Fisco: è incostituzionale l'indeducibilità dell'IMU sugli immobili strumentali dalle imposte sui redditi d'impresa

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3 e 53 Cost. - l'art. 14, comma 1, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 («Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale»), nel testo anteriore alle modifiche apportate dall'art. 1, comma 715, della l. 27 dicembre 2013, n. 147 [«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)»], là dove dispone che, anche per gli immobili strumentali, l'imposta municipale propria (IMU) è indeducibile dalle imposte sui redditi d'impresa.

Corte costituzionale, 4 dicembre 2020, n. 262

Responsabilità amministrativa: risponde del danno all'erario il dirigente pubblico che conferisce incarichi esterni di consulenza legale in difetto dei presupposti e delle condizioni di legge

Risponde del danno cagionato all'erario il dirigente pubblico che abbia conferito incarichi di consulenza a un soggetto esterno all'Amministrazione (nel caso di specie, a un avvocato) in difetto dei presupposti e delle condizioni stabiliti dalla legge.

Corte dei conti, sezione I centrale d'appello, 2 dicembre 2020, n. 333

Società dell'informazione: un servizio che mette in contatto tramite app clienti e tassisti costituisce un servizio della società dell'informazione se non è parte integrante di un servizio globale il cui elemento principale sia una prestazione di trasporto

L'art. 2, lett. a), della direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno («Direttiva sul commercio elettronico»), che rinvia all'art. 1, § 1, lett. b), della direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, dev'essere interpretato nel senso che costituisce un «servizio della società dell'informazione», ai sensi di tali disposizioni, un servizio di intermediazione consistente, mediante un'applicazione per smartphone, nel mettere in contatto, dietro retribuzione, persone che intendono effettuare uno spostamento nell'area urbana con tassisti autorizzati, per il quale il prestatore di detto servizio ha stipulato a tal fine contratti di fornitura di servizi con detti tassisti a fronte del pagamento di un canone mensile, ma non trasmette loro le richieste, non fissa il prezzo della corsa né ne garantisce l'incasso presso tali persone, le quali lo versano direttamente al tassista, e neppure esercita un controllo sulla qualità dei veicoli e dei loro conducenti, né sul comportamento di questi ultimi.

Corte di giustizia UE, quarta sezione, 3 dicembre 2020

Procedura penale: non è incostituzionale l'esclusione del giudizio abbreviato per i delitti puniti con l'ergastolo

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate, in riferimento a varî parametri, dal GUP del Tribunale della Spezia, dalla Corte d'assise di Napoli e dal GUP del Tribunale di Piacenza - dell'art. 438, comma 1-bis, c.p.p., introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. a), della l. 12 aprile 2019, n. 33 («Inapplicabilità del giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo»), nonché degli artt. 3 e 5 della medesima legge, là dove escludono il giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo.

Corte costituzionale, 3 dicembre 2020, n. 260

Appalti pubblici: l'omessa sottoscrizione dell'offerta da parte di tutti i componenti del costituendo RTI comporta l'esclusione dalla gara

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, l'omessa sottoscrizione dell'offerta da parte di tutti gli operatori economici del costituendo raggruppamento temporaneo è causa di esclusione dalla gara, per violazione dell'art. 48, comma 8, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), senza che possa farsi luogo al soccorso istruttorio, giusta l'art. 83, comma 9, del medesimo decreto legislativo (nel caso di specie, l'offerta economica era priva della sottoscrizione del rappresentante legale di una delle imprese mandanti) (cfr. CdS, sez. V, sent. n. 5751/2019, in questa Rivista).

TAR Lazio, sezione II, 23 novembre 2020, n. 12406

Appalti pubblici: non c'è limite alla possibilità di plurime o successive sostituzioni dell'impresa ausiliaria

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, non è configurabile alcun limite alla possibilità di plurime o successive sostituzioni dell'impresa ausiliaria, sia perché non contemplato dalla legislazione nazionale ed europea sia perché contrario al principio del favor partecipationis.

TAR Piemonte, sezione II, 19 novembre 2020, n. 742

Ambiente: è incostituzionale la normativa della Regione Puglia sugli impianti eolici e fotovoltaici

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, commi secondo, lett. s), e terzo («produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia»), Cost. - la normativa della Regione Puglia (l. 34/2019) in materia di impianti eolici e fotovoltaici.

Corte costituzionale, 2 dicembre 2020, n. 258

Appalti pubblici: la P.A. non può disapplicare le disposizioni del bando di gara, a meno che siano affette da nullità

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, il bando di gara, in quanto atto amministrativo generale non normativo, vincola la stessa amministrazione appaltante, che perciò non può disapplicarne le disposizioni, salvo che siano affette da nullità, ferma restando la possibilità di annullare il bando (anche nella sola parte ritenuta illegittima) in via di autotutela (riforma TAR Campania, Salerno, sez. I, sent. n. 93/2020).

Consiglio di Stato, sezione V, 23 novembre 2020, n. 7257

Processo amministrativo: è compito del giudice dell'ottemperanza verificare l'esattezza dell'interpretazione data dalla P.A. alle disposizioni che regolano l'istituto oggetto di giudicato

In ossequio al principio di effettività della tutela giurisdizionale, è compito del giudice dell'ottemperanza, al fine di soddisfare pienamente l'interesse sostanziale del ricorrente, verificare l'esattezza dell'interpretazione data dall'Amministrazione alle disposizioni che regolano l'istituto oggetto della decisione passata in giudicato, e quindi che questa non sia eseguita in modo parziale, incompleto o finanche elusivo (accoglie il ricorso per l'esecuzione di CdS, sez. IV, sent. n. 416/2019).

Consiglio di Stato, sezione IV, 19 novembre 2020, n. 7188

Processo amministrativo: in sede di appello nel giudizio di ottemperanza, la P.A. può allegare ragioni sfavorevoli al privato non coperte dal giudicato

In tema di processo amministrativo: 1) il divieto dei nova in appello, posto dall'art. 104 c.p.a., si riferisce al solo ricorrente in primo grado, e non anche alle altre parti processuali, le quali ben potrebbero non essersi costituite nel grado precedente, e in sede di appello possono, in linea di principio, far valere qualunque motivo utile alla critica della sentenza impugnata; 2) in sede di appello nel giudizio di ottemperanza, l'allegazione, da parte dell'Amministrazione, di ragioni sfavorevoli al privato non coperte dalla decisione cognitoria costituisce non già una nuova eccezione in senso proprio, bensì una semplice argomentazione difensiva, che pertanto può essere anche supportata da nuova documentazione, specie quando si deducano sopravvenienze successive al giudicato (riforma in parte TAR Puglia, Lecce, sez. II, sent. n. 1654/2019).

Consiglio di Stato, sezione IV, 16 novembre 2020, n. 7052

Pubblico impiego: è incostituzionale la normativa della Regione Molise sulla «Struttura multifunzionale di orientamento»

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3, 97 e 117, secondo comma, lett. l), Cost. - la normativa della Regione Molise (l. 16/2019) che, nell'istituire una «Struttura multifunzionale di orientamento» a supporto delle attività concernenti i servizi per il lavoro e l'organizzazione del sistema di orientamento permanente, prevede di impiegarvi il personale iscritto all'albo regionale degli operatori della formazione professionale in posizione di distacco, previa stipula di apposita convenzione con l'ente di provenienza.

Corte costituzionale, 1° dicembre 2020, n. 257

Energia: è incostituzionale l'art. 15, comma 6-quinquies, d.l. 78/2010, concernente il canone aggiuntivo unico a carico dei concessionari di grandi derivazioni idroelettriche

È incostituzionale - per violazione dell'art. 136 Cost. - l'art. 15, comma 6-quinquies, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 («Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»), convertito, con modificazioni, in l. 30 luglio 2010, n. 122, concernente il canone aggiuntivo unico a carico dei concessionari di grandi derivazioni idroelettriche.

Corte costituzionale, 1° dicembre 2020, n. 256

Procedura penale: è inammissibile il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. avverso la pronuncia della Cassazione che, pur dichiarando inammissibile il ricorso, abbia tuttavia assunto il contenuto di una decisione di rigetto

È inammissibile il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto ex art. 625-bis c.p.p. avverso la pronuncia della Corte di cassazione che, nel dichiarare inammissibile il ricorso, abbia nondimeno trattato profili di merito, assumendo così il contenuto di una decisione di rigetto, poiché nella specie non si dà un errore percettivo, ma può tutt'al più delinearsi un errore di diritto in ordine alle cause normative di inammissibilità del gravame.

Corte di cassazione, sezione III penale, 16 settembre 2020, n. 31754 (dep. 12 novembre 2020)

Procedura penale: i provvedimenti di archiviazione adottati dal giudice di pace sono reclamabili dinanzi al tribunale in composizione monocratica

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 2 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 («Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468»), e 410-bis c.p.p., avverso i provvedimenti di archiviazione adottati dal giudice di pace è esperibile esclusivamente reclamo al tribunale in composizione monocratica giusta i primi due commi del suddetto articolo del codice di rito.

Corte di cassazione, sezione V penale, 15 settembre 2020, n. 31601 (dep. 11 novembre 2020)

Edilizia e urbanistica: se meno restrittivo rispetto a quello previgente, il nuovo regolamento comunale sulle distanze fra costruzioni sana l'illecito

In tema di distanze legali nelle costruzioni: 1) qualora sopravvenga una disciplina meno restrittiva, la costruzione realizzata in violazione della normativa in vigore al momento della sua ultimazione non può ritenersi illecita se conforme alla nuova disciplina, non potendosi ordinare la demolizione o l'arretramento dell'edificio originariamente illecito che abbia le caratteristiche e i requisiti che ne consentirebbero la costruzione alla stregua della disciplina sopravvenuta; 2) un regolamento locale che si limiti a stabilire una distanza fra le costruzioni superiore a quella prevista dal codice civile, senza imporre un distacco minimo delle costruzioni dal confine, non incide sul principio della prevenzione, come disciplinato dal codice civile, e quindi non preclude al preveniente la possibilità di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta fra le costruzioni, né al prevenuto la corrispondente facoltà di costruire in appoggio o in aderenza, ove ricorrano i presupposti di cui agli artt. 874, 875 e 877 c.c.

Corte di cassazione, sezione II civile, 24 novembre 2020, n. 26713

Responsabilità civile dei magistrati: le Sezioni unite si pronunciano sul termine per promuovere l'azione risarcitoria nel caso di provvedimento della Cassazione che ha deciso la causa nel merito

In tema di responsabilità civile dei magistrati ex l. 13 aprile 1988, n. 117 («Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati»), la domanda di risarcimento del danno attribuito a provvedimento della Corte di cassazione che abbia deciso la causa nel merito dev'essere proposta, a pena di decadenza, nel termine di tre anni (originariamente, due anni), decorrenti dalla pubblicazione del provvedimento sull'istanza di revocazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., anche se dichiarata inammissibile per estraneità al parametro legale dell'errore di fatto, ovvero, se il rimedio della revocazione non sia stato esperito, dalla pubblicazione del provvedimento asseritamente fonte del danno, salvo in quest'ultimo caso la valutazione, da parte del giudice dell'azione di responsabilità civile, della ricorrenza dei presupposti per proporre la domanda di revocazione e, in caso positivo, la dichiarazione di inammissibilità della domanda per mancato esperimento del rimedio di cui all'art. 391-bis c.p.c.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 24 novembre 2020, n. 26672

Giurisdizione: sul regolamento comunale che, per l'imposta di soggiorno, attribuisce agli albergatori la qualifica di agenti contabili decide il giudice amministrativo

Appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie riguardanti gli atti amministrativi (nella specie, un regolamento comunale in materia di imposta di soggiorno) che attribuiscono a taluni soggetti la qualifica di agenti contabili.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 20 novembre 2020, n. 26499

Circolazione stradale: sulla revoca della patente per chi è sottoposto a misura di prevenzione decide il giudice ordinario (anche dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 99/2020)

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti i provvedimenti prefettizi che dispongono la revoca della patente di guida nei confronti dei soggetti che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 («Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136»), configurandosi nella specie una posizione giuridica di diritto soggettivo; e ciò, pur successivamente alla sentenza della Corte costituzionale 27 maggio 2020, n. 99 (in questa Rivista).

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 19 novembre 2020, n. 26391

Contratti pubblici: non è incostituzionale la normativa della Sardegna sull'affidamento del servizio di emergenza e urgenza (118)

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. e), Cost. e all'art. 3, primo comma, della l.c. 26 febbraio 1948, n. 3 («Statuto speciale per la Sardegna») - della normativa della Regione autonoma Sardegna (l. 16/2019) in materia di affidamento del servizio di emergenza e urgenza (118).

Corte costituzionale, 26 novembre 2020, n. 255

Lavoro: inammissibili le questioni di costituzionalità relative alla disciplina dei licenziamenti collettivi (l. 183/2014 e d.lgs. 23/2015)

Sono inammissibili, per difetto di motivazione sulla rilevanza e per ambiguità del petitum, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte d'appello di Napoli in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35, 38, 41, 76, 111, 10 e 117, primo comma, Cost., questi ultimi due in relazione agli artt. 20, 21, 30 e 47 CDFUE e 24 CSE - dell'art. 1, comma 7, della l. 10 dicembre 2014, n. 183 («Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro»), e degli artt. 1, 3 e 10 del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 («Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183»), nella versione antecedente alle modifiche introdotte dall'art. 3, comma 1, del d.l. 12 luglio 2018, n. 87 («Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese»), convertito, con modificazioni, nella l. 9 agosto 2018, n. 96, in tema di licenziamenti collettivi.

Corte costituzionale, 26 novembre 2020, n. 254
Devi sostenere un esame o un concorso? Su IBS trovi manuali e libri di economia e diritto.

V. Italia

Manuale di diritto pubblico

Key, 2020

A. Mattioni (cur.)

Codice costituzionale

La Tribuna, 2020