Sanità: è incostituzionale la normativa della Sicilia che attribuisce all'Assessore regionale per la salute il potere di nomina del commissario straordinario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale nelle more della costituzione dei nuovi organi

È incostituzionale - per violazione dell'art. 120, secondo comma, Cost. - la normativa della Regione Siciliana (l. 17/2020) che attribuisce all'Assessore regionale per la salute il potere di nomina del commissario straordinario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Regione nelle more della costituzione dei nuovi organi di quest'ultimo.

Corte costituzionale, 3 dicembre 2021, n. 234

Ambiente: è incostituzionale la normativa della Regione Lombardia sulla procedura per il riesame dell'AIA a seguito dell'emanazione delle conclusioni sulle BAT

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - la normativa della Regione Lombardia (l. 11/2020) in materia di procedura per il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) a seguito dell'emanazione delle conclusioni sulle best available techniques (BAT).

Corte costituzionale, 3 dicembre 2021, n. 233

Delitti contro la P.A.: inammissibili le questioni di costituzionalità relative all'applicazione automatica dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici in caso di condanna ad almeno tre anni di reclusione per corruzione propria (art. 319 c.p.)

Sono inammissibili, per difetto di motivazione dell'ordinanza di rimessione, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte di cassazione in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost. - dell'art. 317-bis c.p., nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 1, lett. m), della l. 9 gennaio 2019, n. 3 («Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici»), là dove prevede l'applicazione automatica della pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici in caso di condanna a una pena uguale o superiore a tre anni di reclusione per il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.).

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 232

Ordinamento penitenziario: non sono incostituzionali gli artt. 4, comma 1, e 6, comma 1, d.lgs. 121/2018, là dove prevedono limiti massimi di pena per l'affidamento in prova al servizio sociale e la detenzione domiciliare dei condannati minorenni

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale per i minorenni di Brescia in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, 31, secondo comma, e 76 Cost. - degli artt. 4, comma 1, e 6, comma 1, del d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 121 [«Disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all'art. 1, commi 82, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103»], là dove stabiliscono limiti massimi di pena detentiva da espiare (rispettivamente, quattro e tre anni) per la concessione ai condannati minorenni dei benefici dell'affidamento in prova al servizio sociale e della detenzione domiciliare.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 231

Legge Severino: non è incostituzionale l'art. 11, commi 1, lett. a), e 4, d.lgs. 235/2012, là dove si prevede la sospensione di diritto dalla carica elettiva, per diciotto mesi, a seguito di condanna non definitiva per taluni delitti

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate, in riferimento a varî parametri, dal Tribunale di Genova e dal Tribunale di Catania - dell'art. 11, commi 1, lett. a), e 4, del d.lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 («Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190»), là dove si prevede la sospensione di diritto dalla carica elettiva, per la durata fissa di diciotto mesi, a seguito di condanna non definitiva per taluni delitti.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 230

Bilancio e contabilità pubblica: non è incostituzionale la normativa dell'Abruzzo sul rifinanziamento del microcredito

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all'art. 81, terzo comma, Cost. - della normativa della Regione Abruzzo (ll. 9 e 16/2020) in materia di rifinanziamento del microcredito.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 229

Usi civici: è incostituzionale la normativa dell'Abruzzo sull'assegnazione dell'uso civico di pascolo

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. - la normativa della Regione Abruzzo (l. 9/2020) in materia di assegnazione dell'uso civico di pascolo.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 228

Pubblico impiego: è incostituzionale la normativa della Sardegna che prevede il passaggio del personale dell'Associazione regionale allevatori all'Agenzia regionale per l'attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3, 51 e 97 Cost. - la normativa della Regione Sardegna (ll. 3/2009 e 47/2018) che prevede il passaggio all'Agenzia regionale per l'attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE), mediante selezione per soli titoli, del personale dipendente dell'Associazione regionale allevatori (ARAS).

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 227

Bilancio e contabilità pubblica: è incostituzionale la normativa della Sicilia in materia di assunzione e trattamento economico del personale del Corpo forestale regionale

È incostituzionale - per violazione dell'art. 81, terzo comma, Cost. - la normativa della Regione Siciliana (ll. 16 e 29/2020) in materia di assunzione e trattamento economico del personale del Corpo forestale regionale.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2021, n. 226

Appalti pubblici: nell'interpretazione del bando di gara va privilegiata l'esegesi letterale

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, nell'interpretazione del bando di gara dev'essere privilegiata l'esegesi letterale, atteso che, a fronte di clausole formulate in modo chiaro, la ricerca di pretesi significati inespressi e impliciti rischia di pregiudicare la par condicio e l'affidamento dei partecipanti, nonché l'esigenza della più ampia partecipazione (fattispecie riguardante la fornitura di un dispositivo medico) (riforma TAR Lombardia, sez. II, sent. n. 843/2021). ► V. anche, in questa Rivista: CdS, sez. V, sentt. nn. 2130/2020 e 434/2019; TAR Campania, sez. V, sent. n. 5971/2021.

Consiglio di Stato, sezione III, 25 novembre 2021, n. 7891

Appalti pubblici: la responsabilità precontrattuale della P.A. per violazione dei principi di correttezza e buona fede presuppone che il concorrente abbia maturato un ragionevole e incolpevole affidamento nella stipula del contratto

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, la responsabilità precontrattuale dell'Amministrazione per colposa violazione dei canoni generali di correttezza e buona fede postula che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento nella stipula del contratto, da valutare in relazione al grado di sviluppo della procedura, e che questo affidamento non sia a sua volta inficiato da colpa. ► La sentenza ribadisce il principio - già enunciato da CdS, ad. plen., sent. n. 19/2021 (in questa Rivista) - secondo cui, nei rapporti di diritto amministrativo, inerenti al pubblico potere, è configurabile un affidamento del privato sul legittimo esercizio di tale potere e sull'operato dell'Amministrazione conforme ai principi di correttezza e buona fede, fonte per quest'ultima di responsabilità non solo per comportamenti contrari ai predetti canoni di origine civilistica, ma anche nell'ipotesi di provvedimento favorevole annullato su ricorso di terzi.

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, 29 novembre 2021, n. 21

Giurisdizione: sul risarcimento danni chiesto dal destinatario di un atto favorevole annullato in sede giurisdizionale o dal controinteressato soccombente in un giudizio di annullamento in materia di edilizia e urbanistica decide il giudice amministrativo

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo: a) sulle domande concernenti le conseguenze risarcitorie dell'annullamento di un atto amministrativo in sede di giurisdizione generale di legittimità; b) sulla domanda risarcitoria proposta dal controinteressato soccombente in un giudizio di annullamento di provvedimenti della Pubblica Amministrazione nella materia «urbanistica e edilizia, concernente tutti gli aspetti dell'uso del territorio», devoluta dall'art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a. alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. ► La sentenza ribadisce il principio - già enunciato da CdS, ad. plen., sent. n. 19/2021 (in questa Rivista) - secondo cui la responsabilità dell'Amministrazione per lesione dell'affidamento ingenerato nel destinatario di un provvedimento favorevole, poi annullato in sede giurisdizionale, postula che sulla sua legittimità sia sorto un ragionevole convincimento, il quale è escluso in caso di illegittimità evidente o quando il medesimo destinatario abbia conoscenza dell'impugnazione contro quel provvedimento.

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, 29 novembre 2021, n. 20

Responsabilità della P.A.: i chiarimenti della Plenaria sul risarcimento del danno da lesione dell'affidamento ingenerato nel destinatario di un provvedimento favorevole annullato in sede giurisdizionale

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione: 1) nei rapporti di diritto amministrativo, inerenti all'esercizio del pubblico potere, è configurabile un affidamento del privato sul legittimo esercizio di tale potere e sull'operato dell'Amministrazione conforme ai principi di correttezza e buona fede, fonte per quest'ultima di responsabilità non solo per comportamenti contrari ai predetti canoni di origine civilistica, ma anche nell'ipotesi di provvedimento favorevole annullato su ricorso di terzi; 2) la responsabilità dell'Amministrazione per lesione dell'affidamento ingenerato nel destinatario di un provvedimento favorevole, poi annullato in sede giurisdizionale, postula che sulla sua legittimità sia sorto un ragionevole convincimento, il quale è escluso in caso di illegittimità evidente o quando il medesimo destinatario abbia conoscenza dell'impugnazione contro quel provvedimento (in via pregiudiziale, la sentenza ribadisce l'inammissibilità dell'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata in appello dal ricorrente rimasto soccombente in primo grado).

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, 29 novembre 2021, n. 19

Concorsi pubblici: il candidato che nella domanda di partecipazione non indica correttamente i titoli posseduti non può invocare il soccorso istruttorio

In tema di concorsi pubblici, è legittima l'esclusione del candidato che nella domanda di partecipazione non abbia indicato correttamente i titoli posseduti, attesa l'inattivabilità del soccorso istruttorio (conferma TAR Lazio, sez. I, sent. n. 7048/2021).

Consiglio di Stato, sezione II, 22 novembre 2021, n. 7815

Commercio: non è incostituzionale la normativa della Regione Puglia sulle aperture domenicali degli esercizi di vendita al dettaglio

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte di cassazione in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. e), Cost. - della normativa della Regione Puglia (ll. 11/2003 e 5/2008) in materia di aperture domenicali degli esercizi di vendita al dettaglio.

Corte costituzionale, 30 novembre 2021, n. 223

Contributi post-terremoto: sull'assegnazione decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti l'erogazione dei contributi economici previsti dalla legge a seguito del verificarsi di eventi sismici. ► V. anche, in questa Rivista: Cass. civ., sez. un., ord. n. 8115/2017; TAR Emilia-Romagna, sez. I, sentt. nn. 335/2021 e 640/2020.

TAR Emilia-Romagna, sezione II, 26 novembre 2021, n. 968

Cittadinanza: è illegittimo il diniego della cittadinanza italiana motivato con la mera esistenza di procedimenti penali a carico dello straniero, ancorché risalenti nel tempo e non sfociati in alcuna condanna

È illegittimo il provvedimento di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana, ove l'Amministrazione si sia limitata ad addurre l'esistenza di procedimenti penali a carico dello straniero, ancorché risalenti nel tempo e non sfociati in pronunce di condanna, senza compiere alcun apprezzamento concreto circa la complessiva posizione sociale dell'interessato.

TAR Lazio, sezione I-ter, 25 novembre 2021, n. 12147

Processo amministrativo: ricorso inammissibile se la parte non prova il passaggio in giudicato del provvedimento di cui chiede l'ottemperanza

Ai sensi dell'art. 114, comma 2, c.p.a., è onere della parte fornire la prova del passaggio in giudicato del provvedimento per la cui ottemperanza agisce, pena l'inammissibilità del ricorso.

TAR Basilicata, 24 novembre 2021, n. 777

Appalti pubblici: l'incremento di un quinto ex art. 61, comma 2, d.P.R. 207/2010 va calcolato sull'importo della categoria oggetto di qualificazione, sia per le imprese che concorrono in forma individuale sia per le imprese raggruppate o consorziate

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, l'art. 61, comma 2, del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»), dev'essere interpretato nel senso che l'incremento di un quinto si calcola sull'importo della categoria oggetto di qualificazione, sia per le imprese che partecipano alla gara in forma individuale sia per le imprese raggruppate o consorziate.

TAR Sicilia, sezione I, 23 novembre 2021, n. 3228

Appalti pubblici: è illegittima l'esclusione dalla gara dell'impresa che dichiara di voler ricorrere al subappalto, se questo non è vietato dalla lex specialis

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che abbia dichiarato di voler ricorrere al subappalto, ove la lex specialis non ne faccia divieto.

TAR Calabria, sezione II, 22 novembre 2021, n. 2068

P. Stanzione

Manuale di diritto privato

Giappichelli, 2021

F. Politi

Temi di Diritto dell'Unione Europea

Giappichelli, 2021

M. Cavino, L. Conte

Istituzioni di diritto pubblico

Maggioli, 2021