Corte di cassazione
Sezione I penale
Sentenza 8 luglio 2020, n. 23742

Presidente: Iasillo - Estensore: Bianchi

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza depositata in data 10 ottobre 2019 il Tribunale di Ascoli Piceno, quale giudice dell'esecuzione, ha respinto la richiesta del pubblico ministero di revoca della sospensione condizionale della pena concessa a P. Giancarlo con sentenza n. 877/16, irrevocabile l'8 luglio 2018, dello stesso Tribunale.

L'ordinanza ha osservato che il beneficio era stato condizionato al pagamento della provvisionale, ma per tale adempimento non era stato stabilito alcun termine.

Di conseguenza, si doveva ritenere operante, anche per la condizione apposta al beneficio, il termine quinquennale di cui all'art. 163 c.p., non ancora decorso.

2. Ha presentato ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, chiedendo l'annullamento dell'ordinanza impugnata.

Viene denunciata la violazione dell'art. 165 c.p., norma interpretata dalla giurisprudenza nel senso che, nel caso di omessa indicazione di un termine per il pagamento della provvisionale in favore della parte civile, essa doveva essere corrisposta al passaggio in giudicato della condanna, e, in mancanza di tempestivo adempimento, doveva essere revocato il beneficio sottoposto a condizione.

3. Il Procuratore generale ha chiesto l'annullamento con rinvio dell'ordinanza impugnata.

4. Ha depositato memoria il difensore della parte civile, chiedendo l'accoglimento del ricorso.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è fondato e va pronunciato annullamento, con rinvio, dell'ordinanza impugnata.

1. Viene posta la questione della individuazione, da parte del giudice dell'esecuzione, del termine - qualora non sia stato stabilito dalla sentenza di condanna - entro il quale il condannato deve adempiere alla prestazione cui il giudice, ai sensi dell'art. 165 c.p., ha condizionato l'operatività del beneficio della sospensione condizionale della pena.

L'ordinanza impugnata ha ritenuto che, in assenza di statuizione del giudice della cognizione, il contenuto decisorio della sentenza dovesse essere integrato, in relazione all'imposizione di obblighi ai sensi dell'art. 165 c.p., con l'applicazione del termine, quinquennale o biennale a seconda che la condanna riguardi delitto o contravvenzione, previsto dall'art. 163 c.p., il cui decorso, senza la commissione di nuovi reati, è condizione per conseguire l'effetto estintivo del reato, ai sensi dell'art. 167 c.p.

La decisione ha condiviso orientamento espresso anche in diverse pronunce di questa Corte (Sez. 2, 13 marzo 1991, Sperone, Rv. 188600; Sez. 3, 5 luglio 2001, Saglimbeni, Rv. 220197; Sez. 1, 7 ottobre 2004, Raffo, Rv. 229939; Sez. 1, 19 giugno 2013, Damiano, Rv. 256765) secondo le quali "In caso di subordinazione del beneficio della sospensione condizionale della pena alla eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, la omissione della indicazione del termine entro il quale gli obblighi, ai quali il beneficio risulta condizionato, devono essere adempiuti non comporta la nullità della clausola, ma solo la sua integrazione con il termine legale di sospensione condizionale della pena previsto dal comma primo dell'art. 163 c.p. (due o cinque anni a seconda che trattasi di contravvenzione o delitto)".

Nella giurisprudenza, peraltro, si sono affermati anche diversi orientamenti, nel senso, da una parte, della necessità dell'intervento del giudice dell'esecuzione, ad integrazione del contenuto decisorio della sentenza, con la fissazione del termine (Sez. 6, 22 ottobre 1988, Tornatore, Rv. 180015), ovvero, dall'altra, della operatività, in caso di omessa fissazione da parte del giudice, della data di irrevocabilità della sentenza come termine di adempimento della prestazione oggetto della clausola (Sez. 6, 14 maggio 1996, Dal Cason, Rv. 205562).

2. Il Collegio condivide quest'ultimo orientamento che si è affermato nella giurisprudenza più recente, cui dunque si fa espresso richiamo (Sez. 1, 23 gennaio 2019, Leonetti; Sez. 1, 14 febbraio 2019, Ninou; Sez. 1, 18 aprile 2019, Pucci, Rv. 277458; Sez. 1, 16 gennaio 2020, Cirota, Rv. 278693; Sez. 1, 28 gennaio 2020, Incalcaterra, Rv. 278075).

Si è evidenziata, da una parte, la diversa ratio del termine di cui all'art. 163 c.p. e, dall'altra, la previsione legale di specifici termini di adempimento degli obblighi rientranti nella previsione di cui all'art. 165 c.p.

Con particolare riferimento all'obbligazione pecuniaria, l'art. 1183 c.c. stabilisce che "se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita il creditore può esigerla immediatamente", salvi i casi in cui "in virtù degli usi o per la natura della prestazione ovvero per il modo o il luogo dell'esecuzione, sia necessario un termine", che "in mancanza di accordo delle parti è stabilito dal giudice".

La condanna al pagamento di provvisionale fa sorgere un'obbligazione pecuniaria immediatamente esigibile dal suo creditore, se non è stato apposto uno specifico termine di adempimento.

Ne consegue, quindi, che l'omessa indicazione da parte del giudice della cognizione di un termine per l'adempimento dell'obbligo, di corrispondere una somma di denaro, determina l'operatività del disposto di cui all'art. 1183 c.c., che prevede l'immediata esigibilità della prestazione.

È stato quindi affermato il principio di diritto, cui si intende dare continuità, secondo il quale: "Qualora il giudice della cognizione non abbia stabilito il termine di pagamento della provvisionale assegnata in favore della parte civile - cui è subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena -, esso coincide con la data di passaggio in giudicato della sentenza".

3. Va dunque pronunciato annullamento dell'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Ascoli Piceno per nuovo giudizio, nel quale dovrà essere data applicazione al principio di diritto supra esposto.

P.Q.M.

Annulla l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Ascoli Piceno.

Depositata il 10 agosto 2020.

Devi sostenere un esame o un concorso? Su IBS trovi manuali e libri di economia e diritto.

P. Caretti, U. De Siervo

Diritto costituzionale e pubblico

Giappichelli, 2020

M. Conte

La consulenza tecnica

Giuffrè, 2020