Procedura penale: la parte civile non può chiedere la revoca della sospensione condizionale della pena

È illegittimo il provvedimento del giudice dell'esecuzione che dispone la revoca della sospensione condizionale della pena su domanda della parte civile, atteso che, ai sensi dell'art. 655, comma 2, c.p.p., la revoca di tale beneficio può essere richiesta soltanto dal pubblico ministero.

Corte di cassazione, sezione I penale, 3 febbraio 2021, n. 14830 (dep. 20 aprile 2021)

Misure di prevenzione: a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 24/2019, il giudice della fase revocatoria o esecutiva è chiamato a verificare la permanenza della base legale della decisione applicativa della confisca per "pericolosità generica"

In tema di misure di prevenzione, a seguito della sentenza della Corte costituzionale 27 febbraio 2019, n. 24 (in questa Rivista), il giudice della fase revocatoria o esecutiva è chiamato a verificare la permanenza della base legale della decisione applicativa della misura di prevenzione (nella specie, della confisca) per "pericolosità generica" [art. 1, comma 1, lett. a) e b), d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 («Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136»)], essendo l'effetto di detta pronuncia assimilabile, in sede di prevenzione, a quello previsto per le disposizioni di carattere penale incidenti sulla responsabilità o sulla determinazione della pena (v. anche Cass. pen., sez. II, sent. n. 33641/2020, in questa Rivista).

Corte di cassazione, sezione I penale, 15 gennaio 2021, n. 14825 (dep. 20 aprile 2021)

Delitti contro la P.A.: tra peculato e bancarotta fraudolenta per distrazione può sussistere concorso formale

È configurabile il concorso formale di reati (art. 81, comma 1, c.p.) tra il delitto di peculato (art. 314 c.p.) e quello di bancarotta fraudolenta per distrazione (artt. 216, comma 1, e 223, comma 1, l. fall.), differendo essi quanto a struttura e offensività.

Corte di cassazione, sezione VI penale, 5 novembre 2020, n. 14402 (dep. 16 aprile 2021)

Diritto UE: gli organismi e i laboratori italiani che verificano la conformità alle norme di beni e servizi possono essere accreditati soltanto da «Accredia» (ente unico nazionale di accreditamento)

Gli artt. 4, §§ 1 e 5, e 7, § 1, del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93, devono essere interpretati nel senso che essi ostano all'interpretazione di una legislazione nazionale (nella specie, quella italiana) secondo la quale l'attività di accreditamento può essere svolta da organismi diversi dall'unico organismo nazionale di accreditamento, ai sensi dello stesso regolamento, aventi sede in uno Stato terzo, quand'anche tali organismi garantiscano il rispetto delle norme internazionali e dimostrino, in particolare mediante accordi di mutuo riconoscimento, di essere in possesso di una qualifica equivalente a quella di detto unico organismo nazionale di accreditamento (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal CGA Regione Siciliana).

Corte di giustizia UE, prima sezione, 6 maggio 2021

Pubblico impiego: il blocco degli incrementi retributivi 2011-2014 non determina una disparità di trattamento a danno dei militari promossi "alla vigilia"

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per il Lazio, in riferimento all'art. 3 Cost. - del combinato disposto dell'art. 9, comma 21, terzo periodo, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 («Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»), convertito, con modificazioni, in l. 30 luglio 2010, n. 122, dell'art. 16, comma 1, lett. b), del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 («Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»), convertito, con modificazioni, in l. 15 luglio 2011, n. 111, e dell'art. 1, comma 1, lett. a), del d.P.R. 4 settembre 2013, n. 122 («Regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti, a norma dell'articolo 16, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111»), in tema di blocco degli incrementi retributivi per i pubblici dipendenti nel periodo 2011-2014, con specifico riguardo ai militari promossi "alla vigilia".

Corte costituzionale, 5 maggio 2021, n. 92

Procedura civile: l'ordinanza collegiale che definisce il procedimento di liquidazione dei compensi del difensore è revocabile per errore di fatto

Non sono fondate, «nei sensi di cui in motivazione», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Cosenza in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. - del combinato disposto degli artt. 395, n. 4), c.p.c. e 14 del d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150 («Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69»), là dove non si contempla la revocazione per errore di fatto dell'ordinanza collegiale che definisce il procedimento di liquidazione dei compensi del difensore [detto rimedio - ha affermato la Consulta - «è esperibile anche contro tutti i provvedimenti aventi carattere decisorio con attitudine al giudicato (...) per i quali non è previsto un mezzo di impugnazione» (§ 8 in diritto), come giustappunto l'ordinanza de qua] (è la prima sentenza redatta dalla giudice Maria Rosaria San Giorgio).

Corte costituzionale, 5 maggio 2021, n. 89

Sanità: non è incostituzionale la normativa della Toscana che richiede l'attestato di soccorritore per i conducenti delle autoambulanze

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost. («professioni») - della normativa della Regione Toscana (l. 83/2019) la quale richiede che i conducenti delle autoambulanze posseggano l'attestato di soccorritore.

Corte costituzionale, 5 maggio 2021, n. 88

Procedura civile: non è incostituzionale l'art. 8, commi 1 e 2, l. 24/2017 (consulenza tecnica preventiva nelle controversie di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria), là dove non consente al giudice di liquidare le spese processuali

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Firenze in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. - dell'art. 8, commi 1 e 2, della l. 8 marzo 2017, n. 24 («Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie»), là dove non consente al giudice di liquidare le spese processuali.

Corte costituzionale, 5 maggio 2021, n. 87

Ambiente: è incostituzionale la normativa della Sardegna sulla gestione della posidonia spiaggiata

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - la normativa della Regione autonoma Sardegna (l. 1/2020) sulla gestione della posidonia spiaggiata.

Corte costituzionale, 5 maggio 2021, n. 86

Concorsi pubblici: inammissibile il ricorso contro la graduatoria provvisoria

È inammissibile, per difetto d'interesse, il ricorso proposto contro la graduatoria provvisoria di un concorso pubblico, trattandosi di atto endoprocedimentale.

TAR Sicilia, Catania, sezione IV, 3 maggio 2021, n. 1400

Pubblico impiego: l'istituto dell'assegnazione temporanea (art. 42-bis d.lgs. 151/2001) si applica anche al personale militare e della polizia

In tema di pubblico impiego, l'istituto dell'assegnazione temporanea previsto dall'art. 42-bis del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 («Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53»), si applica anche al personale militare e delle forze di polizia, inclusi i vigili del fuoco. Nel decidere sulla relativa istanza, l'Amministrazione è tenuta a considerare in modo specifico la posizione del dipendente, accertandone l'eventuale indispensabilità e/o insostituibilità per la struttura organizzativa di appartenenza (v. anche, in questa Rivista: TAR Liguria, sez. I, sent. n. 863/2019; CdS, sez. III, sent. n. 1896/2019, quest'ultima nel senso dell'inapplicabilità dell'istituto de quo al personale militare e della polizia).

TAR Lombardia, sezione III, 3 maggio 2021, n. 1108

Appalti pubblici: gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera vanno aggiudicati col criterio del miglior rapporto qualità/prezzo

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera devono essere aggiudicati col criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, quand'anche abbiano caratteristiche standardizzate (cfr. C.d.S., ad. plen., sent. n. 8/2019, e sez. V, sent. n. 8659/2019, entrambe in questa Rivista).

TAR Lombardia, sezione I, 30 aprile 2021, n. 1095

Appalti pubblici: un prodotto può ritenersi equivalente se, pur difettando di alcuno dei requisiti indicati nella lex specialis, soddisfa alla stessa maniera l'interesse della stazione appaltante

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, ai sensi dell'art. 68, comma 7, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), un prodotto può ritenersi equivalente allorché, pur difettando di alcuno dei requisiti indicati nella lex specialis di gara, nondimeno soddisfi alla stessa maniera l'interesse della stazione appaltante e, quindi, garantisca il medesimo risultato perseguito con l'introduzione della specifica tecnica.

TAR Piemonte, sezione I, 27 aprile 2021, n. 442

Processo amministrativo: niente ricorso contro il silenzio della P.A. se la giurisdizione sul rapporto sostanziale non appartiene al giudice amministrativo

È inammissibile il ricorso contro il silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione (artt. 31 e 117 c.p.a.), ove il giudice amministrativo sia privo di giurisdizione rispetto al rapporto giuridico sottostante (fattispecie riguardante l'obbligo, asseritamente inadempiuto, di riassorbire i lavoratori dipendenti di una società a partecipazione pubblica posta in liquidazione) (conferma TAR Campania, sez. V, sent. n. 2489/2020) (v. anche, in questa Rivista: CdS, sez. III, sent. n. 4217/2018; TAR Lazio, sez. I, sent. n. 9343/2020; TAR Campania, sez. V, sent. n. 2206/2020, e sez. IV, sent. n. 1077/2019).

Consiglio di Stato, sezione V, 30 aprile 2021, n. 3455

Concorsi pubblici: nei Comuni con meno di cinquemila abitanti, il Sindaco che ricopre un incarico dirigenziale può presiedere la commissione esaminatrice

In tema di concorsi pubblici, negli enti locali con popolazione inferiore a cinquemila abitanti, il componente dell'organo esecutivo (nel caso di specie, il Sindaco) al quale sia stato conferito un incarico dirigenziale [art. 53, comma 23, l. 23 dicembre 2000, n. 388, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)»] può essere nominato membro della commissione esaminatrice [art. 107, comma 3, lett. a), d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 («Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»)], e altresì continuare a farne parte pur qualora detto incarico venga meno durante la procedura concorsuale (riforma TAR Sardegna, sez. II, sent. n. 140/2020).

Consiglio di Stato, sezione V, 29 aprile 2021, n. 3436

Processo amministrativo: la richiesta di rinvio pregiudiziale alla CGUE non può vertere su questioni interpretative del tutto generali, ipotetiche o avulse dalla res iudicanda

In tema di processo amministrativo, è inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea (art. 267 TFUE) la quale (a) abbia ad oggetto questioni interpretative del tutto generali, ipotetiche o avulse dalla res iudicanda, oppure (b) sia stata formulata, anziché tempestivamente, solo a seguito di una decisione parziale non conforme alle aspettative della parte (fattispecie in materia di appalto di lavori) (riforma TAR Sicilia, sez. I, sent. n. 640/2020).

CGA Regione Siciliana, 26 aprile 2021, n. 371

Abusi di mercato: è incostituzionale l'art. 187-quinquiesdecies d.lgs. 58/1998, là dove non prevede il "diritto al silenzio" davanti alla Banca d'Italia e alla CONSOB

È incostituzionale - per violazione degli artt. 24 e 117, primo comma, Cost., in relazione agli artt. 6 CEDU e 14, § 3, lett. g), PIDCP, e degli artt. 11 e 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 47 CDFUE - l'art. 187-quinquiesdecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 («Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52»), nella parte in cui si applica anche alla persona fisica che si sia rifiutata di fornire alla Banca d'Italia o alla CONSOB risposte che possano far emergere la sua responsabilità per un illecito passibile di sanzioni amministrative di carattere punitivo, ovvero per un reato (v. anche CGUE, grande sezione, sent. 2 febbraio 2021, causa C-481/19, in questa Rivista).

Corte costituzionale, 30 aprile 2021, n. 84

Spese di giustizia: è incostituzionale l'art. 148, comma 3, d.P.R. 115/2002, là dove non prevede l'anticipazione erariale dell'onorario del curatore dell'eredità giacente attivata d'ufficio, non accettata dal chiamato e rivelatasi incapiente

È incostituzionale - per violazione dell'art. 3 Cost. - l'art. 148, comma 3, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 [«Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)»], là dove non prevede tra le «spese anticipate dall'erario» l'onorario del curatore nel caso in cui la procedura di giacenza si sia conclusa senza accettazione successiva e con incapienza del patrimonio ereditario.

Corte costituzionale, 30 aprile 2021, n. 83

Regioni: è incostituzionale il dazio della Valle d'Aosta sui rifiuti speciali non pericolosi provenienti da fuori Regione

È incostituzionale - per violazione dell'art. 120, primo comma, Cost. - la normativa della Regione Valle d'Aosta (l. 8/2020) che assoggetta a un regime fiscale più gravoso i conferimenti in discarica di rifiuti speciali non pericolosi di provenienza extraregionale rispetto a quelli di provenienza regionale.

Corte costituzionale, 30 aprile 2021, n. 82

Arbitrato: il lodo va impugnato per nullità entro un anno dall'ultima sottoscrizione

Il termine (c.d. lungo) di un anno previsto dall'art. 828, comma 2, c.p.c. per l'impugnazione per nullità del lodo arbitrale decorre dalla data dell'ultima sottoscrizione, e non già dalla data in cui il lodo è stato depositato ovvero comunicato alle parti.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 30 marzo 2021, n. 8776

A.G. Diana

Le impugnazioni civili

Giuffrè, 2021

G. Palumbo

Fisco e privacy

Pacini Giuridica, 2021

R. Garofoli (coord.)

Codice penale ragionato

Nel Diritto, 2021