Appalti pubblici: la nomina della commissione giudicatrice non richiede necessariamente la predeterminazione delle relative regole di competenza e trasparenza

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, è legittima la nomina della commissione giudicatrice effettuata dalla stazione appaltante senza la previa determinazione delle relative regole di competenza e trasparenza, ove, nel caso concreto, tali criteri di massima siano stati ugualmente rispettati (conferma TAR Friuli-Venezia Giulia, sent. n. 5/2019).

Consiglio di Stato, sezione III, 10 luglio 2019, n. 4865

Ambiente: l’ordinanza di rimozione di rifiuti dev’essere adottata dal Sindaco

Ai sensi dell'art. 192 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 («Norme in materia ambientale»), appartiene alla competenza del Sindaco l'adozione dell'ordinanza di rimozione di rifiuti (nel caso di specie, il provvedimento era stato emanato da un dirigente comunale).

TAR Veneto, sezione II, 17 luglio 2019, n. 853

Appalti pubblici: le linee-guida non vincolanti dell'ANAC non sono immediatamente impugnabili

Le linee-guida non vincolanti emanate dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) in forza dell'art. 213, comma 2, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), essendo prive di carattere prescrittivo, non hanno portata lesiva e, quindi, non sono immediatamente impugnabili (nel caso di specie, il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso avverso le "Linee Guida ANAC n. 11").

TAR Lazio, sezione I, 15 luglio 2019, n. 9335

Appalti pubblici: la transazione non è di per sé sintomatica di un "grave illecito professionale" dell'impresa

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, la pregressa stipulazione di un atto transattivo non è ex se sintomatica di un "grave illecito professionale" dell'operatore economico, tale da renderne dubbia l'integrità o l'affidabilità ai sensi dell'art. 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»).

TAR Campania, Salerno, sezione I, 11 luglio 2019, n. 1275

Accesso ai documenti amministrativi: il diritto di accesso non è legato alla tutela giurisdizionale dell'interesse giuridico sottostante

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi disciplinato dagli artt. 22 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), configura una situazione giuridica soggettiva autonoma, la cui tutela prescinde da quella dell'interesse sottostante.

TAR Puglia, Lecce, sezione II, 11 luglio 2019, n. 1212

Responsabilità amministrativa: un'importante pronuncia della Corte dei conti sul risarcimento del danno erariale da malpractice medica in presenza di una polizza assicurativa con franchigia aggregata

In tema di risarcimento del danno erariale da malpractice medica, qualora l'azienda sanitaria abbia stipulato una polizza assicurativa con franchigia aggregata, la relativa alea non può ricadere interamente sugli operatori che abbiano cagionato un danno durante il periodo di franchigia, ma dev'essere posta in parte a carico della stessa azienda sanitaria, con congrua riduzione dell'addebito.

Corte dei conti, s.g. Lombardia, 3 luglio 2019, n. 171

Pubblico impiego: non è incostituzionale la normativa della Regione Toscana sull'assegnazione temporanea di personale proveniente da altre amministrazioni

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 3 e 117, secondo comma, lett. l), Cost. - della legge della Regione Toscana (n. 32/2018) che reca disposizioni in materia di assegnazione temporanea di personale proveniente da altre amministrazioni.

Corte costituzionale, 19 luglio 2019, n. 192

Responsabilità amministrativa: sono inammissibili le questioni di costituzionalità dell'art. 51, commi 6 e 7, dell'Allegato 1 al cod. giust. cont. (risarcimento del danno all'immagine della P.A.)

Sono inammissibili, «per inadeguata rappresentazione del quadro normativo entro il quale la disposizione impugnata è ricompresa», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Liguria, in riferimento agli artt. 3, 76, 97 e 103 Cost. - dell'art. 51, commi 6 e 7, dell'Allegato 1 al d.lgs. 26 agosto 2016, n. 174 («Codice di giustizia contabile, adottato ai sensi dell'articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124»), circa il risarcimento del danno all'immagine della P.A.

Corte costituzionale, 19 luglio 2019, n. 191

Legittima difesa: la nuova disciplina è retroattiva

La nuova disciplina della legittima difesa introdotta dalla l. 26 aprile 2019, n. 36 («Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa»), trova applicazione retroattiva, in quanto più favorevole al reo (fattispecie di eccesso colposo nella legittima difesa a seguito di violazione di domicilio).

Corte di cassazione, sezione IV penale, 28 maggio 2019, n. 28782

Diritto penale: i chiarimenti degli Ermellini sulla differenza tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) ed estorsione (art. 629 c.p.)

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) e quello di estorsione (art. 629 c.p.) si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, bensì per l'elemento intenzionale, che, qualunque sia stata l'intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva solo quando abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria. Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni rientra, diversamente da quello di estorsione, tra i cosiddetti reati propri esclusivi o di mano propria, i quali in tanto sono configurabili in quanto la condotta tipica sia stata posta in essere da colui che ha la titolarità del preteso diritto.

Corte di cassazione, sezione II penale, 22 marzo 2019, n. 27816

Diritto penale: il reato ex art. 570-bis c.p. si applica anche al genitore che non adempie ai propri obblighi economici verso i figli nati fuori dal matrimonio

Non sono fondate, «nei sensi di cui in motivazione», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 30 e 76 Cost., dal Tribunale di Nocera Inferiore, dalla Corte d'appello di Milano, dalla Corte d'appello di Trento e dal Tribunale di Civitavecchia - dell'art. 570-bis c.p. e degli artt. 2, comma 1, lett. c), e 7, comma 1, lett. o), del d.lgs. 1° marzo 2018, n. 21 [«Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103»], circa la violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio.

Corte costituzionale, 18 luglio 2019, n. 189

Ordinamento penitenziario: non è incostituzionale la mancata esclusione dal novero dei "delitti ostativi" del sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.) per il quale sia stata riconosciuta l'attenuante del fatto di lieve entità

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata dalla Corte di cassazione in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost. - dell'art. 4-bis, comma 1, della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), nella parte in cui non esclude dal novero dei delitti ivi indicati, ostativi alla concessione dei benefici penitenziari in assenza di collaborazione con la giustizia, il reato ex art. 630 c.p. («Sequestro di persona a scopo di estorsione»), per il quale sia stata riconosciuta la circostanza attenuante del fatto di lieve entità (introdotta dalla sentenza della Corte costituzionale n. 68/2012).

Corte costituzionale, 18 luglio 2019, n. 188

Ordinamento penitenziario: è incostituzionale il divieto triennale di concessione della detenzione domiciliare ("speciale" e "ordinaria") al condannato nei cui confronti sia stata disposta la revoca di altra misura alternativa

È incostituzionale - per violazione dell'art. 31, secondo comma, Cost. - l'art. 58-quater, commi 1, 2 e 3, della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), nella parte in cui detti commi, nel loro combinato disposto, prevedono che non possa essere concessa, per la durata di tre anni: a) la detenzione domiciliare speciale, prevista dall'art. 47-quinquies della stessa l. 354/1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate nel comma 2 dello stesso art. 58-quater; b) la detenzione domiciliare, prevista dall'art. 47-ter, comma 1, lett. a) e b), della stessa l. 354/1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate al comma 2 dello stesso art. 58-quater, sempre che non sussista un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti.

Corte costituzionale, 18 luglio 2019, n. 187

Salute: è incostituzionale la legge del Molise sugli obblighi vaccinali degli alunni minorenni

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. n), Cost. - la legge della Regione Molise (n. 8/2018) in materia di obblighi vaccinali dei soggetti minori d'età ai fini dell'iscrizione e dell'accesso alle scuole dell'infanzia e ai servizi educativi per l'infanzia.

Corte costituzionale, 18 luglio 2019, n. 186

Responsabilità della P.A.: il mero superamento dei termini procedimentali non dà diritto al risarcimento del danno da ritardo

Ai fini del riconoscimento del danno da ritardo ex art. 2-bis della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), non è sufficiente il mero superamento del termine procedimentale, ma occorre che l'interessato dimostri la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana (nel caso di specie, relativo alla dichiarazione di decadenza di una concessione demaniale marittima, il TAR ha escluso la responsabilità del Comune per difetto di colpa).

TAR Sardegna, sezione II, 9 luglio 2019, n. 622

Enti locali: è illegittimo il regolamento comunale sull'imposta di soggiorno adottato senza la previa audizione delle associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive

È illegittimo, per violazione dell'art. 4, comma 3, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 («Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale»), il regolamento comunale in materia di imposta di soggiorno emanato dall'ente locale senza che siano state prima «sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive».

TAR Calabria, sezione I, 8 luglio 2019, n. 1354

Espropriazione per pubblica utilità: il provvedimento di acquisizione sanante dev'essere adottato dal Consiglio comunale

Ai sensi dell'art. 42, comma 2, lett. l), del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 («Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»), appartiene alla competenza del Consiglio comunale l'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 («Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità»).

TAR Campania, Salerno, sezione II, 5 luglio 2019, n. 1205

Appalti pubblici: niente soccorso istruttorio se il curriculum allegato all'offerta tecnica è privo di firma

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, la mancanza della firma autografa su un curriculum allegato all'offerta tecnica non può essere considerata una mera irregolarità formale, sanabile col soccorso istruttorio ai sensi dell'art. 83, comma 9, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), bensì costituisce causa di esclusione dalla gara, pur in assenza di un'espressa previsione della lex specialis.

TAR Lazio, sezione II-bis, 4 luglio 2019, n. 8849

Autostrade: non è incostituzionale la disposizione che differisce il termine di pagamento delle rate 2015 e 2016 del corrispettivo della concessione relativa alle autostrade A24 e A25

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Roma in riferimento agli artt. 3, 24, 77, secondo comma, e 101 Cost. - dell'art. 52-quinquies del d.l. 24 aprile 2017, n. 50 («Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»), convertito, con modificazioni, nella l. 21 giugno 2017, n. 96, che differisce il termine di pagamento delle rate degli anni 2015 e 2016 del corrispettivo della concessione relativa alle autostrade A24 e A25, allo scopo di finanziare i lavori di messa in sicurezza delle stesse.

Corte costituzionale, 16 luglio 2019, n. 181

Ambiente: è incostituzionale la normativa dell'Abruzzo sulla rete escursionistica regionale

È incostituzionale - per violazione di vari parametri - la legge della Regione Abruzzo (n. 42/2016) in materia di rete escursionistica regionale.

Corte costituzionale, 16 luglio 2019, n. 180
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