Acquisizione sanante: sull'indennizzo decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti la quantificazione dell'indennizzo previsto dall'art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 («Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità»), nel caso di "acquisizione sanante" (conferma TAR Campania, sez. V, sent. n. 1640/2016).

Consiglio di Stato, sezione IV, 14 aprile 2017, n. 1778

Edilizia: i "prevalenti interessi pubblici" salvano il condominio abusivo dalla demolizione

Ai sensi dell'art. 31, comma 5, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 («Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia»), non si procede alla demolizione dell'opera abusiva acquisita al patrimonio del Comune, nel caso in cui, con deliberazione consiliare, sia dichiarata l'esistenza di prevalenti interessi pubblici, sempreché l'opera stessa non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell'assetto idrogeologico. Tale deliberazione è sindacabile dal giudice amministrativo solamente sotto il profilo dell'eccesso o dello sviamento di potere (riforma TAR Abruzzo, Pescara, sent. n. 183/2016).

Consiglio di Stato, sezione VI, 13 aprile 2017, n. 1770

Procedimento amministrativo: la comunicazione di avvio non dev'essere motivata

In tema di procedimento amministrativo: 1) la comunicazione prevista dall'art. 7 della l. n. 241/1990 non deve già contenere i motivi del provvedimento finale; 2) l'accertamento dell'originaria illegittimità di un provvedimento volto a regolamentare rapporti di durata può sempre determinare un intervento in autotutela ex art. 21-nonies della l. n. 241/1990, al fine di scongiurare il perpetuarsi di situazioni di pregiudizio (nella specie, economico) per l'Amministrazione.

TAR Sardegna, sezione II, 12 aprile 2017, n. 255

Accesso ai documenti amministrativi: l'interesse defensionale non prevale sempre su quello alla riservatezza

In tema di accesso ai documenti amministrativi ex lege n. 241/1990: 1) l'Amministrazione che abbia dapprima differito l'accesso a determinati documenti ben può successivamente negarlo del tutto, motivandone le ragioni; 2) anche qualora il privato adduca nell'istanza la necessità di curare o difendere i propri interessi giuridici, l'accesso a documenti contenenti dati sensibili e giudiziari dev'essere consentito soltanto «nei limiti in cui sia strettamente indispensabile» (art. 24, comma 7), alla luce del caso concreto.

Consiglio di Stato, sezione VI, 11 aprile 2017, n. 1692

Fisco: è abuso del diritto costituire una società solo per conseguire risparmi d'imposta sull'acquisto di un immobile

Costituisce condotta abusiva l'operazione economica che, pur avvalendosi di strumenti leciti, sia essenzialmente preordinata ad eludere il fisco. L'onere di provare l'abusività incombe sull'Amministrazione finanziaria (fattispecie riguardante una società in accomandita semplice, la cui costituzione è stata ritenuta dal giudice tributario meramente strumentale al conseguimento di risparmi d'imposta sull'acquisto di immobili).

Corte di cassazione, sezione VI civile, 13 aprile 2017, n. 9610

Lavoro: legittimo il licenziamento del dipendente che simula una malattia per prolungare il congedo

Integra giusta causa di licenziamento la condotta del lavoratore che simula uno stato di malattia al fine di prolungare il periodo di congedo accordatogli dal datore di lavoro.

Corte di cassazione, sezione lavoro, 13 aprile 2017, n. 9598

Sanità pubblica: la Lombardia non può ridurre il finanziamento per le riabilitazioni ospedaliere senza il decreto del Ministro della salute

È illegittima - per violazione dell'art. 9-quater, comma 1, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78 («Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali»), convertito, con modificazioni, dalla l. 6 agosto 2015, n. 125 - la deliberazione della Giunta regionale della Lombardia (20 novembre 2015, n. X/4376) che dispone la riduzione del finanziamento per le attività di riabilitazione ospedaliera svolte presso le strutture sanitarie della Regione, a motivo dell'inappropriatezza delle prestazioni erogate.

TAR Lombardia, sezione III, 10 aprile 2017, n. 835

Pubblico impiego: niente rimborso delle spese legali per il dipendente che ha violato i propri doveri d'ufficio

Ai fini del rimborso delle spese legali ai dipendenti di amministrazioni statali assolti da giudizi per responsabilità civile, penale o amministrativa, è necessario che tali giudizi siano stati avviati «in conseguenza di fatti ed atti connessi con l'espletamento del servizio o con l'assolvimento di obblighi istituzionali» [art. 18, comma 1, del d.l. 25 marzo 1997, n. 67 («Disposizioni urgenti per favorire l'occupazione»), convertito, con modificazioni, dalla l. 23 maggio 1997, n. 135], e cioè che la condotta tenuta dall'interessato (nella specie, un agente della Polizia penitenziaria) non risulti in contrasto con i fini dell'amministrazione di appartenenza.

TRGA Trentino-Alto Adige, Trento, 10 aprile 2017, n. 126

Giudizio abbreviato non condizionato: il giudice d'appello non può ribaltare la sentenza di assoluzione senza rinnovare l'istruzione dibattimentale

È affetta da vizio di motivazione [art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.], per mancato rispetto del canone di giudizio "al di là di ogni ragionevole dubbio" (art. 533, comma 1, c.p.p.), la sentenza di appello che, su impugnazione del pubblico ministero, affermi la responsabilità dell'imputato, in riforma di una sentenza assolutoria emessa all'esito di un giudizio abbreviato non condizionato, operando una diversa valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, senza che nel giudizio di appello si sia proceduto all'esame delle persone che hanno reso tali dichiarazioni.

Corte di cassazione, sezioni unite penali, 19 gennaio 2017, n. 18620

Giudizio di cassazione: quando è chiamata a decidere sulla giurisdizione, la Corte deve conoscere tutti i fatti rilevanti, anche esterni al processo

Al fine di decidere sulla questione di giurisdizione, la Corte di cassazione deve conoscere non soltanto dei fatti processuali, bensì di tutti i fatti, anche esterni al processo, dai quali dipenda la soluzione della questione stessa.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 10 aprile 2017, n. 9148

Procedure concorsuali: il fallimento "prevale" sul concordato preventivo

La sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta l'inammissibilità delle impugnazioni autonomamente proponibili contro il diniego di omologazione del concordato preventivo e l'improcedibilità del separato giudizio di omologazione in corso, atteso che l'eventuale procedimento di reclamo ex art. 18 l. fall. assorbe l'intera controversia relativa alla crisi dell'impresa, mentre il giudicato sul fallimento preclude in ogni caso il concordato.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 10 aprile 2017, n. 9146

Processo penale: il giudice d'appello non può applicare d'ufficio le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi

Il giudice di secondo grado non può applicare le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, ove l'atto di appello non contenga alcuna specifica richiesta al riguardo.

Corte di cassazione, sezioni unite penali, 19 gennaio 2017, n. 12872

Pubblico impiego: l'Amministrazione non può integrare ex post il bando di concorso

L'Amministrazione che indice un pubblico concorso (nella specie, per la nomina a giudice onorario minorile) è tenuta a stabilire univocamente i requisiti di ammissione nel relativo bando, il quale, dopo la pubblicazione, non può essere né modificato né integrato, se non previo ritiro in autotutela.

Consiglio di Stato, sezione IV, 6 aprile 2017, n. 1607

Pubblico impiego: sugli incarichi dirigenziali a contratto ex art. 110 t.u.e.l. decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti le selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali a contratto ex art. 110 t.u.e.l. (riforma TAR Umbria, sent. n. 494/2016).

Consiglio di Stato, sezione V, 4 aprile 2017, n. 1549

Enti pubblici: legittima la soppressione della Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari

Non è fondata, «nei sensi di cui in motivazione», la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Consiglio di Stato in riferimento agli artt. 3, 97 e 118 Cost. - dell'art. 7, comma 20, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 («Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»), convertito, con modificazioni, dalla l. 30 luglio 2010, n. 122, là dove ha disposto la soppressione della Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari ed il trasferimento delle relative funzioni alla Camera di commercio di Parma.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 86

Regioni: è incostituzionale la legge della Regione Puglia che applica agli scarti e ai sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio l'aliquota massima del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e) e s), Cost. - la legge della Regione Puglia (n. 38/2011) la quale prevede che «[a]gli scarti e ai sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio si applica l'aliquota massima del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi».

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 85

Ordinamento penitenziario: i rimedi previsti dall'art. 35-ter della l. 354/1975 valgono anche per gli internati

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Magistrato di sorveglianza di Padova in riferimento agli artt. 3, 24, 25, primo comma, e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 3, 6 e 13 Cedu - dell'art. 35-ter della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), nella parte in cui: a) non si applica all'internato; b) non offre comunque a quest'ultimo un rimedio effettivo.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 83

Previdenza: i contributi per disoccupazione non possono incidere negativamente sul trattamento previdenziale del lavoratore che ha già maturato il diritto alla pensione

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3, 36 e 38 Cost. - l'art. 3, comma 8, della l. 29 maggio 1982, n. 297 («Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica»), nella parte in cui non prevede che, nell'ipotesi di lavoratore che abbia già maturato i requisiti assicurativi e contributivi per conseguire la pensione e percepisca contributi per disoccupazione nelle ultime duecentosessanta settimane antecedenti la decorrenza della pensione, la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata, al raggiungimento dell'età pensionabile, escludendo dal computo, ad ogni effetto, i periodi di contribuzione per disoccupazione relativi alle ultime duecentosessanta settimane, in quanto non necessari ai fini del requisito dell'anzianità contributiva minima.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 82

Regioni: è incostituzionale la legge del Veneto che istituisce fondi regionali a favore dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità e degli addetti di polizie locali e forze dell'ordine

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. g) e l), Cost. - la legge della Regione Veneto (n. 7/2016) che istituisce il «Fondo regionale per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità» e il «Fondo regionale per il patrocinio legale ed il sostegno alle spese mediche degli addetti delle Polizie locali e delle Forze dell'ordine».

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 81

Bilancio e contabilità pubblica: la Consulta dichiara incostituzionali svariate disposizioni della legge della Provincia autonoma di Bolzano sull'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali

È parzialmente incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e), Cost., in relazione al d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 («Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42») - la legge della Provincia autonoma di Bolzano (n. 17/2015) sull'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 80

A. D'Atena
Diritto regionale
Giappichelli, 2017

Cerca altri libri