Regioni: non è incostituzionale la normativa della Sardegna in materia di edilizia e urbanistica e di caricamento dei fucili per l'esercizio dell'attività venatoria (l. 17/2021)

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento a varî parametri - della normativa della Regione Sardegna (l. 17/2021) in materia di: a) edilizia e urbanistica; b) caricamento dei fucili per l'esercizio dell'attività venatoria.

Corte costituzionale, 9 dicembre 2022, n. 248

Procedura penale: non sono fondate le questioni di costituzionalità relative agli artt. 352 e 125, comma 3, c.p.p., in tema di motivazione del decreto di convalida della perquisizione eseguita d'iniziativa dalla polizia giudiziaria

Non sono fondate, anche «nei sensi di cui in motivazione», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Lecce in riferimento agli artt. 2, 13, 14 e 111, sesto comma, Cost. - degli artt. 352 e 125, comma 3, c.p.p., là dove non prevedono che il decreto di convalida della perquisizione eseguita d'iniziativa dalla polizia giudiziaria debba essere motivato, a pena di nullità assoluta rientrante fra quelle di cui all'art. 179, comma 2, c.p.p.

Corte costituzionale, 9 dicembre 2022, n. 247

Circolazione stradale: è incostituzionale la revoca automatica della patente per il custode che pone in circolazione il veicolo sequestrato a lui affidato

È incostituzionale - per violazione dell'art. 3 Cost. - l'art. 213, comma 8, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 («Nuovo codice della strada»), come modificato dall'art. 23-bis del d.l. 4 ottobre 2018, n. 113 («Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata»), introdotto, in sede di conversione, dalla l. 1° dicembre 2018, n. 132, là dove dispone che «Si applica», anziché «Può essere applicata», la sanzione accessoria della revoca della patente a carico del custode che abbia posto in circolazione il veicolo sequestrato a lui affidato.

Corte costituzionale, 9 dicembre 2022, n. 246

Fisco: è incostituzionale, per violazione dell'art. 77, secondo comma, Cost., l'art. 2, comma 2-quater, d.l. 225/2010, là dove introduce i periodi secondo e terzo del comma 5-quinquies dell'art. 5 della l. 225/1992

È incostituzionale - per violazione dell'art. 77, secondo comma, Cost. - l'art. 2, comma 2-quater, del d.l. 29 dicembre 2010, n. 225 («Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie»), convertito, con modificazioni, nella l. 26 febbraio 2011, n. 10, là dove introduce i periodi secondo e terzo del comma 5-quinquies dell'art. 5 della l. 24 febbraio 1992, n. 225 («Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile»).

Corte costituzionale, 9 dicembre 2022, n. 245

Trattamento dei dati personali: se l'interessato dimostra, pur senza aver prima intentato un'azione legale, che le informazioni indicizzate sono manifestamente inesatte, il gestore del motore di ricerca deve cancellarle

La Corte di giustizia UE ha dichiarato che: 1) l'art. 17, § 3, lett. a), del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), dev'essere interpretato nel senso che, nell'ambito del bilanciamento che occorre effettuare tra i diritti di cui agli artt. 7 e 8 CDFUE, da un lato, e quelli di cui all'art. 11 CDFUE, dall'altro, ai fini dell'esame di una richiesta di deindicizzazione rivolta al gestore di un motore di ricerca e diretta ad ottenere l'eliminazione, dall'elenco dei risultati di una ricerca, del link verso un contenuto che include affermazioni che la persona che ha presentato detta richiesta ritiene inesatte, tale deindicizzazione non è subordinata alla condizione che la questione dell'esattezza del contenuto indicizzato sia stata risolta, almeno provvisoriamente, nel quadro di un'azione legale intentata da detta persona contro il fornitore di tale contenuto; 2) gli artt. 12, lett. b), e 14, primo comma, lett. a), della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e l'art. 17, § 3, lett. a), del regolamento 2016/679, devono essere interpretati nel senso che, nell'ambito del bilanciamento che occorre effettuare tra i diritti di cui agli artt. 7 e 8 CDFUE, da un lato, e quelli di cui all'art. 11 CDFUE, dall'altro, ai fini dell'esame di una richiesta di deindicizzazione rivolta al gestore di un motore di ricerca e diretta ad ottenere l'eliminazione, dai risultati di una ricerca di immagini effettuata a partire dal nome di una persona fisica, delle fotografie visualizzate sotto forma di miniature raffiguranti tale persona, occorre tener conto del valore informativo di tali fotografie indipendentemente dal contesto della loro pubblicazione nella pagina internet da cui sono state tratte, prendendo però in considerazione qualsiasi elemento testuale che accompagna direttamente la visualizzazione di tali fotografie nei risultati della ricerca e che può apportare chiarimenti riguardo al loro valore informativo.

Corte di giustizia UE, grande sezione, 8 dicembre 2022

Diritto penale: in caso di sospensione condizionale della pena subordinata ad obbligo risarcitorio, il termine per l'adempimento va fissato dal giudice nella sentenza o, in difetto, dal giudice dell'impugnazione o da quello dell'esecuzione

In caso di sospensione condizionale della pena subordinata all'adempimento di un obbligo risarcitorio, il termine entro il quale l'imputato deve provvedervi va fissato dal giudice nella sentenza (art. 165, comma 6, c.p.) ovvero, in difetto, dal giudice dell'impugnazione o da quello dell'esecuzione; diversamente, esso coincide con la scadenza del termine di cinque o due anni ex art. 163 c.p.

Corte di cassazione, sezioni unite penali, 23 giugno 2022, n. 37503 (dep. 5 ottobre 2022)

Espropriazione per pubblica utilità: sulla corresponsione dell'indennità di occupazione legittima decide il giudice ordinario (anche se l'attore chiede altresì il risarcimento del danno da perdita del bene)

Ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. g), c.p.a., appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione dell'indennità di occupazione legittima dovuta a seguito di atti ablativi, quand'anche la relativa domanda sia stata proposta dall'attore unitamente a quella - devoluta, invece, alla giurisdizione del giudice amministrativo - di risarcimento del danno da perdita del bene, stante l'inderogabilità della giurisdizione per motivi di connessione. ► V. anche CdS, sez. IV, sent. n. 6072/2021, in questa Rivista.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 30 novembre 2022, n. 35339

Responsabilità medica: al diritto non interessa se l'evento dannoso non voluto dal medico rientri o no nella classificazione clinica delle "complicanze", ma solo se quell'evento integri, in concreto, gli estremi della "causa non imputabile"

In tema di inadempimento di obbligazioni di diligenza professionale sanitaria, il danno-evento consiste nella lesione non già dell'interesse strumentale alla cui soddisfazione è preposta l'obbligazione (osservanza delle leges artis nella cura dell'interesse del creditore), ma del diritto alla salute (interesse primario presupposto a quello contrattualmente regolato); sicché, qualora sia dedotta la responsabilità contrattuale del sanitario per l'inadempimento della prestazione di diligenza professionale e la lesione del diritto alla salute, è onere del danneggiato provare, anche a mezzo di presunzioni, il nesso di causalità fra l'aggravamento della situazione patologica (o l'insorgenza di nuove patologie) e la condotta del sanitario, mentre è onere della parte debitrice provare, ove il creditore abbia assolto il proprio onere probatorio, la causa imprevedibile ed inevitabile dell'impossibilità dell'esatta esecuzione della prestazione.

Corte di cassazione, sezione VI civile, 29 novembre 2022, n. 35024

Diritto amministrativo: la P.A. non è tenuta a provvedere sulle istanze di autotutela avanzate dai privati

L'esercizio del potere di autotutela è rimesso alla più ampia valutazione discrezionale della Pubblica Amministrazione, che pertanto non ha l'obbligo di provvedere sulle relative istanze formulate dai privati (riforma TAR Sicilia, sez. III, sent. n. 1008/2021). ► V. anche CdS, sez. IV, sent. n. 4405/2020, e sez. VI, sent. n. 2540/2020, entrambe in questa Rivista.

CGA Regione Siciliana, 15 novembre 2022, n. 1167

Appalti pubblici: l'impresa che gareggia per l'affidamento di una concessione di servizi può ipotizzare ricavi maggiori di quelli stimati nella lex specialis

Nel partecipare a una gara per l'affidamento di una concessione di servizi, l'operatore economico può formulare l'offerta ipotizzando, a proprio rischio, la realizzazione di ricavi maggiori rispetto a quelli stimati nella lex specialis, senza che tale offerta risulti, per ciò solo, incongrua o inattendibile (fattispecie riguardante la gestione di parcheggi non custoditi nell'ambito di un Comune) (riforma TAR Puglia, Lecce, sez. II, sent. n. 1843/2021).

Consiglio di Stato, sezione V, 1° dicembre 2022, n. 10567

Processo amministrativo: va annullata con rinvio la sentenza emessa senza la previa integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati

Ai sensi dell'art. 105, comma 1, c.p.a., va annullata con rinvio al giudice di primo grado la sentenza che sia stata emessa senza la previa integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, ancorché il ricorso non fosse manifestamente irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondato (artt. 27 e 49 c.p.a.) (fattispecie riguardante l'impugnazione di graduatorie) (annulla con rinvio TAR Calabria, Reggio Calabria, sent. n. 759/2017).

Consiglio di Stato, sezione VI, 30 novembre 2022, n. 10538

Processo amministrativo: il giudice non può riqualificare d'ufficio la domanda senza la previa instaurazione del contraddittorio delle parti

La sentenza che si fonda su una questione rilevata d'ufficio senza la previa instaurazione del contraddittorio delle parti viola l'art. 73, comma 3, c.p.a. e, pertanto, ai sensi dell'art. 105, comma 1, c.p.a., dev'essere annullata con rimessione della causa al giudice di primo grado (nella fattispecie, il giudice aveva riqualificato, ex art. 32, comma 2, c.p.a., la domanda di risarcimento del danno in forma specifica in domanda avverso il silenzio dell'Amministrazione) (annulla con rinvio TAR Liguria, sez. I, sent. n. 509/2021). ► V. anche, in questa Rivista: CdS, sez. III, sentt. nn. 3124/2022 e 7902/2019; sez. V, sentt. nn. 5119/2021 e 5/2019; sez. VI, sent. n. 1763/2019.

Consiglio di Stato, sezione VI, 28 novembre 2022, n. 10427

Accesso ai documenti amministrativi: la P.A. destinataria di un'istanza ostensiva non può limitarsi a dichiarare l'irreperibilità degli atti richiesti

L'Amministrazione destinataria di un'istanza di accesso a documenti amministrativi (l. 241/1990) non può dichiararne l'irreperibilità, se non dopo aver compiuto sollecite e diligenti ricerche (ove necessario, anche presso altre Amministrazioni), utilizzando idonee risorse di tempo e personale. Qualora tali ricerche abbiano esito negativo, essa deve comunque dar conto al privato delle attività eseguite e attestare formalmente l'inesistenza dei documenti, l'impossibilità di ricostruirne il contenuto, le eventuali responsabilità connesse allo smarrimento o alla distruzione, nonché l'adozione degli atti di natura archivistica che accertino la definitiva irreperibilità dei documenti medesimi.

TAR Friuli-Venezia Giulia, 28 novembre 2022, n. 508

Scuola: sul regolamento d'istituto che disciplina lo svolgimento da remoto delle riunioni degli organi collegiali decide il giudice ordinario

Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia riguardante il regolamento col quale un istituto scolastico ha disciplinato lo svolgimento, in modalità telematica/remoto, delle riunioni degli organi collegiali e delle attività funzionali all'insegnamento, trattandosi di atto di micro-organizzazione.

TAR Sardegna, sezione I, 25 novembre 2022, n. 810

Appalti pubblici: è illegittima l'aggiudicazione della gara all'impresa che indica costi della manodopera inferiori ai minimi salariali

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'aggiudicazione della gara a un operatore economico che nella propria offerta abbia indicato costi della manodopera inferiori ai minimi salariali retributivi. ► V. anche TAR Lombardia, Brescia, sez. I, sent. n. 863/2019, e TAR Toscana, sez. II, sent. n. 165/2019, entrambe in questa Rivista.

TAR Liguria, sezione I, 23 novembre 2022, n. 993

Appalti pubblici: se il malfunzionamento della piattaforma telematica impedisce all'impresa di trasmettere la domanda di partecipazione alla gara, la P.A. deve attivare il soccorso istruttorio

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, qualora un operatore economico incontri ostacoli di natura tecnica, ad esso non imputabili, nel trasmettere per via telematica la domanda di partecipazione alla gara, l'Amministrazione è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio.

TAR Campania, sezione I, 21 novembre 2022, n. 7202

Reati militari: è incostituzionale l'art. 167, comma 1, c.p.m.p. (distruzione o sabotaggio di opere militari), là dove non prevede una diminuzione della pena per atti di sabotaggio di lieve entità

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3 e 27 Cost. - l'art. 167, comma 1, c.p.m.p., là dove non prevede che la pena sia diminuita se il fatto di rendere temporaneamente inservibili, in tutto o in parte, navi, aeromobili, convogli, strade, stabilimenti, depositi o altre opere militari o adibite al servizio delle Forze armate dello Stato risulti, per la particolare tenuità del danno causato, di lieve entità.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2022, n. 244

Procedura penale: sono incostituzionali gli artt. 451, commi 5 e 6, e 558, commi 7 e 8, c.p.p., se interpretati nel senso che la concessione del termine a difesa nel rito direttissimo preclude la richiesta di giudizio abbreviato o di "patteggiamento"

Sono incostituzionali - per violazione dell'art. 24 Cost. - gli artt. 451, commi 5 e 6, e 558, commi 7 e 8, c.p.p., in quanto interpretati nel senso che la concessione del termine a difesa nel giudizio direttissimo preclude all'imputato di formulare, nella prima udienza successiva allo spirare del suddetto termine, la richiesta di giudizio abbreviato o di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 c.p.p.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2022, n. 243

Compravendita di immobili destinati ad abitazione: il venditore ha l'obbligo di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità, salvo patto contrario

Nella compravendita di immobile destinato ad abitazione, il certificato di abitabilità costituisce requisito giuridico essenziale del bene, poiché incide sull'attitudine di questo ad assolvere la sua funzione economico-sociale, assicurandone il legittimo godimento e la commerciabilità; onde il mancato rilascio di tale certificato integra un inadempimento del venditore per consegna di aliud pro alio, adducibile dal compratore in via di eccezione ex art. 1460 c.c. oppure come fonte di pretesa risarcitoria per la ridotta commerciabilità del bene stesso, salvo che egli abbia espressamente rinunciato al requisito dell'abitabilità o esonerato il venditore dall'obbligo di ottenere la relativa licenza.

Corte di cassazione, sezione II civile, 21 novembre 2022, n. 34211

Pubblico impiego: la contestazione di un illecito disciplinare può fondarsi anche solo sugli atti del processo penale

In tema di pubblico impiego, l'Amministrazione datrice di lavoro può valutare autonomamente gli atti del processo penale e ritenere che essi forniscano, senza bisogno di ulteriori acquisizioni e indagini, sufficienti elementi per la contestazione di illeciti disciplinari al dipendente. ► V. anche Cass. civ., sez. lav., sent. n. 209/2017, in questa Rivista.

Corte di cassazione, sezione lavoro, 17 novembre 2022, n. 33979

R. Giordano (cur.)

Provvedimenti cautelari

Giuffrè, 2022

F. Politi

Diritto pubblico

Giappichelli, 2022

A. Barbera, C. Fusaro

Corso di diritto costituzionale

Il Mulino, 2022