Fisco: l'associazione religiosa che vende pubblicazioni a terzi svolge un'attività commerciale

In tema di imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 598 («Istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche»), come modificato (con effetto retroattivo al 1° gennaio 1974) dall'art. 2 del d.P.R. 28 dicembre 1982, n. 954 («Disposizioni integrative e correttive dei decreti del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e 29 settembre 1973, n. 598, e successive modificazioni, concernenti istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto e della imposta sul reddito delle persone giuridiche»), le pubblicazioni di un'associazione religiosa (nella specie, Scientology), se prodotte per la vendita, costituiscono attività commerciale, tranne quando la loro cessione avvenga prevalentemente nei confronti degli associati.

Corte di cassazione, sezione tributaria, 13 dicembre 2017, n. 29886

Concorrenza e mercato: sono nulle, perché frutto di un'intesa vietata dalla normativa antitrust, le fideiussioni predisposte sulla base dello schema ABI

La nullità di un'intesa vietata dall'art. 2 della l. 10 ottobre 1990, n. 287 («Norme per la tutela della concorrenza e del mercato»), si trasmette ai negozi (cc.dd. "a valle") stipulati, in applicazione di quell'intesa, prima che la competente autorità pubblica di regolazione o di controllo abbia accertato l'esistenza dell'illecito anticoncorrenziale, a condizione che questo sia anteriore al negozio denunciato come nullo (fattispecie riguardante le norme bancarie uniformi ABI in materia di contratti di fideiussione).

Corte di cassazione, sezione I civile, 12 dicembre 2017, n. 29810

Contratti bancari: le operazioni di investimento e quelle di disinvestimento costituiscono negozi distinti e giuridicamente autonomi

Le operazioni di investimento e quelle di disinvestimento integrano distinti negozi che, benché posti in essere in tempi più o meno ravvicinati e benché qualificati da una relazione di interdipendenza sul piano della descrizione empirica (avendo, cioè, riguardo al fatto che con i proventi della vendita di alcuni titoli si è operato l'acquisto degli altri), sono da considerare come autonomi dal punto di vista giuridico.

Corte di cassazione, sezione I civile, 5 dicembre 2017, n. 29111

Responsabilità amministrativa: i dirigenti della municipalizzata che illegittimamente conferiscono incarichi esterni e assumono personale devono risarcire l'erario

Rispondono del danno cagionato all'erario gli amministratori di una società in house (nella specie, AMA s.p.a.) che abbiano affidato incarichi esterni in violazione della normativa sui contratti pubblici e abbiano effettuato assunzioni di lavoratori dipendenti in violazione della normativa sul reclutamento del personale delle amministrazioni pubbliche.

Corte dei conti, s.g. Lazio, 22 dicembre 2017, n. 399

Appalti pubblici: negli appalti "sotto soglia" va rispettato il principio di rotazione

Nelle procedure per l'affidamento di contratti pubblici d'importo inferiore alla soglia comunitaria, il principio di rotazione mira ad evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente, onde l'invito a quest'ultimo riveste carattere eccezionale e dev'essere adeguatamente motivato, avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all'oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento (conferma TAR Friuli-Venezia Giulia, sent. n. 419/2016) (v. anche C.d.S., sez. VI, sent. n. 4125/2017, in questa Rivista).

Consiglio di Stato, sezione V, 13 dicembre 2017, n. 5854

Telecomunicazioni: è legittima la sanzione inflitta dall'Agcom alla Rai per la puntata di "Anno Zero" con la registrazione del comizio di Beppe Grillo

È legittima la delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (21 gennaio 2009, n. 2/09/CSP) che ha inflitto alla RAI - Radiotelevisione Italiana s.p.a. una sanzione pecuniaria per aver trasmesso, all'interno del programma "Anno Zero" (Rai Due) del 1° maggio 2008, brani registrati di una manifestazione pubblica durante la quale Beppe Grillo aveva utilizzato, nei riguardi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Prof. Umberto Veronesi, espressioni offensive e, perciò, lesive dell'onorabilità e della dignità della persona, tali da integrare la violazione dell'art. 4, comma 1, lett. b), del d.lgs. 31 luglio 2005, n. 177 («Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici»).

TAR Lazio, sezione III-ter, 6 dicembre 2017, n. 12039

Enti locali: una volta entrata in vigore la legge regionale di variazione territoriale, il giudice amministrativo non può più sindacare la legittimità degli atti relativi al referendum consultivo ex art. 133, secondo comma, Cost.

Non spetta allo Stato, e per esso al Consiglio di Stato, annullare gli atti del procedimento di consultazione referendaria, in riferimento al distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e alla sua incorporazione nel Comune di Mondolfo, una volta entrata in vigore la relativa legge regionale (l.r. Marche n. 15/2014) di variazione circoscrizionale (la sentenza contiene importanti affermazioni di principio circa il rapporto che intercorre fra il sindacato del giudice amministrativo e la competenza della Corte costituzionale in tema di procedimento di formazione della legge regionale di variazione circoscrizionale ex art. 133, secondo comma, Cost.).

Corte costituzionale, 12 gennaio 2018, n. 2

Pubblico impiego: è incostituzionale la legge della Regione Toscana che autorizza la deroga dei limiti in materia di assunzioni da parte degli enti pubblici regionali

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost. (in quanto lede i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica ex art. 1, comma 228, della l. 208/2015) - la legge della Regione Toscana (n. 72/2016) che consente di derogare ai limiti in materia di assunzioni da parte degli enti pubblici regionali (art. 9, comma 2).

Corte costituzionale, 12 gennaio 2018, n. 1

Intermediazione finanziaria: se la banca non adempie agli obblighi informativi previsti dalla Consob, il contratto è nullo

Affinché la banca sia esonerata dalla responsabilità derivante dall'aver dato esecuzione ad un'operazione finanziaria inadeguata, non è sufficiente la semplice conferma scritta dell'ordine da parte del cliente (o la sua registrazione, se impartito per telefono), essendo invece necessario che l'intermediario abbia previamente adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla delibera Consob 1° luglio 1998, n. 11522 («Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli intermediari»), circa la natura, i rischi e le implicazioni dell'operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento.

Corte di cassazione, sezione VI civile, 5 dicembre 2017, n. 29001

Legge Pinto: nel calcolo della ragionevole durata del processo amministrativo va computato anche il periodo anteriore alla presentazione dell'istanza di prelievo

In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo amministrativo, l'istanza di prelievo, anche quando condiziona ratione temporis la proponibilità della domanda di indennizzo, non incide sul computo della durata del processo, che va riferita all'intero svolgimento processuale e non alla sola fase seguente detta istanza (cfr. Cass. civ., sez. VI, sentt. nn. 13554/2016 e 5356/2016, entrambe in questa Rivista).

Corte di cassazione, sezione II civile, 4 dicembre 2017, n. 28956

Pubblico impiego: nel procedimento disciplinare occorre un adeguato riscontro probatorio dei fatti addebitati all'incolpato e va garantito un contraddittorio effettivo

Nel procedimento disciplinare a carico del pubblico dipendente (nel caso di specie, un appartenente alla Polizia di Stato): a) è indispensabile un adeguato riscontro probatorio dei fatti addebitati all'incolpato; b) il contraddittorio non può risolversi nell'audizione dell'interessato o nell'acquisizione acritica delle sue deduzioni scritte, ma richiede una completa valutazione delle circostanze e dei fatti alla luce degli apporti partecipativi, valutazione che deve altresì emergere dalla motivazione del provvedimento finale.

TAR Molise, 12 dicembre 2017, n. 529

Militari: l'iscrizione ad un partito politico è lecita, ma senza cariche interne

Gli appartenenti alle Forze Armate possono iscriversi ad un partito politico, ma non anche assumere cariche all'interno di esso (riforma in parte TAR Piemonte, sez. I, sent. n. 1127/2016).

Consiglio di Stato, sezione IV, 12 dicembre 2017, n. 5845

Appalti pubblici: non è necessario che l'esperienza professionale di ciascun componente della commissione giudicatrice copra tutti gli aspetti oggetto della gara

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, non è necessario che l'esperienza professionale di ciascun componente della commissione giudicatrice sia tale da coprire tutti gli aspetti oggetto della gara, potendosi le professionalità dei vari membri integrare reciprocamente, in modo da completare ed arricchire il patrimonio di cognizioni della commissione stessa, purché idoneo, nel suo insieme, ad esprimere le necessarie valutazioni di natura complessa, composita ed eterogenea (conferma TRGA Trentino-Alto Adige, Trento, sent. n. 19/2017).

Consiglio di Stato, sezione V, 11 dicembre 2017, n. 5830

Processo penale: è abnorme il provvedimento del giudice dibattimentale che annulla il decreto di citazione diretta a giudizio e dispone la restituzione degli atti al PM, ritenendo necessaria l'udienza preliminare

È abnorme, in quanto determina un'indebita regressione del processo, il provvedimento del giudice del dibattimento che dichiari la nullità del decreto di citazione diretta a giudizio e disponga la restituzione degli atti al pubblico ministero, ritenendo desumibile "in fatto" anche la contestazione di un reato per cui è richiesta l'udienza preliminare (ove si ammettesse tale possibilità, infatti, si precluderebbe al pubblico ministero di insistere sull'originaria imputazione, giacché il rifiuto del giudice di celebrare l'udienza impedirebbe anche il successivo ricorso a contestazioni suppletive ex art. 521-bis c.p.p.).

Corte di cassazione, sezione III penale, 14 novembre 2017, n. 55516

Diritto penale: la diffusione su Facebook di video di propaganda dell'ISIS può integrare il reato di apologia di terrorismo

La condotta di colui che diffonda tramite un social network (nella specie, Facebook) video di propaganda dell'ISIS, approvandone altresì i contenuti con l'apposizione di un like ("Mi piace"), è idonea ad integrare il reato previsto dall'art. 414, comma 4, c.p. (apologia di terrorismo).

Corte di cassazione, sezione V penale, 25 settembre 2017, n. 55418

Diritto penale: non integra il reato ex art. 650 c.p. l'inosservanza dell'ordine sindacale di sgombero di un immobile non giustificato da ragioni di giustizia, sicurezza, ordine pubblico o igiene

È illegittima l'ordinanza del Sindaco che dispone lo sgombero di un appartamento abusivamente modificato, senza essere giustificata da concrete ragioni di giustizia, di sicurezza, di ordine pubblico o di igiene; onde la sua inosservanza non può integrare il reato di cui all'art. 650 c.p.

Corte di cassazione, sezione I penale, 26 settembre 2017, n. 54496

Processo penale: il tribunale del riesame adito contro il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente deve valutare l'eventuale consulenza tecnica di parte

In sede di impugnazione cautelare avverso il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, il tribunale, ai fini della determinazione del quantum sequestrabile, è tenuto a valutare il contenuto della consulenza tecnica eventualmente prodotta dalla parte interessata, verificando la pertinenza e la concreta utilizzabilità dei dati ivi esposti.

Corte di cassazione, sezione VI penale, 26 ottobre 2017, n. 53834

Famiglia: anche la kafalah negoziale può costituire presupposto giuridico del diritto al ricongiungimento familiare

In tema di ricongiungimento familiare, il minore straniero affidato a un cittadino italiano in virtù di un provvedimento di kafalah di origine negoziale, omologato da un'autorità pubblica, dev'essere incluso tra gli "altri familiari" che, ai sensi dell'art. 3, comma 2, lett. a), del d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30 («Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri»), hanno diritto all'ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale.

Corte di cassazione, sezione I civile, 24 novembre 2017, n. 28154

Protezione internazionale: la vedova che fugge dal proprio Paese perché perseguitata dal cognato che la reclama in sposa ha diritto al riconoscimento dello status di rifugiato

Dev'essere riconosciuto lo status di rifugiato alla donna che sia stata costretta ad abbandonare il proprio Paese d'origine (la Nigeria) a seguito delle persecuzioni subite per essersi rifiutata, dopo la morte del marito, di unirsi in matrimonio con il di lui fratello, come imposto dal diritto consuetudinario locale.

Corte di cassazione, sezione I civile, 24 novembre 2017, n. 28152

Avvocati: costituisce illecito disciplinare l'artificioso frazionamento delle azioni giudiziali relative ad uno stesso credito

Costituisce illecito disciplinare la condotta dell'avvocato che promuova ingiustificatamente plurime azioni giudiziali, concernenti lo stesso credito, nei confronti del medesimo debitore, con conseguente aggravio di spese legali per quest'ultimo.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 23 novembre 2017, n. 27897

P. Costanzo (cur.)

Codice di giustizia costituzionale

Giappichelli, 2017

G. Colombo,
G. Zagrebelsky

Il legno storto della giustizia

Garzanti, 2017

L. Tramontano (cur.)

Codice amministrativo

Hoepli, 2017

S. Usai

Il RUP negli appalti

Maggioli, 2018