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Fratelli di persone con disabilità
e diritto al lavoro dei disabili.
Le ragioni di un Seminario (*)

di Federico Girelli (**)

La Fondazione Giulio Pastore ed il Comitato Siblings - Sorelle e fratelli di persone con disabilità hanno trovato un terreno di riflessione comune: il diritto al lavoro dei disabili. Se, infatti, scopo statutario della Fondazione è «quello di promuovere le ricerche e gli studi aventi per oggetto i problemi del lavoro e dell'esperienza sindacale dei lavoratori», dalle sorelle e dai fratelli delle persone con disabilità il tema delle opportunità lavorative dei propri fratelli è particolarmente sentito. Il lavoro, infatti, rappresenta una via di piena realizzazione personale in quella fase adulta della vita, che i fratelli delle persone disabili in particolare sono destinati ad accompagnare.

Sono trascorsi quasi dieci anni dall'approvazione della legge n. 68 del 1999 significativamente intitolata «Norme per il diritto al lavoro dei disabili». È sembrato allora opportuno provare a verificare la vitalità dello spirito di questa legge, volto a valorizzare la «abilità residua» delle persone con disabilità pel tramite di un inserimento «mirato» delle stesse nel mondo del lavoro.

Per misurare, quindi, l'attuale concretezza del «diritto al lavoro dei disabili» proclamato dalla legge, si è scelto non solo di delineare il quadro normativo di riferimento, avendo attenzione anche alla giurisprudenza che ha contribuito a definirne l'effettiva portata, ma di presentare alcune esperienze di inserimento lavorativo realizzate "sul campo" da parte di chi quotidianamente opera per assicurare la migliore qualità della vita delle persone con disabilità.

In linea con tale prospettiva di concretezza non poteva non venire in rilievo il ruolo dell'azione del sindacato ed in particolare della Cisl, che colloca la tutela dei disabili fra le proprie priorità ed ha istituito il Premio Flavio Cocanari, diretto a promuovere progetti di inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Il Comitato Siblings ha deciso dunque di riflettere su "lavoro e disabilità" insieme alla Fondazione Pastore. Un primo collegamento fra queste due realtà, mi fa piacere ricordarlo, è dato dalla mia personale amicizia con la Fondazione, ai cui interessanti percorsi di ricerca ho partecipato in passato; ho avuto allora modo di conoscere quel patrimonio culturale qui tesaurizzato, che l'attività della Fondazione continua ad arricchire, senza trascurare il momento dell'applicazione dei risultati delle ricerche effettuate. Ebbene questo patrimonio culturale, e questo modo di fare ricerca, è il sostrato ideale della riflessione che, grazie ai gentili relatori, verrà svolta nel corso del seminario e che, appunto, non vuole avere una mera valenza accademica. Proprio questo spirito di concretezza, scevro da semplificazioni che risulterebbero inutili, anima l'azione di sostegno reciproco posta in essere da più di dieci anni dalle sorelle e dai fratelli di persone con disabilità.

I Siblings, soprattutto, (consentitemi l'uso della denominazione che ci siamo dati, atteso che questo unico termine nella lingua inglese ricomprende sia i fratelli sia le sorelle) desiderano approfondire le modalità attraverso le quali la vita adulta dei propri fratelli disabili possa essere davvero «libera e dignitosa» (v. art. 36 Cost.). Siamo proprio noi fratelli, del resto, per legge di natura, come dicevo, a dover accompagnare, almeno nella maggior parte dei casi, la fase adulta della vita dei nostri fratelli, o sorelle, disabili.

Vorrei concludere, anzi, questo mio breve intervento ricordando le parole di Temistocle Martines: «Lo Stato fondato sul lavoro. - La norma contenuta nell'art. 1 ("L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro"), collegata alla disposizione che enuncia il diritto-dovere al lavoro (art. 4 Cost.), sta a significare che al lavoro si è attribuita rilevanza costituzionale. Essa vuole indicare, soprattutto, che "nella nostra Repubblica non si dovrebbero riconoscere i privilegi economici, perché condannevoli; il solo lavoro dovrebbe essere titolo di dignità del cittadino" (M.S. GIANNINI). Il lavoro diviene, in tal modo, valore informativo dell'ordinamento, giacché la dignità del cittadino è commisurata esclusivamente alla sua capacità di concorrere al progresso materiale o spirituale della società, senza che possano farsi più valere posizioni sociali che non trovano il loro titolo nell'apporto del soggetto all'evoluzione della comunità alla quale appartiene (si ricordi, a questo proposito, il comma I dell'art. 3 Cost., a norma del quale "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale").

Ciò dà ragione delle numerose norme sul lavoro contenute nella nostra Costituzione (v. artt. 35 e ss.) le quali, assieme alle altre norme che consentono allo Stato di intervenire nel settore dell'economia per eliminare sperequazioni o privilegi a svantaggio delle forze del lavoro, rappresentano uno svolgimento del principio che si è ora preso in esame» (T. MARTINES, Diritto costituzionale, VIII ed., Milano, 1994, 240-241).

L'auspicio, allora, è che questo seminario aiuti a comprendere meglio come la «pari dignità sociale» proclamata in Costituzione appartenga realmente a «tutti i cittadini» ed in particolare come essa venga declinata per le persone con disabilità tramite il loro inserimento nel modo del lavoro.

Vorrei rivolgere un ringraziamento, che non vuole essere meramente formale, al prof. Michele Colasanto, presidente della Fondazione Giulio Pastore, ed al prof. Gustavo De Santis, segretario generale della stessa, i quali, quando ho proposto loro l'idea di organizzare questa iniziativa, da subito si sono resi disponibili e ne hanno condiviso le ragioni. Ringrazio altresì tutti gli Amici della Fondazione ed i Siblings che hanno concorso a realizzare tale incontro di studi.

Un debito di riconoscenza particolare abbiamo nei confronti della dottoressa Maria Rosa Ranchino, che ha coordinato la segreteria del seminario, ed anche verso il prof. Vincenzo Saba, socio fondatore e presidente emerito della Fondazione, che con la sua presenza all'intera giornata ci ha davvero onorato.

Note:

(*) Intervento introduttivo svolto quale moderatore al Seminario "Lavoro e disabilità. Disciplina normativa e percorsi di inserimento", organizzato dalla Fondazione Giulio Pastore e dal Comitato Siblings Onlus, tenutosi a Roma il 12 giugno 2008. Gli atti del Seminario sono stati pubblicati per i tipi della Editoriale Scientifica di Napoli.

(**) Avvocato, Presidente del Comitato Siblings Onlus.

Data di pubblicazione: 23 giugno 2008
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