Sanità pubblica: la Lombardia non può ridurre il finanziamento per le riabilitazioni ospedaliere senza il decreto del Ministro della salute

È illegittima - per violazione dell'art. 9-quater, comma 1, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78 («Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali»), convertito, con modificazioni, dalla l. 6 agosto 2015, n. 125 - la deliberazione della Giunta regionale della Lombardia (20 novembre 2015, n. X/4376) che dispone la riduzione del finanziamento per le attività di riabilitazione ospedaliera svolte presso le strutture sanitarie della Regione, a motivo dell'inappropriatezza delle prestazioni erogate.

TAR Lombardia, sezione III, 10 aprile 2017, n. 835

Pubblico impiego: niente rimborso delle spese legali per il dipendente che ha violato i propri doveri d'ufficio

Ai fini del rimborso delle spese legali ai dipendenti di amministrazioni statali assolti da giudizi per responsabilità civile, penale o amministrativa, è necessario che tali giudizi siano stati avviati «in conseguenza di fatti ed atti connessi con l'espletamento del servizio o con l'assolvimento di obblighi istituzionali» [art. 18, comma 1, del d.l. 25 marzo 1997, n. 67 («Disposizioni urgenti per favorire l'occupazione»), convertito, con modificazioni, dalla l. 23 maggio 1997, n. 135], e cioè che la condotta tenuta dall'interessato (nella specie, un agente della Polizia penitenziaria) non risulti in contrasto con i fini dell'amministrazione di appartenenza.

TRGA Trentino-Alto Adige, Trento, 10 aprile 2017, n. 126

Giudizio abbreviato non condizionato: il giudice d'appello non può ribaltare la sentenza di assoluzione senza rinnovare l'istruzione dibattimentale

È affetta da vizio di motivazione [art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.], per mancato rispetto del canone di giudizio "al di là di ogni ragionevole dubbio" (art. 533, comma 1, c.p.p.), la sentenza di appello che, su impugnazione del pubblico ministero, affermi la responsabilità dell'imputato, in riforma di una sentenza assolutoria emessa all'esito di un giudizio abbreviato non condizionato, operando una diversa valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, senza che nel giudizio di appello si sia proceduto all'esame delle persone che hanno reso tali dichiarazioni.

Corte di cassazione, sezioni unite penali, 19 gennaio 2017, n. 18620

Giudizio di cassazione: quando è chiamata a decidere sulla giurisdizione, la Corte deve conoscere tutti i fatti rilevanti, anche esterni al processo

Al fine di decidere sulla questione di giurisdizione, la Corte di cassazione deve conoscere non soltanto dei fatti processuali, bensì di tutti i fatti, anche esterni al processo, dai quali dipenda la soluzione della questione stessa.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 10 aprile 2017, n. 9148

Procedure concorsuali: il fallimento "prevale" sul concordato preventivo

La sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta l'inammissibilità delle impugnazioni autonomamente proponibili contro il diniego di omologazione del concordato preventivo e l'improcedibilità del separato giudizio di omologazione in corso, atteso che l'eventuale procedimento di reclamo ex art. 18 l. fall. assorbe l'intera controversia relativa alla crisi dell'impresa, mentre il giudicato sul fallimento preclude in ogni caso il concordato.

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 10 aprile 2017, n. 9146

Processo penale: il giudice d'appello non può applicare d'ufficio le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi

Il giudice di secondo grado non può applicare le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, ove l'atto di appello non contenga alcuna specifica richiesta al riguardo.

Corte di cassazione, sezioni unite penali, 19 gennaio 2017, n. 12872

Pubblico impiego: l'Amministrazione non può integrare ex post il bando di concorso

L'Amministrazione che indice un pubblico concorso (nella specie, per la nomina a giudice onorario minorile) è tenuta a stabilire univocamente i requisiti di ammissione nel relativo bando, il quale, dopo la pubblicazione, non può essere né modificato né integrato, se non previo ritiro in autotutela.

Consiglio di Stato, sezione IV, 6 aprile 2017, n. 1607

Pubblico impiego: sugli incarichi dirigenziali a contratto ex art. 110 t.u.e.l. decide il giudice ordinario

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti le selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali a contratto ex art. 110 t.u.e.l. (riforma TAR Umbria, sent. n. 494/2016).

Consiglio di Stato, sezione V, 4 aprile 2017, n. 1549

Enti pubblici: legittima la soppressione della Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari

Non è fondata, «nei sensi di cui in motivazione», la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Consiglio di Stato in riferimento agli artt. 3, 97 e 118 Cost. - dell'art. 7, comma 20, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 («Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»), convertito, con modificazioni, dalla l. 30 luglio 2010, n. 122, là dove ha disposto la soppressione della Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari ed il trasferimento delle relative funzioni alla Camera di commercio di Parma.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 86

Regioni: è incostituzionale la legge della Regione Puglia che applica agli scarti e ai sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio l'aliquota massima del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e) e s), Cost. - la legge della Regione Puglia (n. 38/2011) la quale prevede che «[a]gli scarti e ai sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio si applica l'aliquota massima del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi».

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 85

Ordinamento penitenziario: i rimedi previsti dall'art. 35-ter della l. 354/1975 valgono anche per gli internati

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Magistrato di sorveglianza di Padova in riferimento agli artt. 3, 24, 25, primo comma, e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 3, 6 e 13 Cedu - dell'art. 35-ter della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), nella parte in cui: a) non si applica all'internato; b) non offre comunque a quest'ultimo un rimedio effettivo.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 83

Previdenza: i contributi per disoccupazione non possono incidere negativamente sul trattamento previdenziale del lavoratore che ha già maturato il diritto alla pensione

È incostituzionale - per violazione degli artt. 3, 36 e 38 Cost. - l'art. 3, comma 8, della l. 29 maggio 1982, n. 297 («Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica»), nella parte in cui non prevede che, nell'ipotesi di lavoratore che abbia già maturato i requisiti assicurativi e contributivi per conseguire la pensione e percepisca contributi per disoccupazione nelle ultime duecentosessanta settimane antecedenti la decorrenza della pensione, la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata, al raggiungimento dell'età pensionabile, escludendo dal computo, ad ogni effetto, i periodi di contribuzione per disoccupazione relativi alle ultime duecentosessanta settimane, in quanto non necessari ai fini del requisito dell'anzianità contributiva minima.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 82

Regioni: è incostituzionale la legge del Veneto che istituisce fondi regionali a favore dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità e degli addetti di polizie locali e forze dell'ordine

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. g) e l), Cost. - la legge della Regione Veneto (n. 7/2016) che istituisce il «Fondo regionale per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità» e il «Fondo regionale per il patrocinio legale ed il sostegno alle spese mediche degli addetti delle Polizie locali e delle Forze dell'ordine».

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 81

Bilancio e contabilità pubblica: la Consulta dichiara incostituzionali svariate disposizioni della legge della Provincia autonoma di Bolzano sull'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali

È parzialmente incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e), Cost., in relazione al d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 («Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42») - la legge della Provincia autonoma di Bolzano (n. 17/2015) sull'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali.

Corte costituzionale, 13 aprile 2017, n. 80

Mercati finanziari: se la medesima condotta illecita ricade sotto l'art. 2638 c.c. e sotto gli artt. 190 e 10 t.u.f., si applica la prima disposizione

Gli artt. 2638 c.c. e 190 t.u.f. (in relazione all'art. 10 t.u.f.) puniscono entrambi, rispettivamente con una sanzione penale e con una sanzione amministrativa, la medesima condotta, consistente nella trasmissione alla Consob di una relazione non veritiera inerente verifiche di conformità sul collocamento di un prestito obbligazionario; con la conseguenza che, in forza dell'art. 9, comma 1, della l. 24 novembre 1981, n. 689 («Modifiche al sistema penale»), dovrà applicarsi la sola disposizione speciale di cui all'art. 2638 c.c.

Corte di cassazione, sezione II civile, 5 aprile 2017, n. 8855

Ordinamento penitenziario: è incostituzionale la norma che non consente alle madri condannate per taluni delitti di scontare la pena detentiva al di fuori del carcere

È incostituzionale - per violazione dell'art. 31, secondo comma, Cost. - l'art. 47-quinquies, comma 1-bis, della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), nella parte in cui esclude le madri condannate per taluni delitti dalla possibilità di scontare la pena detentiva al di fuori del carcere.

Corte costituzionale, 12 aprile 2017, n. 76

Ambiente: è incostituzionale la legge statale che "liberalizza" alcune operazioni di miscelazione dei rifiuti

È incostituzionale - per violazione degli artt. 117, primo e terzo comma, e 118, primo comma, Cost. - l'art. 49 della l. 28 dicembre 2015, n. 221 («Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali»), il quale "liberalizza" alcune operazioni di miscelazione dei rifiuti.

Corte costituzionale, 12 aprile 2017, n. 75

Ambiente: è incostituzionale la legge della Regione Abruzzo che autorizza le attività cinofile e cinotecniche nelle aree protette regionali

È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, primo e secondo comma, lett. s), Cost. - la legge della Regione Abruzzo (n. 11/2016) che, al dichiarato fine di favorire lo sviluppo sostenibile delle aree interne attraverso l'incremento del turismo cinofilo, autorizza lo svolgimento di attività cinofile e cinotecniche, per almeno otto mesi l'anno, su una porzione del territorio rientrante nelle aree protette regionali.

Corte costituzionale, 12 aprile 2017, n. 74

Regioni: sono incostituzionali le norme della Regione Basilicata sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e sulla spesa per il personale del servizio sanitario

È incostituzionale - per violazione, rispettivamente, dell'art. 3 Cost. e dei principi fondamentali in materia di «coordinamento della finanza pubblica» (art. 117, terzo comma, Cost.) - la legge della Regione Basilicata (n. 5/2016) recante disposizioni relative: a) alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; b) ai limiti di spesa per il personale delle aziende e degli enti del servizio sanitario.

Corte costituzionale, 12 aprile 2017, n. 73

Pubblico impiego: è incostituzionale la normativa della Regione Basilicata sul personale del servizio sanitario nazionale

Sono incostituzionali - per violazione, rispettivamente, dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. e dei principi fondamentali in materia di «coordinamento della finanza pubblica» (art. 117, terzo comma, Cost.) - le leggi della Regione Basilicata (nn. 53/2015 e 17/2016) riguardanti: a) l'orario di lavoro settimanale e i riposi giornalieri del personale del servizio sanitario nazionale; b) le assunzioni, da parte delle aziende sanitarie regionali, di personale sanitario a tempo determinato.

Corte costituzionale, 12 aprile 2017, n. 72

F. Caringella, M. De Palma
Lezioni e sentenze di diritto penale
Dike Giuridica, 2017

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