Diritto penale: il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alla persona (art. 393 c.p.) e quello di estorsione (art. 629 c.p.) differiscono essenzialmente per l'elemento psicologico

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alla persona (art. 393 c.p.) e il delitto di estorsione (art. 629 c.p.), pur caratterizzati da una materialità non esattamente sovrapponibile, differiscono essenzialmente per l'elemento psicologico: ricorre il primo allorché l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione, non meramente astratta e arbitraria, ma ragionevole, anche se in concreto infondata, di esercitare un proprio diritto ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria; mentre ricorre il secondo allorché l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella piena consapevolezza della sua ingiustizia. ► V. anche Cass. pen., sez. un., sent. n. 29541/2020, e sez. II, sent. n. 27816/2019, entrambe in questa Rivista.

Corte di cassazione, sezione VI penale, 10 giugno 2022, n. 24778 (dep. 28 giugno 2022)

Fisco: i chiarimenti delle Sezioni unite sull'obbligo di motivazione della cartella di pagamento in ordine agli interessi per ritardato versamento dei tributi

In tema di obbligo di motivazione della cartella di pagamento circa gli interessi per ritardato versamento dei tributi: a) allorché segua l'adozione di un atto fiscale che abbia già determinato il quantum del debito di imposta e gli interessi relativi al tributo, la cartella che intimi al contribuente il pagamento degli ulteriori interessi nel frattempo maturati soddisfa l'obbligo di motivazione - prescritto dall'art. 7 della l. 27 luglio 2000, n. 212 («Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente»), e dall'art. 3 della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi») - attraverso il semplice richiamo dell'atto precedente e la quantificazione dell'ulteriore importo per gli accessori; b) qualora, invece, costituisca l'atto con cui si reclama per la prima volta il pagamento degli interessi, la cartella deve indicarne, oltre all'importo monetario, la base normativa - che può anche essere desunta per implicito dalla tipologia e dalla natura degli stessi ovvero del tributo cui accedono - e la decorrenza, mentre non occorre la specificazione dei singoli saggi periodicamente applicati e delle modalità di calcolo.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 14 luglio 2022, n. 22281

Pubblico impiego: sulle controversie riguardanti il rapporto di lavoro che intercorre fra medici convenzionati esterni e aziende sanitarie locali decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti il rapporto di lavoro che intercorre fra i medici convenzionati esterni e le aziende sanitarie locali, trattandosi di rapporto libero-professionale parasubordinato, da cui scaturiscono diritti soggettivi; e qualora il professionista denunci, quale mezzo al fine della tutela di tali diritti, l'illegittimità di atti regolamentari o provvedimenti emessi dall'Amministrazione, questi potranno essere eventualmente disapplicati.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 14 luglio 2022, n. 22207

Responsabilità amministrativa: non è incostituzionale il divieto di chiamata in causa iussu iudicis (ma c'è un «deficit di tutela del terzo»)

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Campania, in riferimento agli artt. 76 e 81 Cost. - dell'art. 83, commi 1 e 2, c.g.c., là dove, rispettivamente, si prevede che: a) «[n]el giudizio per responsabilità amministrativa è preclusa la chiamata in causa per ordine del giudice»; b) «[q]uando il fatto dannoso è causato da più persone ed alcune di esse non sono state convenute nello stesso processo, se si tratta di responsabilità parziaria, il giudice tiene conto di tale circostanza ai fini della determinazione della minor somma da porre a carico dei condebitori nei confronti dei quali pronuncia sentenza» [nondimeno la Consulta, nel dichiarare inammissibili le medesime questioni con riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., trattandosi di materia riservata alla discrezionalità del legislatore, ha rilevato come l'attuale disciplina ponga un problema di tutela del terzo: «il denunciato deficit di tutela del terzo, non convenuto e il cui intervento in giudizio non può essere ordinato dal giudice, né aversi su base volontaria senza aderire alla posizione del PM, chiama il legislatore a intervenire nella materia compiendo le scelte discrezionali ad esso demandate, quando si discuta nel processo della concorrente responsabilità del terzo stesso, pur se al fine di accertare l'eventuale responsabilità parziaria dei soggetti convenuti in causa» (§ 18 in diritto)].

Corte costituzionale, 28 luglio 2022, n. 203

Lavoro: inammissibili le questioni di costituzionalità dell'art. 6, comma 2, lett. b), l. 493/1999, in tema di assicurazione contro gli infortuni domestici

Sono inammissibili, poiché involgono scelte di sistema rientranti nella discrezionalità del legislatore (che la Consulta sollecita ad intervenire), le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte d'appello di Salerno in riferimento agli artt. 2, 3, 29, 35, 38 e 117, primo comma, Cost. - dell'art. 6, comma 2, lett. b), della l. 3 dicembre 1999, n. 493 («Norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell'assicurazione contro gli infortuni domestici»), là dove non include nella copertura assicurativa gli infortuni verificatisi presso l'abitazione di stretti familiari non conviventi bisognosi di assistenza domestica.

Corte costituzionale, 28 luglio 2022, n. 202

Enti locali: è parzialmente incostituzionale la normativa della Sicilia in materia di società costituite o partecipate dai Comuni (l. 12/2021)

È parzialmente incostituzionale - per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost., in relazione all'art. 4 del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 («Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica») - la normativa della Regione Siciliana (l. 12/2021) in materia di società costituite o partecipate dai Comuni.

Corte costituzionale, 28 luglio 2022, n. 201

Bilancio e contabilità pubblica: è incostituzionale, perché priva di copertura finanziaria, la normativa della Sicilia sul funzionamento del Corpo forestale regionale (ll. 28/2021 e 1/2022)

È incostituzionale - per violazione dell'art. 81, terzo comma, Cost. - la normativa della Regione Siciliana (ll. 28/2021 e 1/2022) in materia di funzionamento del Corpo forestale regionale.

Corte costituzionale, 28 luglio 2022, n. 200

Lavoro: è incostituzionale la normativa della Regione Friuli-Venezia Giulia sugli incentivi occupazionali

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3 e 120 Cost. - la normativa della Regione Friuli-Venezia Giulia (l. 6/2021) la quale prevede la possibilità che l'ammontare degli incentivi occupazionali sia modulato avuto riguardo al periodo di possesso continuativo del domicilio fiscale sul territorio regionale da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di cui viene sostenuta l'assunzione o la stabilizzazione.

Corte costituzionale, 28 luglio 2022, n. 199

Processo amministrativo: nei giudizi d'appello contro i provvedimenti dei tribunali amministrativi regionali che hanno declinato la giurisdizione o la competenza i termini processuali sono dimidiati

Ai sensi dell'art. 105, comma 2, c.p.a., «[n]ei giudizi di appello contro i provvedimenti dei tribunali amministrativi regionali che hanno declinato la giurisdizione o la competenza si segue il procedimento in camera di consiglio, di cui all'articolo 87, comma 3», sicché «tutti i termini processuali sono dimezzati rispetto a quelli del processo ordinario» (dichiara irricevibile, poiché tardivo, l'appello avverso TAR Veneto, sez. III, sent. n. 1557 del 2021, che aveva declinato la giurisdizione).

Consiglio di Stato, sezione VII, 15 luglio 2022, n. 6063

Processo amministrativo: il giudizio in materia di procedure di evidenza pubblica dev'essere definito, di regola, in esito all'udienza cautelare con sentenza in forma semplificata

In tema di processo amministrativo: 1) ai sensi dell'art. 120, comma 6, c.p.a., il giudizio in materia di procedure di evidenza pubblica è definito in esito all'udienza cautelare con sentenza in forma semplificata, salvo che ricorrano circostanze eccezionali, tipizzate dallo stesso disposto, la valutazione delle quali spetta al collegio giudicante; 2) il principio del ne bis in idem mira ad evitare la formazione di giudicati contrastanti, sicché esso non presuppone necessariamente la definitività della decisione che si assume pregiudicante (conferma TAR Calabria, sez. II, sent. n. 4/2022).

Consiglio di Stato, sezione III, 14 luglio 2022, n. 5966

Processo amministrativo: la sentenza che annulla un'autorizzazione ambientale produce effetti erga omnes

La sentenza che annulla un'autorizzazione ambientale produce effetti erga omnes, anziché solo inter partes, essendo quest'ultima atto inscindibile (dichiara improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse, l'appello avverso TAR Lazio, sez. I-quater, sent. n. 1756/2021).

Consiglio di Stato, sezione IV, 12 luglio 2022, n. 5868

Appalti pubblici: non è incostituzionale il combinato disposto degli artt. 93, comma 6, e 216, comma 1, d.lgs. 50/2016, concernente l'escussione della garanzia provvisoria

Non sono fondate, poiché muovono da un erroneo presupposto interpretativo, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Consiglio di Stato in riferimento agli artt. 3 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 49, § 1, CDFUE e 7 CEDU - del combinato disposto degli artt. 93, comma 6, e 216, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), in tema di escussione della garanzia provvisoria.

Corte costituzionale, 26 luglio 2022, n. 198

Cittadinanza: è incostituzionale l'art. 5 l. 91/1992, là dove non esclude dal novero delle cause ostative al riconoscimento della cittadinanza la morte del coniuge del richiedente sopravvenuta in pendenza del procedimento

È incostituzionale - per violazione dell'art. 3 Cost. - l'art. 5 della l. 5 febbraio 1992, n. 91 («Nuove norme sulla cittadinanza»), nella parte in cui non esclude, dal novero delle cause ostative al riconoscimento del diritto di cittadinanza, la morte del coniuge del richiedente, sopravvenuta in pendenza dei termini previsti per la conclusione del procedimento di cui al successivo art. 7, comma 1.

Corte costituzionale, 26 luglio 2022, n. 195

Procedure concorsuali: è incostituzionale la legge della Sicilia che attribuisce al Presidente della Regione il potere di disporre la liquidazione coatta amministrativa degli enti soppressi in dissesto

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. - la legge della Regione Siciliana (n. 8/2017) che attribuisce al Presidente della Regione il potere di disporre la liquidazione coatta amministrativa degli enti soppressi in dissesto.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 193

Paesaggio: è incostituzionale la legge della Regione Puglia che consente la realizzazione di interventi edilizi in deroga alle prescrizioni del Piano paesaggistico territoriale regionale

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - la legge della Regione Puglia (n. 14/2009) che consente la realizzazione di interventi edilizi in deroga alle prescrizioni del Piano paesaggistico territoriale regionale.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 192

Rifiuti: è incostituzionale la legge della Regione Abruzzo che vieta la localizzazione di inceneritori

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - la legge della Regione Abruzzo (n. 45/2020) che vieta la realizzazione di impianti di incenerimento per i rifiuti urbani.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 191

Regioni: la Consulta dichiara incostituzionali svariate disposizioni della Sicilia in materia di pubblico impiego e sanità (ll. 9 e 29/2021)

È incostituzionale - per violazione di varî parametri - la normativa della Regione Sicilia (ll. 9 e 29/2021) in materia di: a) trattamento economico del personale della Centrale unica di committenza per l'acquisizione di beni e servizi; b) anzianità di servizio del personale già trasferito all'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque e transitato nei ruoli dell'Amministrazione regionale; c) incremento delle ore di incarico a tempo indeterminato dei medici veterinari specialisti ambulatoriali; d) erogazione del farmaco "Zolgensma" per il trattamento di bambini affetti da atrofia muscolare spinale (SMA); e) erogazione gratuita di prestazioni specialistiche di diagnostica prenatale; f) erogazione gratuita di farmaci antinfiammatori non-steroidei in fascia A per le donne affette da endometriosi; g) assegnazione di un contributo alla sede palermitana del REMESA (Rete mediterranea per la salute degli animali); h) progetti per la fornitura di cannabis terapeutica; i) trattamento accessorio del personale a tempo indeterminato utilizzato per interventi di sicurezza e vigilanza nei luoghi della cultura.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 190

Sanità: è incostituzionale la normativa della Regione Valle d'Aosta sul commissariamento dell'azienda USL in caso di vacanza dell'ufficio di direttore generale e sulla nomina del direttore amministrativo e del direttore sanitario della stessa azienda

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost. («tutela della salute») - la normativa della Regione Valle d'Aosta (l. 31/2021) in materia di: a) commissariamento dell'azienda USL in caso di vacanza dell'ufficio di direttore generale; b) composizione della commissione e requisiti per la nomina del direttore amministrativo e del direttore sanitario della stessa azienda.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 189

Pubblico impiego: è incostituzionale la legge della Regione Veneto che ha decurtato l'indennità spettante al titolare dell'Ufficio per la protezione e la pubblica tutela dei minori

È incostituzionale - per violazione del principio di tutela del legittimo affidamento (art. 3 Cost.) - la legge della Regione Veneto (n. 13/2012) che ha decurtato l'indennità spettante al titolare dell'Ufficio per la protezione e la pubblica tutela dei minori.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 188

Regioni: è incostituzionale la normativa della Campania in materia di commercio, impianti di distribuzione di carburanti e concessioni del demanio marittimo

È incostituzionale - per violazione di varî parametri - la normativa della Regione Campania (ll. 7/2020 e 5/2021) in materia di commercio, impianti di distribuzione di carburanti e concessioni del demanio marittimo.

Corte costituzionale, 25 luglio 2022, n. 187

R. Chieppa

Codice amministrativo

Giuffrè, 2022

G.J. Sicignano, A. Di Maio (curr.)

I nuovi reati informatici

La Tribuna, 2022

R. Carpino (cur.)

Il testo unico degli enti locali

Maggioli, 2022