Sanzioni amministrative: è incostituzionale la sanzione pecuniaria fissa di 50.000 euro per i concessionari del gioco e i titolari di sale giochi e scommesse che violano gli obblighi di avvertimento sui rischi correlati al gioco d'azzardo

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3, 42 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 1 Protocollo addizionale CEDU - l'art. 7, comma 6, secondo periodo, del d.l. 13 settembre 2012, n. 158 («Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute»), convertito, con modificazioni, nella l. 8 novembre 2012, n. 189, là dove prevede una sanzione amministrativa fissa di cinquantamila euro a carico dei concessionari del gioco e dei titolari di sale giochi e scommesse per l'inosservanza degli obblighi di avvertimento sui rischi correlati al gioco d'azzardo [«Spetterà al legislatore» - ha affermato la Consulta - «determinare, nel rispetto dei principi costituzionali, una diversa sanzione per i comportamenti considerati, stabilendone i relativi limiti minimo e massimo» (§ 7 in diritto)].

Corte costituzionale, 23 settembre 2021, n. 185

Protezione internazionale: i termini previsti dall'art. 35-bis, comma 13, d.lgs. 25/2008 per la decisione delle controversie sul riconoscimento della protezione internazionale non sono perentori

I termini previsti dall'art. 35-bis, comma 13, del d.lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 («Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato»), per la decisione delle controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale (quattro mesi per il giudizio dinanzi al Tribunale; sei mesi per quello dinanzi alla Corte di cassazione) rivestono natura meramente ordinatoria e funzione acceleratoria, sicché la loro inosservanza non incide sulla validità dei provvedimenti emessi.

Corte di cassazione, sezione III civile, 30 agosto 2021, n. 23572

Fisco: l'applicabilità di misure cautelari a tutela degli interessi erariali giustifica l'emissione ante tempus dell'avviso di accertamento

È legittimo l'avviso di accertamento emesso prima del decorso del termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della l. 27 luglio 2000, n. 212 («Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente»), ove sussistano le condizioni per l'applicazione delle misure cautelari (ipoteca e sequestro conservativo) di cui all'art. 22 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 («Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662»), trattandosi di ragioni «di particolare e motivata urgenza» estranee alla sfera di azione, organizzazione e responsabilità dell'Amministrazione finanziaria (v. anche Cass. civ., sez. trib., sentt. nn. 23670/2018 e 11613/2017, entrambe in questa Rivista).

Corte di cassazione, sezione tributaria, 12 agosto 2021, n. 22750

Processo amministrativo: l'errore di giudizio non può dar luogo alla revocazione della sentenza

In tema di processo amministrativo, l'errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione ai sensi del combinato disposto degli artt. 106 c.p.a. e 395, n. 4, c.p.c., è configurabile soltanto in relazione all'attività preliminare del giudice di lettura e percezione degli atti acquisiti al processo (quanto alla loro esistenza e al loro significato letterale), e non anche in relazione alla successiva attività di ragionamento e di apprezzamento, interpretazione e valutazione del contenuto delle domande e delle eccezioni di parte, rispetto alla quale può darsi esclusivamente un errore di giudizio (dichiara inammissibile il ricorso per la revocazione di CGARS, sent. n. 323/2020) (cfr. CdS, sez. IV, sent. n. 3089/2021, e sez. VI, sent. n. 3306/2020, entrambe in questa Rivista).

CGA Regione Siciliana, 20 settembre 2021, n. 807

Elezioni comunali: nel procedimento elettorale non si applica l'istituto del soccorso istruttorio

In tema di elezioni amministrative: 1) l'istituto del soccorso istruttorio non trova applicazione nel procedimento elettorale; 2) le forme stabilite dalla legge per la presentazione delle liste e delle candidature rivestono contenuto sostanziale, non surrogabile, sicché nella materia de qua non valgono i generali principi di semplificazione amministrativa, dequotazione dei vizi formali e strumentalità delle forme; 3) l'incompletezza della documentazione presentata presso le commissioni elettorali non può ritenersi sanabile neppure in virtù del principio del favor partecipationis, cui s'ispira la legislazione di settore (conferma TAR Campania, sez. II, sent. n. 5879/2021) (v. anche CdS, sez. II, sent. n. 6280/2021, in questa Rivista).

Consiglio di Stato, sezione II, 17 settembre 2021, n. 6372

Elezioni comunali: legittima l'esclusione della lista che non deposita il contrassegno

È legittimo il provvedimento che esclude una lista dalla partecipazione alle elezioni comunali per omesso deposito del relativo contrassegno a norma del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 («Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali») (conferma TAR Campania, sez. II, sent. n. 5840/2021).

Consiglio di Stato, sezione II, 17 settembre 2021, n. 6371

Appalti pubblici: la circostanza che nel "confronto a coppie" i commissari abbiano tutti espresso i medesimi punteggi non è di per sé indice di illegittimità della gara

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, la circostanza che i singoli componenti della commissione giudicatrice, nel valutare le offerte col metodo del "confronto a coppie", abbiano tutti espresso i medesimi punteggi non costituisce ex se indice di illegittimità della gara (riforma TAR Emilia-Romagna, sez. II, sent. n. 730/2020) (v. anche TAR Lombardia, sez. IV, sent. n. 541/2021, in questa Rivista).

Consiglio di Stato, sezione V, 15 settembre 2021, n. 6300

Accesso ai documenti amministrativi: la P.A. deve consentire l'accesso ai pareri legali, salvo che attengano a un contenzioso attuale o potenziale

In tema di accesso ai documenti amministrativi ex artt. 22 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), il parere legale acquisito dalla Pubblica Amministrazione è accessibile quando assolve a una funzione endoprocedimentale ed è destinato, quindi, a incidere sul contenuto del provvedimento finale, ancorché questo non lo richiami in modo espresso; mentre non è accessibile quando attiene a un contenzioso attuale o potenziale (cfr. CdS, sez. III, sent. n. 808/2020, in questa Rivista).

TAR Veneto, sezione II, 14 settembre 2021, n. 1092

Circolazione stradale: sul diniego della patente di guida per difetto dei requisiti morali ex art. 120 c.d.s. decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti il diniego di rilascio della patente di guida per difetto dei requisiti morali previsti dall'art. 120 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 («Nuovo codice della strada»), configurandosi nella specie posizioni giuridiche di diritto soggettivo (cfr. Cass. civ., sez. un., ord. n. 26391/2020, in questa Rivista).

TAR Puglia, Lecce, sezione III, 13 settembre 2021, n. 1349

Appalti pubblici: sul provvedimento della P.A. che anticipa la scadenza del contratto stipulato con l'aggiudicataria decide il giudice ordinario

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia riguardante il provvedimento dell'Amministrazione aggiudicatrice (nella specie, una ASL) che dispone l'anticipazione della scadenza del contratto stipulato con l'impresa aggiudicataria.

TAR Lazio, sezione III-quater, 10 settembre 2021, n. 9705

Concorrenza e mercato: è legittimo il provvedimento cautelare adottato dall'AGCM nei confronti dell'ANICA per intesa restrittiva della concorrenza a danno delle arene cinematografiche gratuite

È legittimo il provvedimento cautelare (8 luglio 2020, n. 28286) adottato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) nei confronti dell'Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e digitali (ANICA) per violazione dell'art. 101 TFUE e dell'art. 2 della l. 10 ottobre 1990, n. 287 («Norme per la tutela della concorrenza e del mercato»), a danno delle arene cinematografiche gratuite.

TAR Lazio, sezione I, 7 settembre 2021, n. 9524

Procedura penale: il limite di tre anni di pena detentiva per l'applicazione e il mantenimento della custodia cautelare in carcere opera anche nel caso di rapina aggravata, ove manchino collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva

In tema di misure cautelari personali, ai sensi del combinato disposto degli artt. 275-bis c.p.p. e 4-bis della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), il limite di tre anni di pena detentiva stabilito per l'applicazione e il mantenimento della custodia cautelare in carcere opera anche nei procedimenti per rapina aggravata, sebbene questa rientri nel catalogo dei reati ostativi, qualora non vi siano elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva. Il relativo onere probatorio grava sull'istante, trattandosi di fatto positivo a vantaggio del medesimo condannato; nondimeno, l'assenza di detti collegamenti può essere implicitamente desunta sia dalle modalità della condotta sia dalla personalità dell'autore.

Corte di cassazione, sezione II penale, 8 luglio 2021, n. 32593 (dep. 1° settembre 2021)

Procedura civile: la fusione per incorporazione estingue la società incorporata, che dunque non può iniziare un giudizio in persona del suo ex amministratore

La fusione per incorporazione estingue la società incorporata, che dunque non può iniziare un giudizio in persona del suo ex amministratore, ferma restando la facoltà della società incorporante di spiegare intervento volontario in corso di causa a norma dell'art. 105 c.p.c.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 30 luglio 2021, n. 21970

Procedura civile: se la sentenza è sorretta da più ragioni autonome, la mancata impugnazione di una di esse rende inammissibile la censura delle altre

Ove la sentenza sia sorretta da una pluralità di ragioni, distinte e autonome, ciascuna delle quali giuridicamente e logicamente sufficiente a giustificarla, l'omessa impugnazione di una di esse rende inammissibile, per difetto d'interesse, la censura relativa alle altre, atteso che, essendo divenuta definitiva l'autonoma motivazione non impugnata, il loro accoglimento non potrebbe in alcun caso produrre l'annullamento della sentenza gravata.

Corte di cassazione, sezione lavoro, 29 luglio 2021, n. 21800

Diritto UE: esentando dall'accisa i carburanti per imbarcazioni private da diporto, noleggiate e impiegate dagli utilizzatori finali per attività non commerciali, l'Italia ha violato la direttiva 2003/96/CE

Concedendo il beneficio dell'esenzione dall'accisa ai carburanti utilizzati da imbarcazioni private da diporto esclusivamente nel caso in cui tali imbarcazioni costituiscano l'oggetto di un contratto di noleggio, indipendentemente dal modo in cui esse vengono effettivamente utilizzate, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell'art. 14, § 1, lett. c), della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità.

Corte di giustizia UE, ottava sezione, 16 settembre 2021

Appalti pubblici: un'importante pronuncia della CGUE sulla possibilità per il capofila di un'ATI di avvalersi degli introiti di un appalto precedente e sulla riservatezza delle informazioni trasmesse all'amministrazione aggiudicatrice da un'impresa

La Corte di giustizia UE si pronuncia, inter alia: a) sulla possibilità per il capofila di un'associazione temporanea di imprese (ATI) di avvalersi degli introiti ricavati da un appalto pubblico precedente; b) sulla tutela della riservatezza delle informazioni trasmesse all'amministrazione aggiudicatrice da un operatore economico.

Corte di giustizia UE, grande sezione, 7 settembre 2021

Giurisdizione: sulla certificazione dei crediti verso la P.A. decide il giudice amministrativo

Appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie riguardanti l'attività di certificazione dei crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni prevista dall'art. 9, commi 3-bis e 3-ter, del d.l. 29 novembre 2008, n. 185 («Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale»), convertito, con modificazioni, nella l. 28 gennaio 2009, n. 2, dall'art. 7 del d.l. 8 aprile 2013, n. 35 («Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali»), convertito, con modificazioni, nella l. 6 giugno 2013, n. 64, e dall'art. 37 del d.l. 24 aprile 2014, n. 66 («Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale»), convertito, con modificazioni, nella l. 23 giugno 2014, n. 89, trattandosi di attività pubblicistica di natura autoritativo-provvedimentale (annulla con rinvio ex art. 105, comma 1, c.p.a. TAR Sicilia, sez. I, sent. n. 1763/2021).

CGA Regione Siciliana, 13 settembre 2021, n. 802

Elezioni comunali: nel procedimento elettorale non si applica l'istituto del soccorso istruttorio

In tema di elezioni amministrative: 1) i pubblici ufficiali menzionati nell'art. 14 della l. 21 marzo 1990, n. 53 («Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale»), sono titolari del potere di autenticare le sottoscrizioni delle candidature esclusivamente nell'ambito del territorio di competenza del proprio ufficio; a tal fine, l'indicazione, nella relata di autentica, del luogo di attestazione della sottoscrizione costituisce elemento essenziale dell'atto pubblico; 2) ai sensi della medesima disposizione, gli avvocati iscritti all'albo non possono autenticare le sottoscrizioni allorché non abbiano previamente comunicato la propria disponibilità all'ordine di appartenenza; 3) l'istituto del soccorso istruttorio non trova applicazione nel procedimento elettorale (conferma TAR Calabria, sez. I, sent. n. 1605/2021) (nel senso dell'applicabilità del soccorso istruttorio, sub specie di integrazione documentale, anche nel procedimento in parola, v. CdS, sez. III, sent. n. 2159/2018, in questa Rivista).

Consiglio di Stato, sezione II, 13 settembre 2021, n. 6280

Elezioni comunali: legittima l'esclusione della lista le cui sottoscrizioni sono apposte su un "foglio mobile"

È legittimo il provvedimento che esclude una lista dalla partecipazione alle elezioni comunali per l'impossibilità di ritenere valide le sottoscrizioni apposte su un foglio diverso e separato da quello recante il contrassegno di essa lista e le generalità dei candidati alle cariche di sindaco e di consigliere (conferma TAR Puglia, Lecce, sez. I, sent. n. 1341/2021).

Consiglio di Stato, sezione II, 13 settembre 2021, n. 6273

Pubblico impiego: sui provvedimenti attuativi del piano straordinario di mobilità del personale docente (l. 107/2015) decide il giudice amministrativo

Appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie riguardanti i provvedimenti attuativi della procedura di mobilità nazionale straordinaria del personale docente prevista dalla l. 13 luglio 2015, n. 107 («Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti») (annulla con rinvio ex art. 105 c.p.a. TAR Lazio, sez. III-bis, sent. n. 7405/2020).

Consiglio di Stato, sezione VI, 8 settembre 2021, n. 6236

R. Razzante (cur.)

Decreti sicurezza

Giuffrè, 2021

M. Zincani

Atti di diritto civile

Maggioli, 2021

A. Pagano, D. Pagano (curr.)

Codice del processo amministrativo

Simone, 2021