15, commi 1, 2, 3 e 4, del d.lgs. 20 agosto 2002, n. 190 (Attuazione della legge 21 dicembre 2001, n. 443, per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale) - Illegittimità costituzionale dell'art. 19, comma 2, del d.lgs. 20 agosto 2002, n. 190, nella parte in cui, per le infrastrutture e gli insediamenti produttivi strategici, per i quali sia stato riconosciuto, in sede di intesa, un concorrente interesse regionale, non prevede che la commissione speciale per la valutazione di impatto ambientale (VIA) sia integrata da componenti designati dalle Regioni o Province autonome interessate - Illegittimità costituzionale del d.lgs. 4 settembre 2002, n. 198 (Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443) - Inammissibilità o non fondatezza di altre questioni di legittimità costituzionale.
» Corte costituzionale, sentenza 1° ottobre 2003, n. 302 - Giudizi per conflitti di attribuzione promossi con ricorsi della Provincia di Trento, della Regione Valle d'Aosta, della Provincia di Bolzano, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Trento e della Provincia di Bolzano sorti a seguito del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 concernente "Regolamento recante istituzione del sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai sensi dell'art. 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni" e degli artt. 1, comma 2 e 3, 188, comma 8, 9 e 10, del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 544, recante "Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni" - Non spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri, adottare, con il d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 (Regolamento recante istituzione del sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni) e con il d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 (Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni) norme applicabili nei confronti delle Regioni, anche a statuto speciale, e delle Province autonome di Trento e di Bolzano - Conseguente annullamento degli artt. 1, comma 2, 2, comma 1, lettera b), 5, comma 1, lettera h) e 8, comma 1, del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, nonché degli artt. 1, commi 2 e 188, commi 8, 9 e 10 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, nella parte in cui si riferiscono alle Regioni, anche a statuto speciale, e alle province autonome di Trento e di Bolzano - Non spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri adottare, con il d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 (Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni) norme applicabili nei confronti delle Province autonome di Trento e di Bolzano - Conseguente annullamento dell'art. 1, comma 3, del predetto d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, nella parte in cui si riferisce alle Province autonome di Trento e di Bolzano.
» Corte costituzionale, sentenza 29 settembre 2003, n. 301 - Illegittimità costituzionale: dell'art. 11, comma 1, della l. 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), limitatamente alle parole «i settori indicati possono essere modificati con regolamento dell'Autorità di vigilanza da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400»; dell'art. 11, comma 4, primo periodo, della l. n. 448 del 2001, nella parte in cui prevede nella composizione dell'organo di indirizzo «una prevalente e qualificata rappresentanza degli enti, diversi dallo Stato, di cui all'articolo 114 della Costituzione, idonea a rifletterne le competenze nei settori ammessi in base agli articoli 117 e 118 della Costituzione», anziché «una prevalente e qualificata rappresentanza degli enti, pubblici e privati, espressivi delle realtà locali»; degli artt. 4, comma 1, lettera g), limitatamente alle parole «nel rispetto degli indirizzi generali fissati ai sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera e)» e 10, comma 3, lettera e), limitatamente alle parole «atti di indirizzo di carattere generale», del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153 (Disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, e disciplina fiscale delle operazioni di ristrutturazione bancaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1998, n. 461) - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 11, commi 1, primo periodo, 3, 4, ultimo periodo, 7, 10 e 14, ultimo periodo, della l. n. 448 del 2001 e dell'art. 7, comma 1, lettera aa), punto 2, della l. 1° agosto 2002, n. 166 (Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti), sollevate dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio in riferimento agli artt. 2, 3, 18, 22, 41, 117 e 118, quarto comma, Cost. - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dello stesso art. 11, comma 2, della l. n. 448 del 2001, sollevata dal medesimo Tribunale amministrativo, in riferimento agli artt. 2, 3, 18, 41, 117 e 118, quarto comma, Cost.
» Corte costituzionale, sentenza 26 settembre 2003, n. 297 - Illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, l.r. Veneto 9 agosto 2002, n. 18 (Disposizioni in materia di gestione dei tributi regionali) - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 3, della stessa legge, sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri.
» Corte costituzionale, sentenza 26 settembre 2003, n. 296 - Illegittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 4 l.r. Piemonte 5 agosto 2002, n. 20 (Legge finanziaria per l'anno 2002).
» Corte costituzionale, sentenza 24 luglio 2003, n. 274 - Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 5, l.r. Sardegna 8 luglio 2002, n. 11 (Norme varie in materia di personale regionale e modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31), sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all'art. 81 Cost. - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 l.r. Sardegna 8 luglio 2002, n. 11, sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 97, primo e terzo comma, Cost., nonché all'art. 3 l.c. 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) - Illegittimità costituzionale dell'art. 4, lettere b), d) ed e), l.r. Sardegna 8 luglio 2002, n. 11.
» Corte costituzionale, sentenza 22 luglio 2003, n. 262 - Illegittimità costituzionale dell'art. 4 l. 24 marzo 1958, n. 195 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel testo modificato dall'art. 2 l. 28 marzo 2002, n. 44 (Modifica alla L. 24 marzo 1958, n. 195, recante norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nella parte in cui non prevede l'elezione da parte del Consiglio superiore della magistratura di ulteriori membri supplenti della Sezione disciplinare.
» Corte costituzionale, sentenza 18 luglio 2003, n. 253 - Illegittimità costituzionale dell'art. 222 c.p. (Ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario), nella parte in cui non consente al giudice, nei casi ivi previsti, di adottare, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una diversa misura di sicurezza, prevista dalla legge, idonea ad assicurare adeguate cure dell'infermo di mente e a far fronte alla sua pericolosità sociale - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 219, primo e terzo comma, c.p. (Assegnazione a una casa di cura e di custodia), sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Genova.
» Corte costituzionale, sentenza 15 luglio 2003, n. 239 - Illegittimità costituzionale degli artt. 120, comma 2, e 130, comma 1, lettera b), d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui prevedono la revoca della patente nei confronti delle persone condannate a pena detentiva non inferiore a tre anni, quando l'utilizzazione del documento di guida possa agevolare la commissione di reati della stessa natura.
» Corte costituzionale, sentenza 11 luglio 2003, n. 233 - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 c.c., sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma - Inammissibilità dell'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.
» Corte costituzionale, sentenza 19 giugno 2003, n. 226 - Illegittimità costituzionale dell'art. 38, comma 2, l.r. Puglia 21 maggio 2002, n. 7 (Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2002 e bilancio pluriennale 2002-2004).
» Corte costituzionale, sentenza 18 giugno 2003, n. 212 - Illegittimità costituzionale degli artt. 237, 238 e 299 - quest'ultimo nella parte in cui abroga l'art. 660 c.p.p. - d.lgs. 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia) - Inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 235 e 236 del medesimo d.lgs., e dell'art. 239 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 114 (Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di spese di giustizia), sollevate, in riferimento agli artt. 76, 97, comma primo, e 111 Cost., dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona.
» Corte costituzionale, sentenza 11 giugno 2003, n. 202 - Illegittimità costituzionale dell'art. 8, lettera b), della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), nella parte in cui non esenta dall'imposta ivi prevista i provvedimenti emessi in applicazione dell'art. 148 c.c. nell'ambito dei rapporti fra genitori e figli.
» Corte costituzionale, sentenza 11 giugno 2003, n. 201 - Illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 4, l.r. Lombardia 6 marzo 2002, n. 4 (Norme per l'attuazione della programmazione regionale e per la modifica e l'integrazione di disposizioni legislative).
» Corte costituzionale, sentenza 5 giugno 2003, n. 198 - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal TAR dell'Emilia-Romagna.
» Corte costituzionale, sentenza 5 giugno 2003, n. 196 - Illegittimità costituzionale della l.r. Calabria 15 marzo 2002, n. 14 (Disposizioni sulla prorogatio degli organi regionali) - Illegittimità costituzionale dell'art. 3 l.r. Abruzzo 19 marzo 2002, n. 1 (Disposizioni sulla durata degli Organi e sull'indizione delle elezioni regionali), nella parte in cui introduce, sostituendo il testo dell'art. 3 della legge statale 17 febbraio 1968, n. 108 (Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale), le disposizioni dei commi 1, 2 - limitatamente al secondo e al terzo periodo -, 3, 4, 5, 7 - Illegittimità costituzionale dell'art. 4 della predetta l.r. Abruzzo n. 1 del 2002 - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale delle rimanenti disposizioni - diverse da quelle già menzionate - della predetta l.r. Abruzzo n. 1 del 2002, sollevata, in riferimento agli artt. 117, secondo e quarto comma, e 122 Cost., dal Presidente del Consiglio dei ministri.
» Corte costituzionale, sentenza 4 giugno 2003, n. 185 - Illegittimità costituzionale dell'art. 52, comma 1, d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali), nella parte in cui prevede che non sono soggetti a provvedimenti di rilascio gli studi d'artista ivi contemplati.
» Corte costituzionale, sentenza 23 maggio 2003, n. 169 - Illegittimità costituzionale dell'art. 438, comma 6, c.p.p., nella parte in cui non prevede che, in caso di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato subordinata ad una integrazione probatoria, l'imputato possa rinnovare la richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado e il giudice possa disporre il giudizio abbreviato - Illegittimità costituzionale dell'art. 458, comma 2, c.p.p., nella parte in cui non prevede che, in caso di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato subordinata ad una integrazione probatoria, l'imputato possa rinnovare la richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado e il giudice possa disporre il giudizio abbreviato - Illegittimità costituzionale consequenziale dell'art. 464, comma 1, secondo periodo, c.p.p., nella parte in cui non prevede che, in caso di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato subordinata ad una integrazione probatoria, l'imputato possa rinnovare la richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado e il giudice possa disporre il giudizio abbreviato.
» Corte costituzionale, sentenza 9 maggio 2003, n. 149 - Illegittimità costituzionale dell'art. 27, comma 4, d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 (Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni), nella parte in cui prevede che la sentenza di proscioglimento per irrilevanza del fatto possa essere pronunciata solo nell'udienza preliminare, nel giudizio immediato e nel giudizio direttissimo.
» Corte costituzionale, sentenza 9 maggio 2003, n. 148 - Illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 37, quinto comma, l.r. Puglia 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio) e dell'art. 17, comma 2, l.r. Puglia 27 luglio 2001, n. 20 (Norme generali di governo e uso del territorio), nella parte in cui si riferiscono a vincoli scaduti, preordinati all'espropriazione o sostanzialmente espropriativi, senza previsione di durata e di indennizzo.
» Corte costituzionale, sentenza 24 aprile 2003, n. 135 - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4-bis, comma 1, primo periodo, l. 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), come modificato dal d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito nella l. 7 agosto 1992, n. 356, sollevata, in riferimento all'art. 27, terzo comma, Cost., dal Tribunale di sorveglianza di Firenze.
» Corte costituzionale, sentenza 10 aprile 2003, n. 115 - Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, comma 3, l.r. Lombardia 26 aprile 1990, n. 25 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1986, n. 1 "Riorganizzazione e programmazione dei servizi socio-assistenziali della Regione Lombardia"), sollevata, in riferimento agli artt. 36 e 3 Cost., dal Consiglio di Stato, sezione V giurisdizionale.
» Corte costituzionale, sentenza 1° aprile 2003, n. 104 - Illegittimità costituzionale dell'art. 45, comma 1, d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui prevede che i riposi di cui agli artt. 39, 40 e 41 si applichino, anche in caso di adozione e di affidamento, "entro il primo anno di vita del bambino" anziché "entro il primo anno dall'ingresso del minore nella famiglia" - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 l. 30 dicembre 1971, n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri), e dell'art. 6 l. 9 dicembre 1977, n. 903 (Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 37 Cost., dal Tribunale di Trieste.
» Corte costituzionale, sentenza 28 marzo 2003, n. 91 - Illegittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, l. 11 gennaio 2001, n. 7 (Legge quadro sul settore fieristico), nella parte in cui, attribuendo al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato il potere di risolvere, in via sostitutiva, il contrasto determinato dalla fissazione di date concomitanti per lo svolgimento di manifestazioni fieristiche, si applica alle Province autonome di Trento e di Bolzano - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 1 lettera b) e comma 2, della medesima legge, sollevata in riferimento agli artt. 8, numero 12), 9, numero 3), e 16 d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), all'art. 1 d.P.R. 31 luglio 1978, n. 1017 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di artigianato, incremento della produzione industriale, cave e torbiere, commercio, fiere e mercati), agli artt. 2 e 4 d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), ed ai "principi costituzionali in materia di rapporti tra atti regolamentari e poteri regionali" dalla Provincia autonoma di Trento.
» Corte costituzionale, sentenza 13 febbraio 2003, n. 48 - Illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della l.r. Sardegna 1° luglio 2002, n. 10 (Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4) - Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, e degli artt. 2, 3 e 4 della medesima l.r., sollevata dal Governo, in riferimento all'art. 3 della l.c. 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna), e successive modificazioni.
» Corte costituzionale, sentenza 13 febbraio 2003, n. 47 - Illegittimità costituzionale dell'art. 10, comma 3, della l.r. Lombardia 7 settembre 1992, n. 28 (Norme sulle circoscrizioni comunali) - Illegittimità costituzionale della l.r. Lombardia 23 novembre 2001, n. 21 (Istituzione del Comune di Baranzate in Provincia di Milano).
Giurisprudenza ordinaria
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 22 dicembre 2003, n. 19667 - Per fatti commessi dopo l'entrata in vigore dell'art. 1, ultimo comma, l. 20/1994, la giurisdizione della Corte dei conti in materia di responsabilità amministrativa si estende anche agli amministratori e ai dipendenti degli enti pubblici economici.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 27 novembre 2003, n. 18132 - La violazione dell'obbligo di fedeltà coniugale (art. 143, comma 2, c.c.) non costituisce motivo di addebito della separazione, allorché, sulla base di una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, risulti l'irrilevanza di siffatta violazione, per mancanza di un nesso di causalità con la crisi coniugale già in atto, nel contesto di una convivenza meramente formale, ovvero risulti che si tratti di comportamenti successivi a tale situazione.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 24 novembre 2003, n. 45276 - Annulla senza rinvio, perché l'imputato non ha commesso il fatto, la sentenza con cui la Corte d'assise d'appello di Perugia aveva condannato Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 19 novembre 2003, n. 17537 - In caso di separazione personale, la mancanza di un'effettiva convivenza fra i coniugi non esclude il diritto all'assegno alimentare.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 novembre 2003, n. 17404 - L'Inps ha diritto di richiedere l'immediata restituzione di somme indebitamente erogate a titolo di integrazione salariale, a prescindere dall'accertamento della scusabilità o meno dell'errore, trattandosi di un'ipotesi di indebito oggettivo.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 novembre 2003, n. 17058 - E' illegittimo il licenziamento del lavoratore dipendente che rifiuta di sottoporsi ad una visita medica, adducendo dubbi non pretestuosi sulla incostituzionalità della legge che la prevede.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 11 novembre 2003, n. 16919 - Il bozzetto di una campagna pubblicitaria non è sempre tutelato dal diritto d'autore.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 7 novembre 2003, n. 16714 - In caso di violazione del codice della strada, l'ordinanza prefettizia che dispone la sospensione della patente deve essere notificata immediatamente all'interessato.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 7 novembre 2003, n. 16713 - La multa per violazione dei limiti velocità rilevata mediante autovelox è legittima anche senza la contestazione immediata dell'infrazione.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 31 ottobre 2003, n. 41693 - Il tifoso diffidato dall'accedere allo stadio ha ventiquattro ore di tempo per presentare le proprie difese davanti al giudice.
» Tribunale dell'Aquila, ordinanza 23 ottobre 2003 - Ordina la rimozione del crocifisso dall'aula di una scuola pubblica.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 ottobre 2003, n. 15516 - Anche il coniuge al quale è stata addebitata la separazione ha diritto alla pensione di reversibilità.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 16 ottobre 2003, n. 15485 - Nel procedimento di adozione, il tutore dell'adottando minorenne è parte necessaria.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 15 ottobre 2003, n. 39077 - Risponde di truffa aggravata il pubblico dipendente che fa timbrare da altri il proprio cartellino.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 ottobre 2003, n. 15404 - Le deliberazioni in materia disciplinare adottate dai Consigli dell'Ordine degli avvocati sono valide anche in caso di astensione di uno dei componenti del collegio.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 ottobre 2003, n. 15403 - Le controversie relative ai concorsi interni alla Pubblica Amministrazione appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 14 ottobre 2003, n. 38761 - Non basta l'acquisto occasionale di pochi grammi di eroina per l'esistenza di un'associazione di narcotrafficanti fra venditori e acquirenti.
» Corte di cassazione, sezione feriale, sentenza 4 ottobre 2003, n. 37814 - Commette reato il coniuge divorziato che non collabora per consentire all'altro coniuge di esercitare il diritto di visita del figlio minore.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 3 ottobre 2003, n. 14762 - Nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali, la clausola relativa al diritto di recesso del consumatore deve essere separata dalle altre clausole e scritta con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli degli altri elementi indicati nel documento.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 1° ottobre 2003, n. 14629 - In caso di contemporanea pendenza di un processo penale e di un procedimento disciplinare nei confronti di un avvocato per gli stessi fatti, il procedimento disciplinare non deve essere necessariamente sospeso, sia perché la sospensione non è imposta da una specifica disposizione di legge, sia perché la definizione del processo penale non costituisce l'indispensabile antecedente logico-giuridico della decisione che deve essere resa in sede disciplinare, la quale si fonda sul diverso presupposto della violazione di regole deontologiche e non di norme penali.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 29 settembre 2003, n. 14529 - Le controversie relative alla copertura di posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione mediante lo scorrimento della graduatoria concorsuale appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 24 settembre 2003, n. 36747 - Sono illegittime, e perciò inutilizzabili, le registrazioni fonografiche effettuate clandestinamente dalla polizia giudiziaria con gli indagati, i confidenti o le persone informate dei fatti.
» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 18 settembre 2003, n. 13802 - Il giudice tributario può sindacare la correttezza degli accertamenti induttivi compiuti dal fisco.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 settembre 2003, n. 35656 - Risponde di favoreggiamento il difensore che fornisce al proprio assistito notizie utili per sottrarsi alle ricerche dell'autorità o ad eludere le investigazioni.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 settembre 2003, n. 13282 - Il patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c. può riguardare qualsiasi attività lavorativa che possa competere con quella del datore di lavoro e non deve necessariamente limitarsi alle sole mansioni espletate dal lavoratore nel corso del rapporto.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 9 settembre 2003, n. 13158 - In caso di danneggiamento del bagaglio durante le operazioni di imbarco e di sbarco, il giudice di pace può condannare la compagnia area a risarcire il viaggiatore dei danni subiti in misura superiore alle condizioni previste nel contratto di viaggio riportato sul biglietto.
» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 22 agosto 2003, n. 34885 - Nel caso di guida in stato di ebbrezza, la sospensione della patente consegue di diritto alla condanna anche se patteggiata.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 22 agosto 2003, n. 34862 - Non commette reato la madre che, per sfuggire alle violenze del proprio compagno, fugge di casa portando con sé il figlio nato dalla relazione con quello.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 5 agosto 2003, n. 33062 - Risponde di interruzione di pubblico servizio il medico della Asl che, pur essendo di turno, si renda irreperibile nell'intera giornata lavorativa, determinando così la necessità della sua sostituzione con un medico addetto ad altro servizio.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 1° agosto 2003, n. 11759 - Il datore di lavoro non può negare i permessi sindacali previsti dall'art. 30 dello Statuto dei lavoratori, ma ha il diritto di controllare l'effettiva partecipazione dei sindacalisti, destinatari di tali permessi, alle riunioni degli organi direttivi (nazionali o provinciali), purché tale controllo, per le sue modalità, non limiti l'attività sindacale e non impedisca ai dirigenti di svolgere i propri compiti in piena libertà ed autonomia.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 1° agosto 2003, n. 11714 - Il periodo di sospensione provvisoria della patente di guida disposta dal prefetto non è cumulabile con quello di sospensione definitiva applicata come sanzione accessoria dal giudice penale.
» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 31 luglio 2003, n. 32440 - Viola la legge antiriciclaggio chi ricarica il proprio telefono cellulare servendosi di un codice di accesso indebitamente ottenuto.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 29 luglio 2003, n. 31990 - Non commette reato l'immigrato clandestino che, essendone sprovvisto, omette di esibire un documento di identificazione.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 20 luglio 2003, n. 9900 - Al fine di stabilire se un dato rapporto possa qualificarsi di collaborazione autonoma oppure di lavoro subordinato, il giudice deve incentrare la propria indagine sul riscontro dell'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, ricorrendo solo in via eventuale, ove tale indagine non dovesse fornire sicuri elementi di riscontro, ad ulteriori criteri di carattere sussidiario, quali l'osservanza di un orario di lavoro, la cadenza e la misura fissa della retribuzione, l'assenza di rischio, ecc., non essendo invece rilevante la qualificazione del rapporto compiuta dalle parti nella iniziale stipulazione del contratto.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 15 luglio 2003, n. 29581 - L'esibizione allo stadio di uno striscione recante scritte offensive nei confronti delle forze dell'ordine non costituisce istigazione alla violenza.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 14 luglio 2003, n. 11003 - In caso di incidente stradale, i figli della vittima hanno diritto al risarcimento del danno patrimoniale anche quando siano maggiorenni ed economicamente indipendenti, ove risulti che essi ricevevano dal genitore deceduto provvidenze aggiuntive ai loro redditi.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 9 luglio 2003, n. 35760 - In tema di procedimento per la riparazione dell'ingiusta detenzione, l'omessa notificazione della domanda, a cura della cancelleria, al Ministro dell'economia e delle finanze, presso la competente sede distrettuale dell'Avvocatura dello Stato, non determina l'improcedibilità della richiesta, bensì una nullità generale a regime intermedio a norma dell'art. 180 c.p.p., che è rilevabile anche d'ufficio e deve essere eccepita prima della conclusione del procedimento in camera di consiglio, se la parte pubblica vi partecipi, ovvero per la prima volta mediante ricorso per cassazione, in caso di mancata partecipazione.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 8 luglio 2003, n. 25916 - Non è minaccia dire a qualcuno "ti spacco il culo".
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 4 luglio 2003, n. 10563 - Il socio accomandatario non è legittimato ad agire nei confronti della banca che non abbia dato esecuzione ad un ordine telefonico di acquisto a termine di valuta.
» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 3 luglio 2003, n. 28505 - Anche la pacca sul sedere costituisce violenza sessuale.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 27 giugno 2003, n. 10289 - In materia di edilizia e urbanistica, il giudice amministrativo decide anche sulla tutela possessoria.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 26 giugno 2003, n. 27778 - Il giornalista che abbia riportato alla lettera dichiarazioni dell'intervistato oggettivamente diffamatorie è scriminato dal diritto di cronaca solamente quando vi sia un interesse pubblico alla conoscenza di tali dichiarazioni.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 giugno 2003, n. 9680 - Il termine di trenta giorni previsto dall'art. 2, comma 3, della l. 241/1990 non si applica all'adozione dell'ordinanza-ingiunzione di cui all'art. 18 della l. 689/1981.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 16 giugno 2003, n. 25899 - Non commette reato il genitore affidatario che, a pochi giorni di distanza dalla pronuncia della separazione personale, non favorisce l'incontro dei figli minori con l'altro genitore.
» Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 13 giugno 2003, n. 25726 - Il consumatore ha diritto di opporsi all'archiviazione di un procedimento penale concernente la genuinità dell'acqua minerale.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 giugno 2003, n. 9405 - E' legittimo il licenziamento della lavoratrice in stato di gravidanza che sia responsabile di gravi inadempienze.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 10 giugno 2003, n. 25080 - E' ricorribile per cassazione l'ordinanza emessa dal Tribunale o dalla Corte d'Appello in sede di opposizione avverso il decreto, reso dal giudice procedente, di liquidazione dei compensi spettanti al difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 6 giugno 2003, n. 9103 - La girata per l'incasso di un assegno non trasferibile ad un banchiere diverso dal trattario, identificata nella clausola per conoscenza e garanzia, apposta dal proprio cliente dopo che il titolo è stato girato dal prenditore apparente, è illegittima, perché viola l'articolo 43 primo comma legge sugli assegni, ed obbliga la banca negoziatrice, nell'esecuzione del mandato conferito, all'osservanza dei doveri di diligenza e cautela in ordine alla verifica della correttezza e regolarità della emissione e circolazione del titolo pervenutole, la cui violazione determina responsabilità risarcitoria, congiuntamente a quella della banca trattaria, la cui comparazione ha rilievo in sede di graduazione delle incidenze causali di ciascuna nella produzione dell'evento.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 6 giugno 2003, n. 9100 - Per il mutamento dell'oggetto sociale di una società non occorre l'assemblea straordinaria.
» Tribunale di Roma, sezione lavoro, ordinanza 3 giugno 2003 - Ordina alla RAI - Radiotelevisione Italiana di affidare a Michele Santoro la realizzazione e la conduzione di un programma di approfondimento giornalistico sull'informazione di attualità, collocato in prima o seconda serata, realizzato mediante puntate essenzialmente o tendenzialmente monotematiche, che abbia una durata complessiva equivalente a quella - tra novanta e centocinquanta minuti per puntata settimanale per non meno di otto mesi - dei programmi realizzati in precedenza dal giornalista, con dotazione delle risorse - umane, materiali e tecniche - idonee ad assicurare la buona riuscita di esso, in misura equivalente a quella praticata per i programmi precedenti.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 31 maggio 2003, n. 8828 - Il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto ogniqualvolta vi sia stata una lesione di valori della persona costituzionalmente garantiti (come nel caso di perdita del rapporto parentale per morte di un congiunto), ancorché tale lesione non derivi da reato.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 30 maggio 2003, n. 8764 - Anche dopo l'entrata in vigore della l. 218/1995 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), al riconoscimento degli effetti civili delle sentenze ecclesiastiche che dichiarano la nullità del matrimonio concordatario continuano ad applicarsi gli artt. 796 e 797 c.p.c.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 28 maggio 2003, n. 23461 - La decisione del giudice non è vincolata dalle risultanze della perizia.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 21 maggio 2003, n. 22516 - L'impegno pattiziamente assunto dallo Stato italiano di non ingerenza nell'attività della Chiesa cattolica non comporta la rinuncia all'esercizio della giurisdizione (civile e penale) per fatti illeciti i cui eventi si verifichino in territorio italiano e siano legati da rapporto di causalità con condotte poste in essere in territorio appartenente alla Santa Sede.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 21 maggio 2003, n. 22327 - Annulla senza rinvio, perché il fatto non sussiste, la sentenza della Corte d'appello di Palermo che aveva ritenuto il giudice Corrado Carnevale colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 maggio 2003, n. 7485 - Sono viziate, e perciò annullabili, le dimissioni rassegnate dal lavoratore dipendente affetto da depressione.
» Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 7 maggio 2003, n. 6911 - Il proprietario di un immobile è tenuto a pagare le imposte sui canoni di locazione soltanto quando li abbia effettivamente percepiti.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 5 maggio 2003, n. 20072 - E' legittima l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni del difensore che siano estranee all'attività difensiva.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2003, n. 6714 - E' legittima l'adibizione del lavoratore a mansioni inferiori, allorché queste rivestano carattere marginale ed accessorio e non rientrino nella competenza specifica di altri lavoratori di professionalità meno elevata.
» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 2 maggio 2003, n. 20031 - E' legittimo l'uso delle armi da parte dei tutori dell'ordine durante l'inseguimento di rapinatori in fuga, ancorché questi siano disarmati.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 aprile 2003, n. 5213 - Le garanzie procedimentali previste, ai fini dell'irrogazione di sanzioni disciplinari, dall'art. 7, commi 2 e 3, della l. 300/1970 (Statuto dei lavoratori) si applicano anche in caso di licenziamento di un dirigente d'azienda.
» Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 2 aprile 2003, n. 5075 - Viene meno ad un dovere etico e giuridico l'avvocato che rifiuta di svolgere l'incarico di difensore d'ufficio, adducendo genericamente motivi di coscienza personale.
» Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 20 marzo 2003, n. 12878 - Il sequestro preventivo di cose pertinenti al reato (art. 321 c.p.p.) può essere adottato anche nel caso di ipotesi criminosa già perfezionatasi; in specie, per i reati edilizi, è ammissibile il sequestro di un immobile costruito abusivamente, la cui edificazione sia già stata ultimata.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 19 marzo 2003, n. 12789 - Risponde di truffa ai danni dello Stato il dipendente pubblico che appone false annotazioni sul registro dei permessi.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 18 marzo 2003, n. 12698 - Commette un duplice reato il marito che intercetta le telefonate della moglie.
» Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza 18 marzo 2003, n. 3999 - Il danno da "perdita di chance" può essere provato anche in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 18 marzo 2003, n. 3971 - Nel giudizio di separazione personale dei coniugi, anche la testimonianza della suocera può essere ritenuta attendibile.
» Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 10 marzo 2003, n. 2684 - Anche lo straniero non residente in Italia ha diritto di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 5 marzo 2003, n. 3339 - Il riconoscimento degli effetti civili della sentenza di nullità del matrimonio concordatario pronunciata da un tribunale ecclesiastico non è precluso dalla preventiva instaurazione di un giudizio di separazione personale fra gli stessi coniugi dinanzi al giudice italiano, poiché il giudizio e la sentenza di separazione personale hanno petitum, causa petendi e conseguenze giuridiche del tutto diversi da quelli del giudizio e della sentenza che dichiara la nullità del matrimonio concordatario.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 marzo 2003, n. 3250 - Lo scarso rendimento del lavoratore, dovuto ad impedimenti fisici superabili con l'adozione di diverse modalità di esecuzione del lavoro compatibili con l'organizzazione aziendale, non giustifica il licenziamento.
» Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 25 febbraio 2003, n. 9008 - Conferma la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di Annamaria Franzoni per l'omicidio del figlio Samuele, ma rinvia al giudice del riesame per una nuova valutazione del pericolo di reiterazione del reato.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 febbraio 2003, n. 2803 - L'insegnante di religione a cui l'autorità ecclesiastica abbia revocato l'idoneità perde automaticamente il posto di lavoro.
» Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 febbraio 2003, n. 7772 - Non commette reato il pubblico dipendente che, in via sporadica ed occasionale, utilizza il telefono dell'ufficio per effettuare chiamate personali.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 11 febbraio 2003, n. 1990 - L'amministratore locale condannato per tentata concussione non può essere sospeso dalla carica.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 6 febbraio 2003, n. 1744 - La violazione del dovere dei coniugi di stabilire concordemente il proprio domicilio non giustifica, di per sé, la pronuncia di separazione con addebito, ove la rottura dei rapporti coniugali sia riconducibile ad altre cause.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 27 gennaio 2003, n. 1191 - L'Amministrazione finanziaria che illegittimamente iscriva a ruolo un tributo è tenuta a risarcire i danni.
» Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 17 gennaio 2003, n. 2302 - Risponde di corruzione in atti giudiziari il testimone pagato per deporre il falso.
» Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza 16 gennaio 2003, n. 559 - Nel pronunciare la separazione o il divorzio con addebito, il giudice deve tener conto della condotta complessiva di entrambi i coniugi, e non soltanto di quello che abbia tenuto un comportamento riprovevole.
» Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza 13 gennaio 2003, n. 309 - La funzione del notaio non si esaurisce nella mera registrazione delle dichiarazioni delle parti, ma si estende all'attività di consulenza, anche fiscale, nei limiti delle conoscenze che devono far parte del normale bagaglio di un professionista che svolge la sua attività principale nel campo della contrattazione immobiliare.
» Corte di cassazione, sezione III civile, sentenza 13 gennaio 2003, n. 298 - La responsabilità del proprietario o concessionario di un'autostrada nei confronti del conducente di un autoveicolo ha natura contrattuale, atteso che il pedaggio costituisce non già un tributo, bensì un prezzo pubblico dovuto a titolo di corrispettivo per l'utilizzo dell'autostrada stessa.
» Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 gennaio 2003, n. 85 - Le società sportive hanno l'obbligo, in forza degli artt. 2043 e 2087 c.c., di tutelare la salute dei propri atleti, adottando tutte le cautele necessarie, secondo le norme tecniche e di esperienza, ad impedire la consumazione di eventi lesivi della loro integrità fisica.
Giurisprudenza amministrativa
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 novembre 2003, n. 7635 - Il mero sospetto di "inquinamento" della consultazione, in mancanza di qualsivoglia riscontro probatorio e nella pacifica impossibilità di ricostruire dall'esterno il processo psicologico formativo della volontà dell'elettore, non consente la caducazione del risultato elettorale, ma impone la conservazione degli atti del procedimento elettorale non direttamente colpiti dall'invalidità dell'elezione del singolo candidato e, nel dubbio circa l'incidenza della candidatura di questi sull'esito delle elezioni, la conferma della legittimità della consultazione.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 novembre 2003, n. 7132 - Il proprietario di un terreno limitrofo ad altro, nel quale siano stati compiuti abusi edilizi, ha diritto di pretendere che l'Amministrazione adotti i provvedimenti sanzionatori e ripristinatori previsti dalla legge.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 novembre 2003, n. 7104 - Anche nel giudizio disciplinare vige il principio della libera valutazione delle prove.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 30 ottobre 2003, n. 6758 - Il potere dell'Amministrazione di coprire i posti vacanti mediante lo scorrimento della graduatoria di un concorso già espletato riveste carattere eccezionale e discrezionale.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 30 ottobre 2003, n. 6746 - E' legittimo il licenziamento del pubblico dipendente che si assenta troppo spesso dal lavoro.
» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 28 ottobre 2003, n. 6673 - E' ammissibile l'impugnazione della graduatoria finale di un concorso da parte del candidato che abbia rifiutato di sostenere la prova orale.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III, sentenza 14 ottobre 2003, n. 8356 - La difficoltà di rinvenire il fascicolo non può costituire ostacolo all'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi.
» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 13 ottobre 2003, n. 6165 - La sospensione facoltativa del pubblico dipendente sottoposto a procedimento penale non può essere motivata con il mero richiamo alla gravità del reato.
» Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo, L'Aquila, sentenza 8 ottobre 2003, n. 839 - E' illegittima la delibera con la quale il Consiglio regionale abruzzese ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum consultivo, avanzata dalle province di Teramo e di Pescara, sulla realizzazione della terza galleria del Gran Sasso.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 ottobre 2003, n. 5899 - Quando i criteri di valutazione non sono rigidamente predeterminati, il semplice punteggio numerico non è idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazione imposto alla Pubblica Amministrazione dall'art. 3 della l. 241/1990.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III ter, sentenza 24 settembre 2003, n. 7741 - Il Codacons non può pretendere di essere invitato a "Mi Manda RaiTre".
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 24 settembre 2003, n. 5457 - E' illegittimo il bando di concorso per vigile urbano che prescrive il possesso di un visus non inferiore a 10/10 senza correzione.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 8 settembre 2003, n. 5024 - Negli enti locali, il rapporto di pubblico impiego a tempo determinato, ove sia nullo per violazione di legge, non può convertirsi in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III bis, sentenza 17 luglio 2003, n. 6336 - Sono illegittimi i decreti del Ministero dell'istruzione che riconoscono ai docenti in possesso di un titolo di abilitazione all'insegnamento diverso dai diplomi rilasciati dalle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (S.S.I.S.) un punteggio di 18 punti in aggiunta al punteggio previsto per l'abilitazione, nonché nella parte in cui consentono ai diplomati presso le stesse Scuole di avvalersi di tale punteggio in alternativa e di sommarlo alla valutazione del servizio prestato durante il periodo di durata convenzionale dei corsi di specializzazione.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 luglio 2003, n. 4167 - Le controversie concernenti la legittimità della rinegoziazione delle condizioni di un contratto avente per oggetto la dismissione di imprese o beni pubblici appartengono sempre alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 giugno 2003, n. 3380 - Non può contrattare con la P.A. l'impresa il cui rappresentante legale sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati che abbiano inciso sulla sua affidabilità morale e professionale.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 giugno 2003, n. 3373 - Sono nulle le clausole di revisione dei prezzi non conformi alla legge inserite nei contratti stipulati con la Pubblica Amministrazione.
» Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo, L'Aquila, sentenza 9 giugno 2003, n. 339 - La presenza di "fiorellini-cerchio" nel foglio di brutta non comporta l'annullamento della prova d'esame, non potendo ritenersi che essi costituiscano segni di riconoscimento.
» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 maggio 2003, n. 2970 - Non occorre la comunicazione di avvio del procedimento per disporre il trasferimento per incompatibilità ambientale di un funzionario di polizia.
» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 27 maggio 2003, n. 2938 - Il diritto d'accesso ai documenti amministrativi ha natura di un vero e proprio diritto soggettivo, il quale non si estingue per effetto dell'inutile decorso del termine di trenta giorni previsto dall'art. 25 della l. 241/1990 ai fini del ricorso dinanzi al giudice amministrativo, potendo essere esercitato dal momento in cui l'amministrazione acquista la detenzione del documento sino al momento in cui essa la perde, ed è tutelabile anche attraverso un ricorso amministrativo.
» Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo, Pescara, sentenza 22 maggio 2003, n. 536 - E' illegittimo il diniego di trasferimento opposto, sulla base di prevalenti esigenze di servizio, al militare che rischia la rottura del proprio matrimonio.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 maggio 2003, n. 2586 - Il mutamento di destinazione d'uso di un immobile senza realizzazione di opere edilizie non necessita di concessione.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 maggio 2003, n. 2566 - Il termine perentorio di novanta giorni previsto per la conclusione del procedimento disciplinare nei confronti di un pubblico dipendente vale anche nel caso di patteggiamento della pena.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 maggio 2003, n. 2382 - Non danno luogo allo scioglimento del Consiglio comunale le dimissioni di oltre la metà dei consiglieri, nel caso in cui esse, pur rassegnate nel medesimo giorno, non siano state presentate contemporaneamente al protocollo del Comune.
» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 30 aprile 2003, n. 2331 - Allorché, in una procedura concorsuale, la commissione esaminatrice non abbia rigidamente predeterminato i criteri di valutazione delle prove, il semplice punteggio numerico non è idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazione imposto alla P.A. dall'art. 3 della l. 241/1990, dovendo la Commissione rendere percepibile l'iter logico seguito nell'attribuzione del punteggio, se non attraverso diffuse esternazioni verbali relative al contenuto delle prove, quanto meno mediante taluni elementi che concorrano ad integrare e chiarire la valenza del punteggio stesso, esternando le ragioni dell'apprezzamento sinteticamente espresso con l'indicazione numerica.
» Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 11 aprile 2003, n. 1929 - Il carattere pubblicitario di un messaggio inserito all'interno di una pellicola cinematografica (c.d. "product placement") va ritenuto sussistente tutte le volte in cui, per le modalità del messaggio e per la scena in cui si inserisce, non trova altra giustificazione se non la finalità promozionale; sicché, la innaturalità ed estraneità del messaggio rispetto al contesto costituisce una rappresentazione artificiosa e non giustificata di marchi e segni distintivi, al di fuori di normali standard ed esigenze narrative.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione II ter, sentenza 8 aprile 2003, n. 3276 - Il provvedimento che dispone la revoca del commissario straordinario di un ente pubblico, ai sensi dell'art. 6 l. 145/2002 (Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione fra pubblico e privato), deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento e adeguatamente motivato.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 10 marzo 2003, n. 1282 - Il potere dell'Amministrazione di coprire i posti vacanti mediante lo scorrimento della graduatoria di un concorso già espletato riveste carattere eccezionale e discrezionale.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III ter, sentenza 6 marzo 2003, n. 1778 - E' illegittimo il d.P.C.M. 31 gennaio 2003, con il quale è stato disposto il commissariamento del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
» Tribunale Amministrativo Regionale dell'Emilia-Romagna, Bologna, sezione I, sentenza 3 febbraio 2003, n. 64 - Sono illegittimi gli atti compiuti dalla commissione d'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione forense che difetti strutturalmente di un componente.
» Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 gennaio 2003, n. 453 - E' illegittimo il provvedimento che dichiara la decadenza da una concessione edilizia, allorché cause di forza maggiore abbiano impedito l'inizio dei lavori.
» Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 23 gennaio 2003, n. 257 - E' inammissibile il ricorso contro la Pubblica Amministrazione che non sia stato notificato all'Avvocatura dello Stato, salvo che l'Amministrazione stessa si sia egualmente costituita in giudizio.
» Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III ter, sentenza 15 gennaio 2003, n. 126 - Il diritto di accesso alle informazioni riguardanti l'ambiente in possesso delle autorità pubbliche spetta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dimostrare il proprio interesse.